Roberto Saviano porta in scena un nuovo, intenso progetto teatrale che racconta una delle storie d'amore più drammatiche e potenti della cronaca italiana: quella di Rossella Casini, la studentessa fiorentina scomparsa nel 1981 dopo essersi innamorata di un ragazzo legato alla 'ndrangheta calabrese.
"L'amore mio non muore" è un recital teatrale tratto dall'omonimo libro edito da Einaudi Stile Libero, con la regia di Enrico Zaccheo e prodotto da Savà Produzioni Creative. Uno spettacolo in cui la parola di Saviano si fa ancora più potente e urgente per raccontare una vicenda che intreccia sentimenti puri e violenza mafiosa.
Una storia d'amore finita in tragedia
Rossella Casini era una studentessa di Psicologia, figlia unica di una normale famiglia fiorentina. La sua vita scorreva tranquilla tra università e svaghi giovanili, fino al novembre 1977 quando incontra Francesco Frisina, un ragazzo calabrese della Piana di Gioia Tauro. Tra i due scoppia l'amore: lui è affascinato dai suoi occhi chiari e dai lunghi capelli dorati, lei si innamora della sua personalità decisa e dei modi franchi.
Ma durante l'estate passata insieme a Palmi, dai genitori di Francesco, Rossella scopre un terribile segreto: i Frisina sono legati alla potente 'ndrina dei Gallico, entrata in guerra con quella dei Condello. Di fronte alla violenza della faida, invece di fuggire, Rossella fa una scelta coraggiosa quanto fatale: rimane, convinta che il suo amore per Francesco possa fermare la spirale di sangue.
Il 22 febbraio 1981 Rossella Casini scompare misteriosamente da Palmi dopo aver telefonato al padre per annunciargli il suo rientro a Firenze. Nessuno la rivedrà più. Sebbene il suo corpo non sia mai stato ritrovato, è stata riconosciuta dallo Stato come vittima di 'ndrangheta.
Le parole di Saviano
"Ho deciso di scrivere questo romanzo per raccontare la storia d'amore più drammatica e potente in cui mi sia imbattuto" spiega Roberto Saviano. "Raccoglie tutti i colori dell'umano sentire: l'ingenuità e lo slancio, la devozione e l'ossessione, l'amicizia, il desiderio, il coraggio, la delusione, il fraintendimento, il tradimento e la tragedia. Eppure la certezza che proprio nell'amare risieda l'unica possibilità di verità e di senso non viene mai meno. L'amore non muore".
La produzione
Lo spettacolo è prodotto e distribuito da Savà Produzioni Creative, realtà guidata da Monica Savaresi che dal 2018 si distingue per la capacità di mettere in scena progetti unici e valorizzare grandi talenti. L'azienda ha già collaborato con artisti del calibro di Teresa Mannino, Drusilla Foer, Alessandro Baricco, Massimo Recalcati, Stefano Massini e molti altri, confermandosi come un laboratorio di idee dove arte, cultura e innovazione si incontrano per creare spettacoli che lasciano il segno.
Con "L'amore mio non muore", Roberto Saviano torna a teatro per raccontare una storia che è insieme denuncia civile e riflessione profonda sulla forza dell'amore, anche quando si scontra con la violenza più cieca.



