Il nuovo

concetto

di attualità

SCOPRIMILANO
TamTamNews
Scritto da Gloria Giovanetti Categoria: Turismo & Benessere
Pubblicato 03 Dicembre 2017
Stampa

Fiabeschi e al tempo stesso autentici, i mercatini di Natale alsaziani lasciano i turisti a bocca aperta da più di 500 anni.....e non solo loro!

 

Con i primi di dicembre si comincia a parlare di Natale. L’atmosfera si fa sempre più suggestiva: le strade si accendono di luci, arrivano i primi Babbi Natale aggrappati alle ringhiere, nei supermercati sbarca il panettone e nei negozi tanti cadeaux pronti a fare la gioia di grandi e piccini.......

E, come da tradizione, tornano anche i mercatini di Natale. Ma quali visitare? Fra gli innumerevoli mercatini che precedono l’arrivo del Natale, quest’anno abbiamo scelto di farvi conoscere i più antichi d’Europa: quelli dell’Alsazia, splendida regione situata nel nord-est della Francia, famosa in tutto il mondo per i suoi villaggi e castelli, la sua ricca natura fatta di dolci colline ricoperte di vigneti, le sue suggestioni gourmet e, in questo periodo, anche meta perfetta per farsi contagiare dallo spirito natalizio.

Il legame tra l’Alsazia e il Natale ha origini antichissime, infatti sembra che la tradizione di decorare l’albero durante le feste sia nata qui, in particolare, a Sélestat dove, nel lontano 1521, fu annotato nel registro dei conti della città il costo dei soldi spesi per le guardie forestali incaricate di vegliare sugli abeti durante l’inverno. Lo stesso contabile annotò in fondo alla pagina che: “gli abitanti della città potranno liberamente prendere un albero per decorarlo … così come si fa da tempo immemorabile ...”.

Comincia così la tradizione del Natale in Alsazia e prosegue con il più antico mercatino in Europa che, datato 1570, è il Christkindelsmärik di Strasburgo dove, da quella lontana data, la piazza della Cattedrale si impreziosisce di luci, golosità locali e canti che annunciano l’arrivo della natività.

MULHOUSE, LA CITTÀ DEI MUSEI

Il nostro viaggio tra i profumi del vin chaud, che profuma di cannella e di zenzero, salsicce arrosto, choucroute (gustosi pezzi di maialetto e crauti), gingerbread (biscottini allo zenzero), bretzels, kougelhopf (ciambelloni), e i caratteristici maennelle (omini fatti di pasta brioche decorata), inizia a Mulhouse, l'effervescente località a breve distanza dalla Strada dei Vini, meta ideale di un turismo culturale e paesaggistico, nota per i suoi musei, come La Cité de l'Automobile, nella quale trovare la più importante collezione di Bugatti e una serie di attività collaterali assai interessanti o La Cité du Train, un vero e proprio viaggio nel mondo delle ferrovie...... ma, soprattutto, per il Musée de l’Impression sur Etoffes, il Museo dei Tessuti Stampati, una galleria che presenta la più grande collezione di campioni di tessuti stampati del mondo con circa 6 milioni di pezzi, frequentata da stilisti e grandi nomi della moda per trovare idee di motivi da riprodurre: Jean-Paul Gautier, Ladurée, Ikea, Kenzo, Hermès, Jean-Charles de Castelbajac... Ogni anno, il museo organizza una mostra temporanea che vede la sua tematica arricchita da una collaborazione d’eccellenza (BAL(L)ADE, fino al 30 settembre 2018, un'esposizione che racconta la storia del tessile accompagnata dalla raffinata musica del compositore André Manoukian) e ogni anno, a Natale, dà una veste tutta particolare al Municipio in stile Rinascimento renano, alle strade del centro storico e al suo mercatino, situato in Place de la Réunion, attorno alla chiesa protestante di Saint-Etienne, dove artigiani e produttori presentano le specialità culinarie locali particolarmente richieste nei periodi delle feste, foie gras, pandispezie e bredeles, ridestando così le papille gustative dei tanti turisti e dove una maxi-ruota permette di ammirare il Mercatino di Natale dall'alto.

Ma non si può lasciare Mulhouse senza una passeggiata in compagnia di un suo greeter, non una guida, ma un volontario che si offre di mostrare la propria città, semplicemente per amore della stessa. Studenti, pensionati, appassionati non importa, i greeters conducono l'ospite alla scoperta della Mulhouse più sconosciuta e curiosa in maniera unica, autentica e conviviale attraverso informazioni storiche, aneddoti curiosi, episodi celebri.....ma anche tappe golose alla scoperta delle specialità locali. E' così che noi abbiamo scoperto le gustosissime mannala (brioche a forma di omino) e gli schanackala (stessa brioche, ma a forma di S). (Mercatino di Natale di Mulhouse dal 24 Novembre 2017 al 27 Dicembre 2017. Chiuso il giorno di Natale. Dal lunedì alla domenica ore 10-20; il 24 dicembre ore10-18; il 26 dicembre ore 14-20; il 27 dicembre ore 10-19).

Ancora voglia di tradizioni? L’Ecomuseo d’Alsazia, a Ungersheim, a 15 chilometri a nord di Mulhouse,raggiungibile durante l'Avvento con comodi pullman che partono davanti alla stazione, presenta un vero concentrato d’Alsazia. Creato nel 1984, il sito si compone di oltre 70 edifici salvati dalla distruzione, ricostruiti e abitati da artigiani,

che fanno rivivere un savoir-faire dimenticato. Qui è possibile assistere al lavoro del fabbro, del carradore, del vasaio, del segatore, dello zoccolaio, del sellaio, del muratore, del carbonaio e del carpentiere. C'è tutto l'aspetto tradizionale della vita alsaziana di una volta che risorge con spettacoli, feste tradizionali, il lavoro nei campi e nei giardini, le giostre antiche...... Un museo vivente a cielo aperto, che, nel periodo pre-natalizio, attraverso cicli di animazioni, mostre e ateliers per grandi e piccini fa rivivere in particolare le veglie del Natale di un tempo in un'atmosfera avvolgente e unica.(Natale all'Ecomuseo d’Alsazia fino al 7 gennaio 2018. Dalle 10alle 17).

COLMAR, LACITTÀ DELLA LUCE

Altra località interessante per i suoi mercatini è l'affascinante Colmar, città natale del celebre scultore Frédéric Auguste Bartholdi, progettista della Statua della Libertà di New York. Una cittadina di 67mila abitanti, bagnata dalfiume Lauch, dove si può respirareancora l'originaleatmosfera d'antan. Dove le case a graticciodi ogni colore, le colombages, sembrano fare capolino da una fiaba. Dove la “Petit Venice” sembra lo scorcio di un dipinto. Dove le vie pedonali del centro storico formano un piacevole labirinto acciottolato nel quale è piacevole perdersi alla scoperta delle particolari abitazioni dai tetti spioventi. Due edifici tra tutti: la Maison Pfister (1537), costruita con pannelli di legno intarsiati, simbolo di Colmar e una delle dimore borghesi più belle della città e la Maison des Tetes, una bizzarra abitazione sulla cui facciata sono raffigurati 106 animali e caricature, ad hoc per evocare l’”Età dell’Oro” dei commercianti e testimoniarne l’agiatezza.

A Colmar non uno, bensì cinque mercatini in diverse zone della città. Splendido, nella zona della Piccola Venezia, il "Mercatino dei bambini" dove vengono esposte montagne di giocattoli, dai giocattoli di legno ai peluches, dai clown agli omini di zenzero....... Il tutto in uno scenario a misura di bambino, con una gigantesca cassetta delle lettere per Babbo Natale e giostre con cavalli per divertirsi come una volta. Per gli appassionati d’arte ed antiquariato, il mercato coperto all’interno del palazzo medievale di Koifus, l’antica dogana, è il posto giusto per acquistare regali artigianali: nei diversi stand si possono trovare sculture in legno, addobbi in vetro soffiato, dipinti, ceramiche ed oggetti del tempo che fu, ma anche Crémant d'Alsace Brut, il vino locale con bollicine, eccellente connubio tra le caratteristiche tipiche dei vitigni della zona unite alle rigide regole del metodo champenois con cui viene prodotto. Continuando a passeggiare per le stradine di Colmar si arriva ad un altro mercatino, quello di Place des Dominicains, dove sorge l’antica Chiesa dei Domenicani, e quello in Place dell’Ancienne Douane. Il sapore del Natale alsaziano, invece, è in Place Jeanne D’Arc dove si possono trovare tutte le specialità gastronomiche locali: fois gras, bradala (o bredle, i biscotti natalizi locali aromatizzati all'anice, al caramello, alle mandorle, allo zenzero o alla frutta), panpepato, miele, dolci dei Vosgi, formaggio Munster..... Il profumo che si sprigiona tra le bancarelle è da acquolina.........

Ma non c'è da stupirsi, Colmar è anche uno dei centri più importanti per la gastronomia francese. Qui si trova il meglio del fois gras e, tra i piatti tipici, il gustosissimo baeckeofe, uno stufato assolutamente tradizionale a base di carni di manzo e maiale con patate,i choucroute alsacienne, crauti alle bacche di ginepro, il kougelhopf, pasta zuccherata all’uvetta macerata nel kirsch. E non solo mangiare............. ma anche bere. La città è un ottimo punto di appoggio da cui partire all’esplorazione della Route des Vin, ai piedi del Massiccio dei Vosgi, la più antica di tutta la Francia. Da scoprire, soprattutto in autunno, con qualunque mezzo: in bicicletta, treno, autobus o auto visitando cantine, fermandosi in piccoli borghi e scoprendo panorami unici.

Ultima atmosfera da non perdere la passeggiata serale:oltre 1000 proiettori illuminano artisticamente i monumenti, i canali e gli edifici della città con fari di luce bianca e colorata formando un’incredibile via luminosa che accompagna alla scoperta dei 5 mercatini di Natale.(Mercatini di Natale di Colmar fino al 30 dicembre 2017. Dal lunedì al giovedì: ore 10-19. Venerdì, sabato e domenica: ore 10-20. Vigilia di Natale (24 dicembre): ore 10-17. Natale (25 dicembre): ore 14-19).

OBERNAI, LA CITTÀ DEI BUONGUSTATI

Bastioni fortificati, una torre campanaria del XIII secolo, la chiesa di Saint-Pierre-et-Saint-Paul, neogoticaa doppia guglia, il minuscolo Canal de l’Ehn, cortili nascosti e vicoli fioriti, case a graticcio che fanno la gioia dei turisti, abbaini coperti da comignoli dove spesso nidificano le cicogne.........siamo in uno dei 100 borghi più belli di Francia, mix di storia, cultura e tradizioni gastronomiche, una città dalle mille sfaccettature che sa emozionare e stupire in ogni momento dell'anno, ma che nel periodo pre-natalizio, ogni giorno, diventa magica, fiabesca, incantata......e assai affollata.

Il motivo di tanta affluenza, oltre alle bancarelle di prodotti tipici e al vino caldo speziato che, a differenza di altri luoghi, è bianco invece che rosso, è la posizione strategica con la stazione ferroviaria, a soli cinque minuti di cammino dal centro, che, ogni mezz’ora circa, la collega a Strasburgo e Colmar. Un’opportunità per visitare i principali mercatini senza porsi problemi di traffico e parcheggio.

La sosta di qualche giorno a Obernai, oltre alla scoperta, tra alberi di Natale e luci, del piccolo mercatino, raccolto e intimo, con circa trenta casette di legno deliziosamente decorate, strette una al fianco dell’altra, dove, verso sera, è d'obbligo l’aperitivo tra chiacchiere, un bicchiere di vino, un assaggio di prodotti tipici accompagnati da pane appena sfornato, consente soprattutto di scoprire un delizioso paese con bei negozi di prodotti tipici, ristoranti gastronomici, e accoglienti "winstubs" che conquistano con piatti tradizionali come il fegato grasso, baeckaoffe, il gallo al Riesling e ben inteso, i crauti conditi e di godere dei tranquilli ritmi di vita ai piedi dei Vosgi. Dopo aver ammirato le bellezze di questo borgo e aver assaggiato gli squisiti prodotti tipici, potrete anche concedervi un po' di shopping natalizio

Se infatti il mercatino di Place du Beffroi è esclusivamente dedicato alle prelibatezze gastronomiche, le casette di Place du Marché e Place de l'Etoile espongono anche creazioni d'artigianato, decorazioni natalizie, candele fatte a mano e molti altri prodotti unici che regaleranno alla vostra casa un tocco di folclore tipico della magia del Natale in Alsazia.

(Mercatino di Natale di Obernaifino al 31 dicembre 2017.Tutti i giorni: dalle ore 10 alle 19.Venerdì e sabato: dalle ore 10 alle 20.24 e 31 dicembre: dalle 10 alle 16).

SÉLESTAT, LA CITTÀ DELLALBERO DI NATALE

A metà strada fra Strasburgo e Colmar, eccoci a Sélestat ultimo tappa del nostro viaggio in Alsazia. Qui si può scoprire il documento che attesta l'origine della tradizione dell'albero di Natale. È conservato alla Bibliothèque Humaniste, una ricca collezione di libri di epoca umanistica, periodo in cui Sélestat fu uno dei centri culturali più importanti dell'area renana. È un libro dei conti della città risalente al 1521, sul quale è riportata, in antico tedesco, l'annotazione relativa a quattro scellini pagati alle guardie forestali per impedire che nella foresta venissero tagliati abeti nei giorni precedenti il Natale. È dunque probabile che gli abeti fossero già utilizzati all'epoca nel periodo natalizio: un ricordo di consuetudini pagane, poi recuperato dal Cristianesimo. All'origine, l’abete rappresentava l’albero del Paradiso, abbellito con mele rosse, che ancora oggi qui chiamano in tedesco Christkindel apfels, le mele di Gesù Bambino, a ricordare il frutto della tentazione. Solo in seguito vennero aggiunti rose e altri fiori in carta multicolore. Poi, fra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX, "arrivarono" le noci dorate o argentate e le ostie, poco a poco rimpiazzate dalle Bredele e da dolciumi in mousse di zucchero, pasta di mandorle e pane all’anice. Da allora ai rami degli abeti si cominciarono ad appendere stampe, ghirlande, angioletti di cera, stelle di carta; i maestri alsaziani della soffiatura aggiunsero gocce e sfere di vetro. A Sélestat non ci sono mercatini di Natale, ma tutto ruota intorno all'albero.

All'interno della chiesa di Saint Georges è allestita una mostra che ripercorre la storia della decorazione dell'abete di Natale, dalle mele rosse e ostie, simboli della tentazione e della redenzione, del Rinascimento alle palle di vetro soffiato che una leggenda vuole siano state "inventate", nel 1858, da un artigiano del paese di Meisenthal mentre nella Chiesa di Sainte-Foy un enorme lampadario di 173 sfere, a forma di abete multicolore, realizzato dall'International Glass Art Center di Meisenthal, contrasta con le bellissime vetrate dell'antica chiesa romanica, costruita in pietra arenaria rosa dei monti Vosgi. Ma qui un po’ tutti si trasformano in artisti e si cimentano in addobbi originali partecipando ad una mostra creativa, "Mon beau sapin", intorno al tema dell'albero. Un concorso aperto a tutti, dove ognuno può dare libero sfogo alla propria creatività senza alcun vincolo di materiale, dimensioni, tema ...e tutto è gratuito! Nel complesso Sainte Barbe, nello storico arsenale del Quattrocento dedicato a Santa Barbara, in Place de la Victoire, gli alberi realizzati vengono esposti, fino al 28 dicembre ed ogni visitatore ha la possibilità di esprimere il proprio voto. Altra tappa imperdibile la Maison du Pan, al n. 7 di rue du Sel dove si sfornano in continuazione i dolcetti natalizi della tradizione. Da leccarsi i baffi! (Natale a Sélestat fino all'Epifania)

 

Info:

- Turismo Alsazia: www.tourisme-alsace.com.

- Ente Turismo Francese: www.france.fr

- Musée de l'Impression sur Etoffes, 14 Rue Jean Jacques Henner, 68100 Mulhouse. +33 3 89 46 83 00. www.musee-impression.com.

- Ecomusée d’Alsace Chemin Grosswald - 68190 Ungersheim +33 3 89 74 44 74 www.ecomusee.alsace.

Dove dormire:

- Hôtel Mercure Mulhouse Centre, 4 place du Général de Gaulle, Mulhouse. +33 3 89 36 29 39, www.mercure.com. Con strutture per il tempo libero e per congressi, si adatta su misura per le esigenze dei viaggiatori d'affari e dei turisti. Le camere si caratterizzano con disegni colorati e arredi di classe. Inoltre dispongono di connessione Wi-Fi. Un parcheggio privato è collegato all'hotel.

- Hôtel Le Colombier 7 rue Turenne - 68000 Colmar. +33 (0)3 89 23 96 00 www.hotel-le-colombier.fr. Ospitato in una residenza tradizionale risalente al 1500, questo hotel elegante dista 1 minuto a piedi dal Musée d'Histoire Naturelle et d'Ethnographie e 13 minuti dalla stazione.

- À la Cour d'Alsace - Hôtel-Restaurant,3 Rue de Gail, 67210 Obernai.+33 3 88 95 07 00, www.cour-alsace.com/it/. Nel cuore medievale della città. Comode e spaziose camere. Utilizzo gratuito di piscina, sauna e hammam.

Dove mangiare:

- Le Petit Paris 12 rue de Moselle - 68100 Mulhouse +33 3 89 61 17 85 www.lepetitparis.pro. In un ambiente sobrio e contemporaneo, si scopre una cucina moderna, realizzata con mano felice e menù che si rinnovano diverse volte all'anno.

- Restaurant Bartholdi 2, rue des Boulangers - 68000 Colmar +33 (3) 89 41 07 74. Cucina classica che esalta le specialità regionali.

- Restaurant Brasserie l'Auberge,7 Place de la Gare, 68000 Colmar.Semplicemente buono e nella più pura tradizione della cucina alsaziana. Con un personale efficiente.

- Le Caveau de Gail, 3 Rue de Gail, 67210 Obernai.+33 3 88 95 07 00, www.cour-alsace.com/it/. Menù a base di piatti del territorio "annaffiati" da vini delle migliori zone vinicole europee.

Come arrivare:

In treno o in aereo fino a Basilea e da lì in comodi treni locali delle Ferrovie Francesi. Per informazioni sulle tariffe, sulle stazioni e sugli orari dei treni, consultate il sito delle ferrovie francesi voyages-sncf.

Gloria Giovanetti