FESTIVITÀ NATALIZIE PERFETTE NEL VALLESE!

Scritto da Gloria Giovanetti Categoria: Turismo & Benessere
Pubblicato 22 Dicembre 2017
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Si scrive Vallese ma si legge vacanza poliedrica: sci e sport invernali

ma anche relax e passeggiate a contatto con la natura.

Oltre a proporre la più vasta offerta termale dell’arco alpino grazie alle sue 6 località in cui sgorgano acque calde, il Vallese offre più di 2'000 chilometri di piste da sci che si spingono fino a 3.800 metri di quota. Una delle proposte uniche che il Cantone regala, per questa stagione invernale, è proprio quella che combina benessere eattività sulla neve. Ideale per chi ama lanciarsi in discese mozzafiato ma che,allo stesso tempo, non vuole rinunciare a bagni termali, massaggi o altri trattamenti rivitalizzanti. Nemmeno in alta quota. Basta scegliere, per fare alcuni esempi, Leukerbad che con le sue 22 vasche termali, assicura relax a cinque stelle. Oppure Ovronnaz, vera e propria oasi di benessere, con ben 149 strutture ricettive collegate direttamente con i bagni termali grazie a innovative gallerie di vetro riscaldate.

Se si è preoccupati che le condizioni meteo non siano favorevoli, inoltre, nessun problema. A Blatten-Belalp è stato ideato lo skipass che tiene in considerazione le condizioni meteorologiche. Il costo del pass è inversamente proporzionale alle condizioni del tempo: tanto più il meteo è sfavorevole, meno costerà l’abbonamento, con riduzioni che possono raggiungere anche il 50% rispetto alla tariffa piena. Per maggiori informazioni visitare i siti www.belalp.ch o www.tipo.ch/belalp.

Per chi è in cerca, anche, di cultura e tradizioni, un’ottima scelta può essere laLötschental. Definirla magica è riduttivo: il maestoso scenario alpino, le vette innevate, i piccoli villaggi davvero a misura d’uomo e la lontananza dai centri turistici iper-affollati rendono questa valle la meta perfetta per passeggiate nella neve con le racchette, camminate accompagnati dal silenzio della natura e un evento che racconta di tradizione e mitologia. Le maschere più famose e inquietanti di questa zona infatti, leTschäggättä, sfilano al calar del sole per i villaggi (nel periodo dopo Candelora, tra il 2 e il 14 febbraio), portando con sé un’atmosfera carnevalesca intrisa di tradizioni ataviche.

Altro appuntamento imperdibile è la Discesa delle Streghe di Belalp. Secondo la leggenda una fattucchiera usava aggirarsi nei dintorni di Belalp e, per celebrarne il ricordo, ogni anno a gennaio viene organizzata una gara molto particolare tra sciatori vestiti da streghe, col volto coperto da maschere. La gara di velocità parte dalla terrazza panoramica di Hohstock, passa per le piste “Häx oben”, “Häx unten”, Kühmatte, e si conclude a Blatten: 12 km di adrenalina pura, tra discese verticali ripide ed impegnative e tratti più rilassati. Ma il vero evento è rappresentato dalla gara non competitiva, durante la quale, tra libagioni e divertimento, le squadre di streghe ci possono impiegare ore per scendere fino a Blatten. La prossima edizione si terrà dal 6 al 13 gennaio 2018.

In alternativa, per gli appassionati di arte “tradizionale”, non può mancare una visita alla Fondazione Pierre Gianadda di Martigny, che fino al 10 giugno 2018 ospita una straordinaria rassegna di opere di Toulouse-Lautrec: più di 100 lavori prestati da uno dei più importanti collezionisti privati europei.

Se si amano gli ambienti estremi, invece, vale la pena di menzionare due gioielli naturalistici su tutti. Il Ghiacciaio di Aletsch, che con i suoi 23 chilometri di lunghezza è il più grande e maestoso dell’Europa continentale, regala un panorama unico e indimenticabile sia da Riederalp, Bettmeralp e Fiescheralp, villaggi che vanno a formare il comprensorio dell’Aletsch Arena, sia da Belalp. Non è quindi un caso che questo fiume di ghiaccio sia il cuore del primo Patrimonio naturale UNESCO delle Alpi (Alpi svizzere Jungfrau-Aletsch).

Qui, tra piste sempre innevate e percorsi immersi nella natura si arriva solo in funivia e le auto non posso circolare. Gli appassionati delle racchette da neve, invece, potranno trovare ispirazione partecipando ai tour alla scoperta del Ghiacciaio di Zinalin Val d’Anniviers: vera e propria cattedrale di ghiaccio, nasce a quota 3450 metri per poi scendere fino ai 2000. Per arrivarci è necessaria una camminata di circa 2 ore e mezza accompagnati da una guida esperta.

La magia, tuttavia, non finisce semplicemente qui: è consentito addirittura entrare dentro il Ghiacciaio di Zinal, passando all’interno di passaggi scavati nel ghiaccio dalle acque di scioglimento che possono raggiungere anche i 200 metri di lunghezza e che garantiscono un’esperienza unica. Per informazioni e prenotazioni delle escursioni visitare il sito www.valdanniviers.ch

Infine, una vacanza è ancora più bella se si sceglie la soluzione alberghiera più in linea con le proprie esigenze. Spazio, quindi, a hotel che hanno tutte le caratteristiche per essere considerati fuori dal comune.

Il White Pod, a Monthey, è un hotel ecologico a 1400 metri di altitudine, che consente di soggiornare nei caratteristici pod sferici adagiati su una piattaforma di legno e riscaldati da romantiche stufe a pellet. Tra piste da sci private, tour su slitte trainate da cani ed escursioni guidate, la vacanza qui è all’insegna dell’esclusività.

Per i giovani e i gruppi di amici, invece, la soluzione perfetta è il Wellness Hostel 4000 a Saas-Fee. Costruito nel pieno rispetto della natura, è un ostello poco convenzionale, a cinque stelle. I suoi servizi comprendono, tra gli altri, una piscina interna, un centro benessere, una palestra e due soluzioni per pause golose (ristorante e bistro). La vista che si gode dalle camere, infine, è impagabile. A Saas-Fee, inoltre, la stagione invernale è ancora più super: conosciuto come il “villaggio dei ghiacciai”, circondato da 13 vette che raggiungono e superano i 4000metri, Saas-Fee è un’eccellenza anche in campo ecologico. Qui le auto sono bandite (ci si sposta solo a piedi o con vetture elettriche messe a disposizione dalle strutture ricettive) e i suoi 100 km di piste vanno a disegnare un comprensorio sciistico di altissimo livello, uno dei pochi dove è ancora possibile sciare in estate: fino al 17 dicembre lo stagionale, la cosiddetta Winter Card, veniva proposto all’incredibile tariffa di205 €.