A BOLOGNA UNA MOSTRA DEDICATA AD ALDO MONDINO, DALLE OPERE TRADIZIONALI A QUELLE PIÙ STRAVAGANTI

0B797

Fino al 10 aprile 2023 la Fondazione Palazzo Boncompagni presenta, in concomitanza con ArteFiera Bologna, la mostra Aldo Mondino. Impertinenze a Palazzo, dedicata a un grande maestro del NovecentoAldo Mondino (Torino 1938-2005). Curata da Silvia Evangelisti, l’esposizione. realizzata grazie al sostegno di Emil Banca, presenta una quindicina di lavori di grandi dimensioni particolarmente significativi della poetica dell’artista, selezionati in ragione del loro rapporto con la sede espositiva e a testimonianza della grande inventiva e qualità delle opere, così come per sottolineare la capacità di Mondino di scegliere i materiali dei suoi lavori, da quelli tradizionali come la pittura o il bronzo (significativo in mostra Viola d’amore del 1985 e Gerusalemme del 1988), a quelli più stravaganti, come Scultura un corno del 1980, colonna a forma di corno composta da tre elefanti in cioccolato, fino The Byzantine Word del ’99, realizzata con innumerevoli cioccolatini dagli involucri multicolori come tessere di un mosaico. Nella sala principale di Palazzo Boncompagni, la Sala delle udienze papali, i visitatori potranno ammirare dalle aste del soffitto pendere Jugen Stilo, lampadario realizzato con penne biro Bic per la personale di Mondino alla Biennale di Venezia del 1993, mentre all’interno del grande camino, sarà collocato Trofeo del 1996, due gambe femminili divaricate in bronzo e vetro. Al centro della stessa sala, Mekka Mokka del 1988, grande tappeto di chicchi di caffè di diverso colore (a diverso stadio di tostatura) offerto da EssseCaffè. Completano la mostra una serie di opere esposte nella Loggia e quattro nelle due sale interne del palazzo.

Eclettico artista che ha lavorato fino ai primi anni del nuovo millennio con originalità e raffinata ironia senza mai nascondere la drammaticità di certe immagini o la contraddizione manifesta tra il titolo e il soggetto dell’opera, Aldo Mondini ha sempre giocato nelle sue opere con l’ambiguità del linguaggio, agendo sul significato letterale delle parole e ha creato situazioni paradossali ma credibili in termini di narrazione.

È da questa caratteristica che prende spunto il titolo della mostra, organizzata dalla Fondazione Palazzo Boncompagni in collaborazione con l’Archivio Aldo Mondino.

"Quando la nostra curatrice, Silvia Evangelisti, ha proposto di collocare nella sala delle udienze papali una scultura composta da cinque elefanti di cioccolato, e un tappetto formato da chicchi di caffè dal titolo Mekka Mokka, ho pensato a quanto serio e profondo possa essere il gioco, quali emozioni e pensieri possa evocare e non solo", ha commentato Paola Pizzighini Benelli, presidente della Fondazione Palazzo Boncompagni e Amministratore unico di Magnolia SRL.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Pendragon. Al suo interno anche un ironico Aldo Mondino intervistato da Maurizio Cattelan. Scelsi l’altra strada e l’Aldobiografia scritta dall’artista stesso.

Per info: https://palazzoboncompagni.it/mostra/aldo-mondino/

Informazioni sulla mostra

Titolo mostra Aldo Mondino. Impertinenze a Palazzo
Città Bologna
Sede Palazzo Boncompagni
Date Dal 30/01/2023 al 10/04/2023
Artisti Aldo Mondino
Curatori Silvia Evangelisti
Temi Novecento

facebooktwitterinsta

gloria

Il nuovo
concetto
di attualità

scopri