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Scritto da Gloria Giovanetti Categoria: Cultura Spettacoli Locali
Pubblicato 28 Dicembre 2017
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 Le più belle mostre del 2018, dai maestri dell’arte umbra tra Medioevo e Rinascimento per celebrare il centenario della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia ai capolavori delle collezioni private bresciane, da Picasso a Morandi, dai disegni dei Duchi d’Este a Modena a quelli inediti di Melotti a Milano, all’antologica di Achille Castiglioni, a cent’anni dalla nascita, al m.a.x. Museo di Chiasso.

E poi tanta fotografia con Steve McCurry, Franco Grignani, Fulvio Roiter, Albert Watson, MIA Photo Fair e il festival Fotografia Europea.

GENNAIO

Sarà Brescia ad aprire idealmente il calendario espositivo del 2018. A Palazzo Martinengo, dal 20 gennaio al 10 giugno, “PICASSO, DE CHIRICO, MORANDI. 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane” porterà il visitatore all’interno delle più raffinate e importanti dimore di Brescia per ammirare il frutto di un collezionismo d’arte silenzioso e riservato, fiorito in città e nella sua provincia negli ultimi due secoli. La rassegna, curata da Davide Dotti, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di Brescia, prosegue l’indagine sul collezionismo privato bresciano avviata nel 2014 con quella che proponeva una selezione di dipinti antichi rinascimentali e barocchi, tra cui spiccavano.

Per questo nuovo appuntamento, il focus sarà invece l’arte fiorita tra il XIX e il XX secolo, prendendo avvio dai lavori dei maestri del neoclassicismo (Appiani, Basiletti, Gigola e Vantini) fino ad arrivare a quelli informali di Burri, Manzoni, Vedova e Fontana degli anni cinquanta e sessanta del ‘900, passando attraverso correnti e movimenti artistici come il romanticismo, il futurismo, la metafisica e il “Ritorno all'ordine”. Per la prima volta verrà presentato al pubblico, un capolavoro inedito di Pablo Picasso, Natura morta con testa di toro, un olio su tela, dipinto dal genio spagnolo nel 1942, e recentemente autenticato dalla Fondazione Picasso di Parigi.

Un grande progetto d’arte per informare e sensibilizzare alla lotta contro i tumori del sangue, con particolare attenzione al mieloma multiplo si terrà dal 26 gennaio al 18 febbraio 2018, alla Triennale di Milano. New Perspective, un evento dedicato all’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, curato da Denis Curti, col patrocinio della SIE Società Italiana di Ematologia e della REL - Rete Ematologica Lombarda, e il supporto non condizionato di Takeda Italia, che presenterà installazioni, fotografie e video di 23 artisti le cui opere porteranno i visitatori a guardare la realtà, spesso difficile, da un’angolazione inedita.

AIL ha scelto l’arte contemporanea per informare con un linguaggio capace di segnalare nuove prospettive, nuove speranze, nuove percezioni nei confronti della malattia.

Uno dei compiti degli artisti è infatti quello di registrare i cambiamenti della società con un occhio diverso e di stimolare una inedita visione del mondo, oltre a percepire la realtà da un differente orizzonte cognitivo. La collettiva, grazie alla regìa curatoriale che segue un registro visivo ed emotivo, sarà composta da autori italiani appartenenti a quella ‘generazione di mezzo’ nata nella seconda metà del secolo, che si troveranno per la prima volta a esporre tutti assieme.

Si potranno così ammirare le installazioni di Carola Bonfili, Letizia Carriello, Carlo Cossignani, Theo Drebbel, Manuel Felisi, Martino Genchi, Fabio Giampietro, Eva Marisaldi, Liliana Moro, Luca Pancrazzi, Lorenzo Vitturi, le fotografie di Silvia Camporesi, Lorenzo Cicconi Massi, Paola De Pietri, Maurizio Galimberti, Fabio Paleari, Marco Palmieri, Agnese Purgatorio, Paolo Ventura e i video di Olivo Barbieri, Paola Di Bello, Francesco Jodice, Masbedo.

Tutti i proventi ricavati dalla vendita dei biglietti e del catalogo saranno infatti interamente devoluti a sostegno di progetti AIL destinati a pazienti affetti da mieloma multiplo.

FEBBRAIO

Febbraio s’inaugurerà una mostra dedicata a Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea. Le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia accoglieranno, dal 3 febbraio al 3 giugno 2018, un’ampia retrospettiva, curata da Biba Giachetti, che raccoglierà oltre 100 scatti in grado di documentare quanto di meglio l’artista americano ha realizzato in quarant’anni di attività, conducendo i visitatori in un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini e che toccherà paesi come l’India, l’Afghanistan, la Birmania, il Giappone, Cuba, il Brasile.

Non mancherà il ritratto di Sharbat Gula, la ragazza afghana che McCurry ha fotografato nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che, con i suoi grandi occhi verdi e col suo sguardo triste, è diventata una icona assoluta della fotografia mondiale.

Dal 10 febbraio al 24 marzo a Milano, 10 AM Art Gallery (via Anton Giulio Barrili 31), renderà omaggio, a 110 anni dalla sua nascita, a Franco Grignani, artista tra i più profondi innovatori del Novecento, attraverso 20 opere tra sperimentali ottici su tela emulsionata e tavola e fotografie ai sali di bromuro d’argento. L’esposizione sarà curata da Marco Meneguzzo.

Dal 10 febbraio all’8 aprile, Merano Arte ospiterà la mostra INTO THE WILD, curata da Christiane Rekade, direttrice artistica di Merano Arte, che presenta le opere di quattro artisti - Gina Folly, Alek O., Stefano Pedrini, Luca Trevisani - le cui ricerche si sono confrontate con la percezione e la rappresentazione odierne della natura e con la contrapposizione tra naturale e artificiale. Con questa rassegna, Merano Arte continua l’approfondimento delle tematiche della natura e del paesaggio in ambito artistico avviato nel 2017 con le personali di Helen Mirra e Gianni Pettena.

La Galleria Estense di Modena, dal 17 febbraio al 24 marzo proporrà, nella mostra DA CORREGGIO A GUERCINO. Capolavori su carta della collezione dei duchi d’este, una selezione della prestigiosa collezione di disegni dei duchi d’Este, con liberi studi d’invenzione e veri e propri disegni preparatori di artisti quali Correggio, Nicolò dell’Abate, Lelio Orsi, Ludovico, Annibale e Agostino Carracci, fino allo Scarsellino, a Guido Reni e al Guercino.

Dal 20 febbraio al 20 maggio, i Chiostri di Sant’Eustorgio di Milano presenteranno La Passione di Previati. La Via del Calvario del Museo Diocesano e la Via Crucis dei Musei Vaticani.

L’iniziativa, realizzata in partnership con i Musei Vaticani, che ne condividono con i Chiostri di Sant’Eustorgio la curatela, prende spunto da un’opera recentemente entrata a far parte delle collezioni del Museo Diocesano Carlo Maria Martini per lascito testamentario, e non ancora esposta al pubblico: si tratta di un grande dipinto (cm 80 x 150) raffigurante la Via del Calvario di Gaetano Previati, protagonista del Divisionismo italiano. Accanto a esso, verrà esposta una seconda versione autografa, dello stesso soggetto, della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona.

Il dipinto dialogherà con l’intera Via Crucis (cm 155x120 ciascuna tela), recentemente restaurata, e conservata nelle Collezioni di arte contemporanea dei Musei Vaticani che la presteranno, eccezionalmente per la prima volta, all’istituzione museale milanese.

Dal 24 febbraio al 6 maggio, il m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) celebra i 280 anni dalla scoperta di Ercolano e i 270 anni da quella di Pompei con una mostra che analizza le modalità e i supporti con cui vennero comunicati i ritrovamenti dei due siti, attraverso le espressioni visionarie di coloro che intuirono la portata dei ritrovamenti e cercarono di promuovere gli scavi e le ricerche.

L’esposizione, dal titolo Ercolano e Pompei: visioni di una scoperta, curata da Pietro Giovanni Guzzo, Maria Rosaria Esposito e Nicoletta Ossanna Cavadini, è frutto di un’intensa collaborazione tra il m.a.x. museo e il MANN-Museo Archeologico Nazionale di Napoli - che ospiterà la seconda tappa del progetto integrato nell'estate del 2018 - ripercorrerà un lungo arco cronologico, dalla fine del Settecento ai primi anni del Novecento.

La rassegna darà conto dell’entusiasmo per gli scavi attraverso lettere, taccuini acquerellati, incisioni, litografie, disegni, gouache, cartoline e fotografie con il dagherrotipo, ma anche preziosi reperti archeologici, da Goethe a Stendhal, William Gell, Giovanni Battista e Francesco Piranesi a numerosissimi disegnatori, incisori e cultori dell’antico fino ai fratelli Alinari.

MARZO

A Marzo si apriranno le celebrazioni per il primo secolo di vita della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia. Nel 1918, infatti, venne fondato uno dei musei più belli del paese che conserva alcuni dei più importanti capolavori dell’arte antica. A cent’anni di distanza, un grande evento, in programma dal 3 marzo al 3 giugno, curato da Cristina Galassi e da Marco Pierini, dal titolo Tutta l’Umbria una mostra. La mostra del 1907 e l’arte umbra tra Medioevo e Rinascimento, che riprenderà l’iniziativa che si tenne nel 1907, a ragione, la più importante esposizione mai organizzata in Umbria. La rassegna sarà quindi il pretesto per riproporre la sorprendente ricchezza di forme d’arte che fiorirono in Umbria tra Medioevo e Rinascimento, ma è anche l’occasione per mettere in evidenza il percorso che, a livello di conoscenza storico-critica, è stato fatto, nell’arco di un secolo, sul versante dell’‘antica’ arte umbra.

A Palazzo Ducale di Genova, dal 3 marzo al 1 luglio 2018, un’antologica ripercorrerà la vicenda umana e creativa di Antonio Ligabue, uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano.

La mostra, curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri, prodotta e organizzata da ViDi con la Fondazione Antonio Ligabue di Gualtieri (RE) e la collaborazione di Palazzo Ducale - Fondazione per la cultura, proporrà 80 opere, tra dipinti, sculture, disegni e incisioni di Ligabue, raccolte tra i due poli principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue: gli animali, selvaggi e domestici, e gli autoritratti.

Dal 9 al 12 marzo, a The Mall, nel quartiere di Porta Nuova Varesine a Milano, torna MIA Photo Fair, ideata e diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli, la prima e unica fiera italiana dedicata alla fotografia d’arte, giunta alla sua ottava edizione.

La Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti a Ferrara, dal 10 marzo al 10 giugno, ospiterà un’esposizione dedicata a Giuseppe Mentessi (Ferrara 1857 – Milano 1931) che affronterà il tema dell’espressione dei sentimenti in pittura tra il 1889 al 1911, coincidente con il periodo centrale e più significativo dell’attività dell’artista ferrarese. Realizzata grazie al contributo di AssiCoop Modena-Ferrara, la mostra intende inoltre far conoscere al pubblico il fondo di opere di Mentessi di proprietà dell’istituto, esponendone una parte selezionata a fianco di una scelta di opere appartenenti alle Gallerie d’Arte Moderna del Comune di Ferrara.

Dal 16 marzo al 26 agosto, Casa Tre Oci di Venezia ospita la prima antologica postuma di Fulvio Roiter (1926-2016). La mostra, curata da Denis Curti, organizzata da Fondazione Venezia, Città di Venezia e Civita Tre Venezie, in collaborazione con la famiglia Roiter, presenta 200 fotografie che ripercorrono l’intera parabola creativa dell’artista veneziano.

Il percorso espositivo prende avvio dagli anni dell’immediato dopoguerra che vede Roiter muovere i primi passi nel mondo della fotografia, nel pieno della stagione neorealista, quindi riproporrà i suoi reportage di più importanti, da quello iniziale in Sicilia, in Umbria e in altre regioni dell’Italia a quelli realizzati in varie parti del mondo, da New Orleans al Belgio, dall’Andalusia al Portogallo, al Brasile. Non mancherà una sezione interamente dedicata a Venezia, luogo magico, pieno d’incanto, storia e bellezza.

Albert Watson. Fashion & portrait è il titolo della mostra, curata da Manuela Rossi, che Carpi dedica a uno dei più importanti fotografi del nostro tempo che ha avuto con la città emiliana un rapporto privilegiato. Tra la fine degli anni Ottanta e la metà dei Novanta, infatti, Watson lavora a Carpi per una decina di campagne commissionate dalla griffe Blumarine e inserendosi nelle scelte comunicative e di immagine del brand carpigiano con un’allure sofisticata e altera. Dal 24 marzo al 10 giugno, le sale dei Musei di Palazzo dei Pio ospiteranno 60 immagini, tra cui una selezione delle fotografie realizzate per Blumarine tra 1987 e 1993 e i book di queste campagne, provenienti dall’archivio aziendale oltre ad alcuni ritratti di personalità del mondo del cinema, della musica, dell’arte, dello sport e della moda, quali Andy Warhol, Clint Eastwood, Naomi Campbell, Mike Tyson, John Travolta, Jack Nicholson e altri, scattati tra gli anni ottanta e novanta, dall’archivio della Albert M. Watson Photography inc., tramite agenzia Contrasto di Milano.

APRILE

Dopo il grande successo di pubblico di Guercino a Piacenza, dal 7 aprile, il Duomo ritornerà a essere il fulcro della vita culturale piacentina. Per la primavera, il Museo della Cattedrale si presenterà con un nuovo allestimento che raccoglie numerose e inedite novità. Un’importante mostra, ideata da Manuel Ferrari, riporterà alla luce alcuni dei più preziosi codici miniati medievali, come il Libro del Maestro, appartenenti al patrimonio archivistico piacentino, di assoluto rilievo nel panorama europeo. Sarà inoltre inaugurato il rinnovato percorso di salita alla cupola del Duomo.

Dal 20 aprile al 17 giugno 2018, a Reggio Emilia si terrà FOTOGRAFIA EUROPEA, il festival, giunto alla XIII edizione, promosso e organizzato dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia, interamente dedicato alla forma d’arte che più di altre comunica e interpreta la complessità della società contemporanea.

Curata dal comitato scientifico della Fondazione Palazzo Magnani – composto da Marzia Faietti, Marco Belpoliti, Vanni Codeluppi, Walter Guadagnini, Gerhard Wolf – sotto la direzione artistica di Walter Guadagnini, Fotografia Europea 2018 ruoterà attorno al tema “RIVOLUZIONI – Ribellioni, cambiamenti, utopie”.

Il programma proporrà mostre, conferenze, spettacoli e attività formative, ospitati nelle principali istituzioni culturali e sedi espositive della città, animato da protagonisti della fotografia, della cultura e del sapere, per sollecitare un confronto fra differenti espressioni di creatività e di pensiero.

Dal 24 aprile al 16 settembre, Palazzo Ducale di Sassuolo (MO) dedicherà una monografica alla grande ceramista statunitense Betty Woodman che, nel corso di una lunga carriera, ha esplorato i confini tra pittura e scultura, e tra forma e colore. La Woodman utilizza la scultura come mezzo pittorico e applicando elementi di ceramica colorata su larghe tele dipinte crea composizioni monumentali in bilico tra la superfice piatta del quadro e lo spazio a tutto tondo della scultura. Le sue tele seppur monumentali si rifanno ad una domesticità che trae ispirazione da grandi pittori del passato ma declinata con un sentire personalissimo e tutto femminile.

MAGGIO

In occasione del centenario della nascita, dal 19 maggio al 23 settembre, il m.a.x. Museo di Chiasso (Svizzera) celebra un grande protagonista della stagione d’oro del design degli anni Sessanta: Achille Castiglioni (1918–2002), architetto di fama internazionale dalla pregnante intuizione visionaria, che ha realizzato oltre 150 oggetti, alcuni riconosciuti come vere e proprie icone della modernità. L’esposizione, a cura di Giovanna Castiglioni, Carlo Castiglioni e Nicoletta Ossanna Cavadini, si concentra sulla storia visiva del lavoro di Castiglioni, grazie alla collaborazione con l’Archivio della Fondazione Achille Castiglioni, attraverso schizzi e disegni che mettono in evidenza le sue idee e la perfetta combinazione di semplicità e ironia, come pure lo stretto legame con il grafico svizzero Max Huber, con cui collabora soprattutto nell’ambito degli allestimenti.