VACANZE ALL'ESTERO, QUARANTENA AL RITORNO

Arriva una nuova ordinanza del ministero della Salute: tampone in partenza e, al ritorno, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone. La regola vale anche per tutti coloro che entrino in Italia dall’Unione europea

Il ministro della salute Speranza ha firmato una nuova ordinanza che stabilisce nuovi vincoli per limitare i contagi dall’epidemia in corso.
L’ordinanza dispone per chi arriva e rientra da Paesi dell’Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni.
La quarantena è già prevista per tutti i Paesi extra Ue quindi dovrà sottoporsi alle nuove regole chiunque entri in Italia da un Paese straniero e chiunque sia uscito dall’Italia e debba rientrarci.
Il provvedimento è stato stabilito dopo l’impennata di prenotazioni di voli per l’estero nel timore che potesse accadere quanto già successo la scorsa estate con migliaia di persone in viaggio e un aumento dei contagi al rientro. Si è così deciso di porre un freno ai contatti al momento del ritorno in Italia.
La decisione del governo arriva anche dopo giorni di polemiche legate alla possibilità, per i cittadini italiani, di viaggiare all’estero per turismo ma per lo stesso non superare i confini regionali

Disposizioni affini sono in vigore in altri Paesi come la Germania e la Spagna  e anche li hanno scatenato simili polemiche come da noi dove mentre migliaia di persone si stanno preparando a volare all’estero per le vacanze pasquali, gli alberghi sono chiusi.

Le regole, dettate da una nota del ministero dell'Interno, vengono ora integrate proprio dall’obbligo, previsto dall’ordinanza del ministero della Salute, di una quarantena di 5 giorni, prevista anche per chi si muova verso e torni da un Paese dell’Ue.

La nuova regola della quarantena non piace però a Federalberghi che all’Ansa replica attraverso il suo presidente Bernabò Bocca: “La toppa è peggio del buco. Noi non volevamo fare assolutamente la guerra agli italiani che andavano all’estero né tantomeno a tour operator e agenzie di viaggi italiani di cui abbiamo la massima considerazione. Il nostro discorso è solo questo: se il tampone vale per andare all’estero deve valere anche in Italia. Federalberghi è convenzionata con più di duemila centri diagnostici per i tamponi in hotel. Se è permesso salire su un aereo col tampone, sia permesso anche in hotel”.