
La Val di Fiemme è una delle valli più affascinanti del Trentino Alto Adige, incastonata tra le Dolomiti patrimonio UNESCO e percorsa dal fiume Avisio. Una terra di boschi antichi, pascoli d'alta quota e tradizioni rurali profonde, dove la cultura del cibo è rimasta legata ai ritmi della natura e alle risorse che il territorio offre stagione dopo stagione. La cucina locale parla la lingua della montagna: funghi, selvaggina, trote di torrente, formaggi d'alpeggio, frutti di bosco e legumi di valle sono gli ingredienti di una gastronomia schietta e generosa, che sa diventare raffinata senza perdere le proprie radici. Ed è proprio in questo contesto che realtà come Villa Flora riescono a esprimere il meglio di sé.
C'è qualcosa di autentico che si respira a Villa Flora, storica dimora di inizio Novecento a Ziano di Fiemme: non è soltanto la bellezza discreta di un edificio che porta con sé la memoria di un secolo, ma la sensazione di trovarsi in un luogo che ha scelto di esistere per qualcosa di più grande. Polo sociale, culturale e gastronomico, Villa Flora è oggi uno spazio partecipativo in cui cittadini e associazioni co-progettano attività quotidiane, mentre valori come equità, sostenibilità e solidarietà prendono forma concreta tra le sue mura. Ristorazione, formazione, cultura e cura del verde si intrecciano in un ecosistema raro, radicato in profondità nel territorio della Val di Fiemme.

Il ristorante si chiama Bistrot Le Rais, e già dall'ingresso si capisce che qui ogni dettaglio ha una storia da raccontare. I tavoli, costruiti con il legname recuperato dagli schianti della tempesta Vaia, portano con sé la memoria viva del territorio e del suo processo di rinascita.
La cucina è profondamente legata alla montagna ma capace di esprimersi con eleganza e creatività. I prodotti locali diventano protagonisti di piatti che valorizzano tradizioni antiche e sapori autentici. Lo si vede già dagli antipasti: la tartare di manzo locale tagliata al coltello con funghi sott'olio e maionese alla nocciola, la trota marinata affumicata con crema di cavolfiore e mela verde, l'uovo fiemmino poché con spuma di patate, funghi misti e scaglie di Gardeccia del Caseificio Mélga de Fascia. Tra i primi spiccano i tagliolini fatti in casa con carciofi e dadolata di salmerino marinato, i ravioli ripieni di stracotto di manzo con olio al ginepro nano, e il riso carnaroli agli asparagi con tuorlo d'uovo marinato. Le pietanze seguono la stessa filosofia: cervo alla brace con crema di topinambur, lucioperca fritto con agro di mirtilli, e una proposta vegetariana di cavolo cappuccio marinato ai frutti rossi con lenticchie in umido. A chiudere, i dolci firmati da Silvia Mattioli: tortino alle nocciole con sorbetto al mirtillo rosso, crema cotta al frutto della passione con miele millefiori della Cooperativa Terre Altre, torta di rose al burro nocciola con gelato alla ricotta nostrana.

Ma è il lato umano a fare la differenza. Villa Flora offre opportunità concrete di formazione al lavoro per persone con disabilità, e il servizio lo racconta senza bisogno di parole: impeccabile, caldo, genuino. È bello vedere come l'impegno sociale e la buona cucina possano andare a braccetto in modo così naturale, senza che l'uno prevalga sull'altro.
La location ha un fascino tutto suo, con quella patina di storia che solo le dimore di inizio secolo sanno offrire. Ma la cosa più importante rimane la sostanza: i piatti sono cucinati con cura e si vede che c'è passione in quello che fanno.
Al Bistrot Le Rais la cucina non è soltanto nutrimento: è parte integrante dell'esperienza di viaggio, e un'occasione per ricordare che mangiare bene e fare del bene possono essere, semplicemente, la stessa cosa.

Info: Bistrot Le Rais — Villa Flora, Via Nazionale 105, 38030 Ziano di Fiemme (TN). https://lerais.it/it