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Scritto da Gloria Giovanetti Categoria: Turismo & Benessere
Pubblicato 13 Dicembre 2017
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Il 30 e il 31 gennaio Aosta si prepara ad accogliere la millenaria Fiera di Sant’Orso, la festa più antica e celebre di tutta la regione.  Legno intagliato, lavorazioni in pietra, tessitura del drap, ricamo dei merletti, e lavori in ferro battuto: la Fiera di Sant’Orso è la celebrazione dell’artigianato di tradizione e della creatività della Valle d’Aosta e dei valdostani che ne fanno un valore per la vita.

Oggi come allora, la Fiera di Sant’Orso vive tra tradizione, cultura e mito ed è portavoce di un territorio che fa dei suoi usi e costumi un valore aggiunto e un patrimonio da tutelare. Più di mille artigiani e artisti aspettano infatti questo evento per uscire dai loro laboratori ed esporre le loro creazioni. Dalle grolle ai giocattoli in legno, dai paioli in rame agli utensili in pietra ollare, dai pizzi di Cogne ai drap di Valgrisenche fino alle pantofole di Gressoney l’artigianalità valdostana celebra le sue radici secolari. E per gli amanti dei sapori tradizionali non mancano le specialità regionali, un morso al pane appena sfornato, un sorso di Genepì (IGP) e qualche “tegola” per ricaricare le energie pomeridiane.

Tra pezzi unici ed oggetti tradizionali la giornata scorre velocemente verso la sera, quando l’attesissima Veillà si appresta ad animare – come ogni anno – la notte tra il 30 e il 31 gennaio. La musica risuona lungo le antiche vie della città e i gruppi folkloristici più rinomati si riuniscono per intrattenere e divertire turisti e valdostani. Un caldo bicchiere di vin brûlé basta a scaldare anche i più freddolosi che possono godere della coccola di un piatto caldo appena sfornato e lasciarsi trascinare dalle danze e dai canti che invadono ogni angolo della città. E solo per pochi fortunati, le crotte – le cantine segrete valdostane – aprono le loro porte e raccontano i segreti di una storia vitivinicola unica come quella della Valle d’Aosta. Una lunga notte per raccontare tutto lo splendore e le bellezze della regione più piccola d’Italia.

Per saperne di più visita:  

www.lovevda.it

www.bookingvalledaosta.it