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Scritto da Gloria Giovanetti Categoria: Viaggi e Turismo
Pubblicato 17 Dicembre 2005
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Quali sono i possibili scenari di sviluppo per il turismo mediorientale?

Come incentivare la collaborazione di realtà nazionali e internazionali, private e pubbliche, in vista di una crescita sostenibile?

Come investire nel progresso del settore con il minimo impatto ambientale e culturale?

Queste sono solo alcune delle domande che troveranno risposta durante il Middle East Travel & Tourism Summit (METTS 2006), coordinato dalla Middle East Association e della Compass Rose International.

Per il 26 e il 27 febbraio prossimi, la Giordania si trasformerà in agorà , luogo d’incontro per oltre 500 leader del settore, politici, direttori di Enti locali di Libano, Egitto, Oman, Arabia Saudita (solo per citare alcuni dei Paesi presenti) uniti per discutere possibili partnership e costruire dalle fondamenta la certezza e la stabilità futura di un’economia sempre più basata sul mercato delle vacanze.

Dando uno sguardo al programma, il palinsesto degli incontri di sabato 26 prevede una prima sessione incentrata sui possibili investimenti esteri nella Regione, sui ruoli delle organizzazioni internazionali in vista di un lancio efficace, sulle prospettive di un turismo equo ed eco, sui piani per dare lustro al territorio creando posti di lavoro per la popolazione locale, sui ruoli delle Compagnie aeree in una strategia promozionale ad ampio spettro.

Il 27 febbraio verrà analizzato il caso di Dubai come modello di crescita esemplare, si prenderà in considerazione anche la nicchia MICE (meeting e incentive) e il segmento vacanziero legato al mare, imparando dalle scelte attuate dall’area mediterranea.

Verrà dato spazio alle problematiche relative agli incentivi governativi, alle nuove tecnologie e alle infrastrutture necessarie per sostenere lo sviluppo turistico.

In attesa dell’incontro, il Ministro del Turismo giordano si dice felice che il Regno Hashemita sia stato il primo Paese ad essere scelto per ospitare l’evento annuale.

Gli enormi progressi compiuti dall’industria dell’ospitalità locale e gli sforzi fatti per garantire un’ottima offerta eco-turistica fanno della Nazione l’ideale piattaforma su cui gettare le basi per una futuro solido e concreto.

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