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Scritto da Gloria Giovanetti Categoria: Cultura Spettacoli Locali
Pubblicato 03 Dicembre 2017
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Anni di protesta, di rivoluzione, di grandi cambiamenti sociali e culturali. Era il periodo fra i Sessanta e i Settanta.

Il capoluogo lombardo celebra questa epoca con la mostra Revolution. Musica e ribelli 1966-1970, dai Beatles a Woodstock. L’esposizione, allestita alla Fabbrica del Vapore a Milano, è una mostra sulle storie, i protagonisti, i luoghi di quel momento storico, breve ma intenso, che cambiò per sempre le vite di una generazione intera e,di conseguenza, quelle di tutti noi.

Quei 1826 giorni cambiarono per sempre il mondo di ieri e influenzarono il futuro e l’oggi nel quale viviamo, ed essi sono raccontati attraverso più di 500 oggetti e testimonianze di momenti importanti, vite eccezionali, canzoni che hanno segnato la storia, abiti, film indimenticabili che hanno fatto tendenza, conquistato il pubblico e anche creato scandalo.

L’allestimento visibile fino al 4 aprile in via Procaccini a  Milano ripercorre, attraverso foto, oggetti, vestiti, opere di grafica e design, i passi della grande Revolution che arrivò dall’Inghilterra e portò cambiamenti radicali riguardanti una crescente attenzione per i diritti umani, per la diffusione del multiculturalismo e di nuove politiche neoliberali, fino ad arrivare al boom scientifico e ai cambiamenti nella musica, nella moda e nell’arte in generale.

Da Carnaby Street a Londra, passando per gli hippy di Haight-Ashbury, dall’innovazione tecnologica della Bay Area, alle proteste del maggio francese, dalle comuni sparse in tutta l’America, ai festival di Woodstock e dell’Isola di Wight, il periodo 1966-1970 fu caratterizzato da una forza che portava le persone ad unirsi in modo compatto e comune, per rovesciare le architetture del potere presenti in ogni sfera della società.

La mostra, già approdata al Victoria and Albert Museum di Londra, resterà allestita a Milano dal 2 dicembre fino al 4 aprile 2018 negli spazi della Fabbrica del Vapore, ed èpromossa e coprodotta dal Comune di Milano-Cultura, Fabbrica del Vapore e Avatar – Gruppo MondoMostreSkira, in collaborazione con il museo londinese.

Curatori dell’esposizione Victoria Broackes e Geoffrey Marsh del Victoria and Albert Museum, Fran Tomasi, maggior promoter italiano che, per primo, portò in Italia i Pink Floyd, Clara Tosi Pamphili, giornalista e storica della moda, e Alberto Tonti, noto critico musicale. Rolling Stone, VH1 e Virgin Radio sono a fianco del progetto come Media Partner. L’allestimento è progettato da Corrado Anselmi e il progetto grafico è a cura dello Studio Dinamo Milano.

Il catalogo è edito da Skira.

Revolution. Musica e ribelli 1966-1970, dai Beatles a Woodstock
Milano, Fabbrica del Vapore
dal 2 dicembre al 4 aprile 2018
Via Cesare Procaccini, 4 – 20154 Milano

Periodo dal 2 dicembre 2017 al 4 aprile 2018

Orari Lunedì 15.00 – 20.00
Giovedì 10.00 – 22.00
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10.00 – 20.00
(Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)

Aperture straordinarie 7 dicembre, 8 dicembre, 26 dicembre orari 10.00 – 20.00
24 dicembre e 31 dicembre orari 10.00 – 14.30
25 dicembre e 1 gennaio orari 15.00 – 20.00
2 gennaio, 1 aprile orari 10.00- 20.00

Biglietti Intero: € 16 – Ridotto: € 14.
Visitatori oltre i 65 anni, visitatori da 15 a 26 anni, portatori di handicap, insegnanti, accompagnatori dei dipendenti del Comune di Milano, giornalisti con tesserino dell’Ordine dei giornalisti in regola per l’anno in corso, possessori Carta Club Skira,
Ridotto Bambino: € 10
visitatori dai 6 ai 13 anni
Gratuito: € 0
Minori di 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, giornalisti accreditati dall’Ufficio Stampa della Mostra.

Infoline e prevendite www.vivaticket.it

CatalogoSkira Editore

Sound experience by Sennheiser

Media partner Rolling Stone,VH1, Virgin Radio

Info e social www.mostrarevolution.it #mostrarevolution
www.facebook.com/mostrarevolution/