Cultura Spettacoli & Locali

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Settembre si apre alla Fondazione Luigi Rovati con un calendario ricco di appuntamenti, tra le ultime settimane per ammirare le mostre in corso, una nuova Domenica al museo e la pubblicazione di un volume dedicato al legame tra arte e benessere. Fino al 4 ottobre resteranno visitabili "Storia di un gesto. Il mito di Meleagro dall'arte classica a Warburg, a Picasso", al Piano Nobile, e "Gli Etruschi e l'Olanda. A/R dei Bronzi Corazzi", al Piano Ipogeo. Il museo osserva i consueti orari, dalle 10.00 alle 19.00, con ultimo ingresso alle 18.00.

"Storia di un gesto": il mito di Meleagro tra archeologia e storia dell'arte

Curata da Salvatore Settis, la mostra è stata prorogata fino al 4 ottobre e ha come fulcro la prima presentazione al pubblico della fronte di un sarcofago romano databile al 170-180 d.C., raffigurante la morte di Meleagro e altri episodi del mito. L'opera, proveniente da Firenze e appartenuta per secoli alle collezioni di Palazzo Montalvo, prima di entrare nella collezione Brenta-Torno a Milano, è nota quasi esclusivamente agli specialisti e si distingue, all'interno della ristretta serie di sarcofagi dedicati al mito, per qualità formale e per la precocità del reimpiego medievale.

In mostra sono esposti anche i due rilievi laterali originali, conservati al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, messi per la prima volta a confronto diretto con la fronte principale del sarcofago.

Accanto alla dimensione archeologica, il percorso espositivo sviluppa una riflessione sulla "biografia" di un gesto: una figura, generalmente femminile, che irrompe nella scena con le braccia protese all'indietro, espressione codificata della disperazione. Nato in età romana — e attestato in un vaso d'argento da Pompei, in mostra grazie al prestito del Museo Archeologico Nazionale di Napoli — questo gesto scompare per oltre un millennio, per riemergere improvvisamente nel XIII secolo in opere fondamentali della storia dell'arte: dalla Strage degli Innocenti di Nicola Pisano alla Lamentazione di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, fino alle reinterpretazioni moderne, tra cui Guernica di Pablo Picasso. Il percorso richiama infine il pensiero di Aby Warburg, che in questo gesto individuò un caso emblematico di trasmissione delle forme espressive dell'antico, sintetizzato nel concetto di Pathosformel: un passaggio documentato in mostra dalle tre tavole del Bilderatlas Mnemosyne, nella ricostruzione di Axel Heil e Roberto Ohrt.

Le visite guidate "Leggere il mito"

Il 13 e il 27 settembre, alle ore 17.30, sono in programma due appuntamenti con "Leggere il mito", visita guidata che ripercorre il mito di Meleagro attraverso un dialogo tra testi antichi e arte, a partire dall'osservazione diretta del sarcofago e dalla rilettura delle diverse versioni del mito raccontate da autori classici, da Omero a Ovidio. Il costo è di 16 euro, per una durata di 60 minuti; è consigliata la prenotazione.

"Gli Etruschi e l'Olanda": i bronzi Corazzi tornano in Italia

Sempre fino al 4 ottobre, il Piano Ipogeo ospita "Gli Etruschi e l'Olanda. A/R dei bronzi Corazzi", realizzata in collaborazione con il Rijksmuseum van Oudheden di Leida, il MAEC – Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona e il Comune di Cortona. La mostra propone, eccezionalmente rientrato in Italia, il nucleo di preziosi bronzi etruschi della collezione cortonese Corazzi, oggi conservato al museo olandese. Accanto ai reperti, una selezione di volumi ne ripercorre la fortuna critica, mettendo in luce sia il valore delle fonti bibliografiche per ricostruire la storia delle opere e del loro collezionismo, sia il ruolo di queste ultime nella trasmissione di modelli iconografici e memorie visive.

Il progetto sviluppa il percorso già avviato al MAEC di Cortona, approfondendo il ruolo del collezionismo privato nella costruzione del patrimonio culturale, tra dimensione locale ed europea, e mostrando come le raccolte private possano diventare strumenti di conoscenza condivisa.

Domenica 6 settembre: ingresso libero al museo

Domenica 6 settembre la Fondazione Luigi Rovati aderisce alla Domenica al museo, l'iniziativa promossa dal Ministero della Cultura e dal Comune di Milano che offre ingresso gratuito ogni prima domenica del mese nei musei e nei parchi archeologici. È consigliata la prenotazione tramite il sito della Fondazione.

In libreria dall'11 settembre "L'arte che cura" di Daisy Fancourt

L'11 settembre arriva in libreria "L'arte che cura. Nuove evidenze scientifiche", il nuovo volume edito da Fondazione Luigi Rovati e firmato da Daisy Fancourt, docente di psicobiologia ed epidemiologia presso University College London. Il libro offre un'ampia sintesi delle ricerche condotte negli ultimi decenni sul rapporto tra esperienze artistiche, salute e benessere, un tema che la Fondazione approfondisce da tempo attraverso progetti di ricerca e iniziative culturali e scientifiche.

La pubblicazione è arricchita dalla prefazione di Pier Luigi Sacco, Catterina Seia e Annalisa Cicerchia, del CCW Cultural Welfare Center, da sempre al fianco della Fondazione nella promozione dell'arte come risorsa per il ben-essere. Il volume esce in un momento di crescente attenzione istituzionale verso questi temi.

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Informazioni utili

Fondazione Luigi Rovati ETS si trova in Corso Venezia 52, a Milano (T. 02.38.27.30.01, www.fondazioneluigirovati.org). Il museo è aperto da mercoledì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00, con ultimo ingresso alle 18.00. Il biglietto intero costa 16 €, ridotto 12 €, ridotto ATM 11 €, Teen (11-18 anni) 8 €. Ingresso gratuito per bambini fino a 10 anni, persone con disabilità con accompagnatore e ogni prima domenica del mese.