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Con l'arrivo dell'autunno cambia il volto della montagna e cambia anche il modo di viverla. Quando le giornate si fanno più limpide, i boschi iniziano a tingersi di giallo e rosso e i sentieri tornano silenziosi, cresce il desiderio di un turismo più lento e rigenerante.

Cortina d'Ampezzo, 20 agosto 2026 – È il fenomeno del quiet-cation, dalla fusione delle parole inglesi quiet e vacation, il trend che sta ridefinendo le scelte di milioni di viaggiatori: sempre più persone scelgono luoghi immersi nella natura, lontani dal rumore, per ritrovare tempo, silenzio e benessere. Attorno ai comprensori di Cortina Skiworld, che racchiude le skiaree di Cortina d'Ampezzo, Auronzo-Misurina e San Vito di Cadore, si sviluppa una rete di sentieri panoramici e meno frequentati, facilmente raggiungibili grazie agli impianti di risalita, che permettono di vivere le Dolomiti in modo autentico e contemplativo, immersi nella magia del foliage.

Il sentiero Dolomieu, sul Monte Faloria

Partendo dal centro di Cortina e prendendo la funivia Faloria-Cristallo, si possono raggiungere i 2.123 metri di quota del Monte Faloria per percorrere uno dei sentieri panoramici più apprezzati dell'area ampezzana: il Dolomieu, itinerario dedicato al geologo Déodat de Dolomieu, da cui le Dolomiti prendono il nome. Il percorso segue parte del sentiero CAI 212, sviluppandosi tra terrazze panoramiche e tratti rocciosi affacciati sulla valle d'Ampezzo, con vista aperta su Becco di Mezzodì, Croda da Lago, Tofane e Pomagagnon. L'escursione può essere percorsa ad anello oppure proseguire verso Rio Gere passando sotto le pareti dei Tondi di Faloria; i più allenati possono collegarsi a Forcella Faloria e Capanna Tondi, a quota 2.327 metri, lungo itinerari più tecnici tra ghiaioni e sentieri d'alta quota, con percorrenze dalle 2 alle 4 ore.

Da Ra Valles al Lago Ghedina

Panoramica e suggestiva è anche l'escursione che collega Ra Valles a Cortina attraversando alcuni degli scenari più spettacolari delle Tofane. Utilizzando la cabinovia Freccia nel Cielo e il secondo tronco della funivia Tofana si raggiunge Ra Valles, punto di partenza di un itinerario prevalentemente in discesa di circa 4 ore. Il sentiero segue inizialmente le piste da sci verso Forcella de Ra Valles (2.300 metri), per poi proseguire tra i pascoli di Ra Zestes e i boschi di Crepe de Cianderou fino al Lago Ghedina, piccolo lago alpino immerso nel bosco. Da qui il sentiero CAI 410 prosegue verso Cadin e il centro di Cortina, con un dislivello negativo di circa 500 metri e un paesaggio particolarmente vario.

Il Sentiero dei Camosci e i percorsi ai piedi delle Tofane

Ai piedi delle Tofane, la seggiovia Piè Tofana–Duca d'Aosta conduce al punto di partenza del Sentiero dei Camosci (CAI 405), itinerario di media difficoltà che attraversa ghiaioni, tratti boschivi e ambienti tipici dell'alta montagna, regalando ampie vedute sulla conca d'Ampezzo e, in autunno, un'atmosfera più silenziosa e raccolta; non è raro incontrare lungo il cammino i camosci che hanno dato il nome all'itinerario. Dallo stesso punto di partenza è possibile scegliere anche il percorso naturalistico tra il Rifugio Duca d'Aosta e Pomedes, con pannelli dedicati alla geologia, alla flora e alla fauna delle Tofane: un itinerario adatto anche alle famiglie.

Monte Agudo e Malga Maraia

Nel comprensorio del Monte Agudo, la seggiovia Malon-Monte Agudo ad Auronzo di Cadore permette di raggiungere rapidamente quota 1.573 metri, punto di partenza di passeggiate panoramiche meno frequentate rispetto ai grandi itinerari delle Tre Cime. Tra queste, l'itinerario che collega il Monte Agudo a Malga Maraia, lungo strade forestali e i sentieri CAI 110 e 125, attraversa pascoli alpini e boschi di larici con dislivelli contenuti e difficoltà facile, adatto anche a famiglie. Il percorso, di circa 8 chilometri e 3-4 ore di cammino, alterna tratti nel bosco a punti panoramici aperti su Marmarole, Cadore e Tre Cime in lontananza.

Cinque Torri e Pian dei Menìs

Nell'area delle Cinque Torri, la seggiovia Bai de Dones permette di raggiungere rapidamente il Rifugio Scoiattoli, a 2.255 metri. Da qui, imboccando il sentiero CAI 440 in direzione di Pian dei Menìs, il percorso perde gradualmente quota fino a entrare nel bosco di larici: una discesa di circa 220-250 metri di dislivello, 30-40 minuti, che conduce al pianoro a ridosso della strada del Passo Falzarego, da cui si può rientrare al parcheggio di Bai de Dones senza attraversare la statale.

Il Lagazuoi e Forcella Salares

Nel comprensorio Lagazuoi, la funivia che da Passo Falzarego conduce fino ai 2.732 metri del Rifugio Lagazuoi permette di accedere anche a itinerari meno battuti rispetto ai classici percorsi attorno alle gallerie della Grande Guerra. Tra questi, il sentiero CAI 20 verso Forcella Salares attraversa l'alta quota del gruppo Lagazuoi-Fanes: dopo un primo tratto panoramico sotto le pareti del Lagazuoi Grande, il percorso prosegue tra ghiaioni dolomitici affacciati sulle Conturines, sull'alta Val Badia e sul Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, in un ambiente progressivamente più silenzioso e aperto. Raggiunta Forcella Salares, oltre i 2.200 metri, si può proseguire verso l'altopiano di Fanes oppure rientrare al Lagazuoi con itinerari ad anello in quota: un'escursione di media difficoltà, circa 10-12 chilometri, adatta a escursionisti allenati.

Un autunno da scoprire, impianto dopo impianto

Con queste proposte, Cortina Skiworld vuole far conoscere un volto inedito e inaspettatamente colorato, capace di regalare brevi break dopo la calda estate tra le vette e scoprire l'autunno lungo sentieri meno battuti, senza rinunciare alla comodità degli impianti di risalita e a qualche pausa in alcuni dei rifugi più accoglienti e suggestivi del mondo.

Prima di programmare un'escursione, è consigliabile verificare sempre il calendario di apertura degli impianti sul sito di Cortina Skiworld (www.skipasscortina.com). Con l'arrivo dell'autunno, infatti, gli impianti concluderanno progressivamente la stagione estiva per una breve pausa tecnica, in vista della riapertura invernale: la Cortina Skyline sarà operativa fino al 6 settembre; fino al 13 settembre resteranno aperti la seggiovia Piè Tofana–Duca d'Aosta, la cabinovia Lacedel Socrepes, la seggiovia Fedare–Forcella Nuvolao e gli impianti di Auronzo; la funivia Faloria e il Cristallo con la seggiovia Rio Gere Son Forca accompagneranno gli escursionisti fino al 20 settembre; fino al 27 settembre sarà possibile raggiungere Cima Tofana (3.244 metri) con la Freccia nel Cielo attraverso i collegamenti Col Druscié, Ra Valles e Cima Tofana; la seggiovia Bai de Dones–5 Torri resterà in funzione fino all'11 ottobre, e la stagione si concluderà il 18 ottobre con la funivia Lagazuoi, che consentirà ancora di raggiungere uno dei balconi panoramici più spettacolari delle Dolomiti nel pieno dei colori del foliage.