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Per la prima volta nella sua storia, il Musée national de la Marine propone un progetto espositivo corale che attraversa l'intera Francia: cinque mostre, cinque sedi, un unico grande filo conduttore. Si intitola "L'appel des profondeurs" – "Il richiamo degli abissi" – il ciclo che da maggio 2026 a giugno 2027 accompagnerà il pubblico attraverso la storia, l'immaginario e le sfide contemporanee dell'esplorazione sottomarina, dalle prime cartografie degli oceani alle tecnologie più sofisticate di oggi.

Il progetto coinvolge le sedi di Port-Louis, Brest, Rochefort, Parigi e Tolone, ciascuna delle quali svilupperà un aspetto specifico del grande tema marino, in un percorso diffuso pensato per dialogare con i 400 anni della Marina francese.

Un'esposizione, un racconto: il percorso nelle cinque sedi

A Port-Louis, nella Cittadella, la rassegna ha preso il via il 22 maggio con "Machines des mers: Les inventions (extraordinaires) d'Henri Dupuy de Lôme", dedicata all'ingegnere navale che progettò il Gymnote, il primo sottomarino operativo della storia francese, e che si deve anche l'invenzione della corazzatura navale. L'esposizione, visitabile fino al 15 novembre, ripercorre le grandi innovazioni tecniche che nella seconda metà dell'Ottocento consolidarono la potenza navale transalpina.

A Brest, dal 26 giugno 2026 al 7 marzo 2027, la mostra "Le dessous des mers. L'aventure de la cartographie sous-marine" racconta l'evoluzione della cartografia degli abissi, dalle prime rilevazioni ottocentesche alle tecnologie satellitari contemporanee, illustrando come la conoscenza dei fondali abbia sempre rappresentato una sfida scientifica e strategica.

A Rochefort, città storicamente legata all'arsenale militare, dal 25 settembre 2026 al 2 gennaio 2028 sarà di scena "Au poste de plongée! L'aventure des premiers submersibles", un viaggio alle origini dei primi sommergibili militari, le cui vicende si intrecciano profondamente con la storia del sito charentese.

Il momento culminante del ciclo si terrà a Parigi, dove dal 14 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 andrà in scena "L'appel des profondeurs. Une aventure sous les mers de l'Antiquité à nos jours", grande mostra che attraverserà arte, letteratura, scienza e cultura pop per indagare le motivazioni che hanno spinto l'uomo a spingersi oltre i confini della terraferma, fin nel cuore più profondo del pianeta.

Chiude il percorso Tolone, dal 18 novembre 2026 al 27 giugno 2027, con "Plongée(s) dans l'inconnu. L'aventure sous-marine en Méditerranée", dedicata a uno dei luoghi simbolo dell'esplorazione degli abissi: il litorale mediterraneo.

Un programma culturale diffuso e il restauro del bathyscaphe FNRS III

Il grande appuntamento della rentrée 2026 sarà accompagnato da un ricco programma culturale, con conferenze, incontri, proiezioni e serate speciali, proposto anche nei musei periferici della rete. Nell'ambito del ciclo tematico, il museo avvierà inoltre il restauro di uno dei pezzi più importanti delle proprie collezioni: il bathyscaphe FNRS III, storico mezzo di esplorazione sottomarina custodito nei giardini della Tour Royale di Tolone, autentico gioiello del patrimonio marittimo francese.

Con questo progetto diffuso, il Musée national de la Marine trasforma l'intero territorio francese in un unico grande racconto degli abissi, invitando il pubblico a riscoprire quanto il mare, nelle sue profondità più remote, continui a esercitare un fascino capace di unire scienza, tecnica e immaginario collettivo.

Info:

https://www.musee-marine.fr/

https://www.france.fr/it/