MAURIZIO MIRI DEBUTTA A MILANO MODA UOMO CON LA COLLEZIONE "INTELATO"

Scritto da Gloria Giovanetti Categoria: Moda Tendenze
Pubblicato 15 Gennaio 2018
Stampa



L'ha presentata ieri, domenica 14 gennaio 2018, in Via Carlo Botta 8, in un'area riservata all'interno dello showroom Breramode, con un allestimento ispirato ai concetti spaziali di Lucio Fontana, dove il taglio nella tela figura quale passaggio da cui far nascere un nuovo orientamento per la moda uomo.


Così come l'artista, che con i suoi tagli perentori invocava un cambiamento nell’essenza e nella forma dell’arte, nella collezione "INTELATO" Maurizio Miri esprime il superamento del concetto di sartorialità, che oggi non può più costituire un'alibi per l'assenza di ricerca nella moda maschile, ma deve configurarsi quale mezzo dinamico con cui raggiungere lo stile.

Le nuove giacche si appropriano quindi della struttura tridimensionale del sartoriale, ma la piegano e l'ammorbidiscono in un gioco di contaminazioni dove il tessuto è scelto in funzione emozionale, per conferire ad ogni modello un'anima diversa, in grado di evocare immagini forti.

Così i particolari finissaggi delle lane di Botto Giuseppe esprimono una finezza contemporanea, mentre le lane gonfie in baby alpaca di Ferla, conferiscono una nuova tridimensionalità materica alla giacca. Al prestigio delle lane pettinate di Vitale Barberis Canonico si contrappongono le ruvide trame tessili di Harris Tweed, da cui rubare l'intensa vitalità dei pescherecci che sfidavano l'Atlantico al largo delle coste occidentali scozzesi. Con i tessuti tartan e il Principe di Galles dei Fratelli Tallia di Delfino per la prima volta Maurizio Miri rompe lo schema della monocromia. Con Ethomas cammello e seta offrono un contributo alla sensibilità tattile più estrema. Con Brisbane, i velluti lisci inglesi, si cita un certo dandismo internazionale, che rivela tuttavia una rivoluzionaria anima rock.

Alla ricerca sfrenata dei tessuti, fa eco un'accurata costruzione degli accessori. Partendo dalla materia pura. I nuovi bottoni nascono da lava, pirite ed eosite, lavorati a mano con flessibile diamantato. All'opacità della serie minerale, si contrappone poi la leggerezza del bottone in filigrana d'ottone tinto con speciali galvaniche e già cifra distintiva delle collezioni di Maurizio Miri. Si aggiunge infine la nuova proposta in corno naturale con laserazione passante, per conferire luce e finezza al bottone-gioiello.

La palette dei colori privilegia i toni insaturi, ma li mantiene intensi e netti. Così tra gli aranciati spicca il cognac e gli infiniti toni del verde si rincorrono tra le mille sfumature del muschio. I blu alternano la freddezza dei turchesi alla profondità contaminata di magenta, fino a raggiungere il viola.