FILMMAKER FESTIVAL 2025: MILANO OSPITA NOVE GIORNI DI CINEMA DI RICERCA TRA NOVANTA FILM E RETROSPETTIVA VALIE EXPORT

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Dal 15 al 23 novembre la manifestazione milanese dedicata al cinema sperimentale presenta novanta titoli tra prime mondiali e italiane, con focus su Werner Herzog, retrospettiva dell'artista austriaca VALIE EXPORT e una sezione dedicata alla Generazione Z.

Milano si conferma capitale del cinema di ricerca con la nuova edizione di FILMMAKER FESTIVAL, in programma dal 15 al 23 novembre presso Arcobaleno Film Center, Cineteca Milano Arlecchino, Cineteca Milano MIC e Careof. Novanta pellicole, nove giornate di proiezioni e decine di ospiti compongono un appuntamento che rinnova l'incontro con le espressioni più interessanti del cinema contemporaneo, cercando gli sguardi più informati e le forme più convincenti.

Il programma si articola in sette sezioni: Concorso Internazionale, Concorso Prospettive, Fuori Concorso, Retrospettiva VALIE EXPORT, Filmmaker Moderns, Interferenze e Filmmaker Expanded, per un totale di 90 titoli di cui 38 prime mondiali e 14 prime italiane.

APERTURA CON WERNER HERZOG E CHIUSURA CON MARGHERITA SPAMPINATO

La manifestazione inaugura sabato 15 novembre alle 21.30 all'Arcobaleno Film Center con Ghost Elephants di Werner Herzog. Il potere delle immagini, la prevalenza della rappresentazione sulla testimonianza, la forza del mito sulla realtà: con questo lavoro Herzog riflette sul cinema documentario, interroga l'ambiguo potere dello sguardo e diverte con la sua narrazione beffarda.

Il protagonista, Steve Boyes, biologo sudafricano ossessionato dal catturare le immagini degli "elefanti fantasma", creature misteriose che abitano gli altopiani dell'Angola e della Namibia, spera in fondo di non trovarli mai per continuare a vivere il suo sogno, quella ricerca infinita che dà senso alla sua esistenza. Herzog lo segue, interessato non agli elefanti ma agli incontri con uomini e animali, alle epifanie improvvise di un paesaggio.

La serata di chiusura celebra invece Gioia mia, l'esordio folgorante di Margherita Spampinato. Un romanzo di formazione nel passaggio dell'estate, orchestrato con dolce complicità in un confronto alla pari fra i due protagonisti – Aurora Quattrocchi nei panni della burbera zia e Marco Fiore, bambino iperconnesso – al di là dei settant'anni che li separano.

CONCORSO INTERNAZIONALE: TREDICI SGUARDI SUL PRESENTE

Tredici titoli, tutti in anteprima italiana o mondiale, intrecciano generi, linguaggi e vissuti accogliendo la sfida di una forma capace di confrontarsi con le domande del presente. Ogni autrice e autore traccia un segmento di una ideale mappa del nostro tempo che esplora le guerre in corso, i femminismi e le questioni di genere, l'ecologia e i fenomeni migratori.

Il corpo delle donne come campo di battaglia dalla rivoluzione khomeinista del 1979 a oggi è al centro di The Vanishing Point della regista e artista iraniana Bani Khoshnoudi. Le questioni di genere risuonano in Mater Insula di Fatima Bianchi – uno dei due titoli italiani della sezione, in prima mondiale – dove la regista mette al centro l'esperienza della maternità nelle sue complessità insondabili.

Che cinema fare ai tempi di Gaza? Con questa domanda si confronta Abbas Fahdel, autore iracheno di Homeland: Iraq Year Zero. Tales of The Wounded Land, premio della Giuria allo scorso festival di Locarno, è un diario che narra l'attacco di Israele al Libano attraverso lo sguardo della figlioletta del regista.

James Benning indaga il paesaggio sociale e politico degli Stati Uniti in Little Boy, titolo ispirato al nome della bomba sganciata su Hiroshima nel 1945, tracciandone una storia attraverso i discorsi dei presidenti americani da Eisenhower a Trump.

CONCORSO PROSPETTIVE: LA VOCE DELLA GENERAZIONE Z

Cosa pensa la Generazione Z? Quali sono desideri, paure e riferimenti di chi è cresciuto nel flusso della rete? È questo il terreno su cui lavora la selezione del Concorso Prospettive, riservato alle giovani registe e ai giovani registi italiani fino ai 35 anni. Venti titoli in prima mondiale o nazionale esprimono i sentimenti della contemporaneità.

La rappresentazione di sé, tra vero e falso, pubblico e intimo, è uno dei temi ricorrenti. Da Imaging di Chiara Ferretti, che sceglie come terreno di indagine la moda, a Manual of Self-Destruction di Elisa Baccolo fra solitudine e intelligenza artificiale.

Il grido inascoltato dei più giovani di fronte al Pianeta che brucia echeggia nella Liguria che vede sgretolarsi il suo territorio (Frana futura di Sofia Merelli), nella Laguna di Venezia (Le isole non si sentono mai sole di Andrea De Fusco), fra la gentrificazione di Milano (Il Passaggio di Giovanni Santostasi).

FUORI CONCORSO: GAZA, ISRAELE E ANNIE ERNAUX

Cinque proposte mettono al centro la cronaca, l'analisi e la letteratura. Put Your Soul in Your Hands and Walk narra Gaza e il genocidio attraverso il dialogo fra la regista Sepideh Farsi e Fatima Hassona, giovane giornalista e fotoreporter palestinese che sta a Gaza City assediata, uccisa dall'esercito israeliano lo scorso aprile insieme alla sua famiglia.

Alla stessa domanda, "come parlare del genocidio?", prova a rispondere dall'interno di Israele Nadav Lapid in Yes, spietato smascheramento della società israeliana, delle sue viltà e responsabilità.

Claire Simon in Ecrire la vie incontra la scrittura di Annie Ernaux, Premio Nobel per la letteratura nel 2022, filmando in diverse scuole della Francia fra i giovani liceali che leggono i suoi testi.

BODY DOCUMENTS: RETROSPETTIVA VALIE EXPORT

La retrospettiva di Filmmaker 2025 è dedicata all'artista austriaca VALIE EXPORT. Col titolo BODY DOCUMENTS, il focus esplora l'opera di una figura iconica dell'arte contemporanea, riferimento per molte artiste delle generazioni successive, fra le prime a mettere in discussione lo sguardo maschile e il patriarcato con la pratica della performance nello spazio pubblico.

Performer, fotografa, filmmaker, femminista, VALIE EXPORT (Linz, 1940) in oltre sessant'anni di carriera ha attraversato una molteplicità di media e pratiche, mostrando un senso affilato per la provocazione e una prospettiva politica radicale. Articolata in quattro programmi alla Cineteca Milano MIC, la retrospettiva verte principalmente sui cortometraggi sperimentali e sulle documentazioni delle performance.

INFORMAZIONI PRATICHE

Abbonamento intero 35€, ridotto 30€, sostenitore 100€. Biglietto d'ingresso 8,50€. Filmmaker Expanded a ingresso gratuito.

La manifestazione è realizzata con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Comune di Milano e partner culturali. Green partner è Zity, media partner Film Tv, Edizioni Zero, Radio Popolare e Taxi Drivers.

 

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