VIAGGI ECO-SOSTENIBILI: ECCO 6 LUOGHI NELLE FILIPPINE DOVE TRASCORRERE UN SOGGIORNO A STRETTO CONTATTO CON LA NATURA E STRIZZARE L’OCCHIO ALL’AMBIENTE

Immergersi nella natura ha molti benefici per il benessere individuale, dalla riduzione dello stress al miglioramento del sistema immunitario. Nelle Filippine è possibile provare questa sensazione di benessere senza rinunciare al divertimento e immergersi in una natura rigogliosa che viene attentamente tutelata. Precisa intenzione del Dipartimento del Turismo delle Filippine per il periodo post pandemico è quella di mettere in primo piano l’offerta di viaggi eco-sostenibili che hanno il vantaggio di garantire uno sviluppo inclusivo e proteggere il patrimonio naturale e culturale, salvaguardando quindi l'integrità e la diversità delle risorse nazionali del Paese.
Il turismo sostenibile assicura alle mete che fanno della natura e della bio diversità i loro assi nella manica una protezione particolare con la garanzia di poter maggiormente tutelare queste aree per tutti i futuri viaggiatori. Nelle Filippine le possibilità di viaggio in zone entusiasmanti dal punto di vista della natura sono molteplici e in più si ha l’opportunità di esercitare un impatto positivo sull’ambiente e sulle comunità locali.
Ecco 6 luoghi sparsi nell’arcipelago dove questo circolo virtuoso prende vita!

1. Passeggiare attraverso la georiserva di Masungi, Rizal
Il paesaggio esteso della Georiserva di Masungi è un'area di conservazione che ospita centinaia di specie selvatiche native. Fare un trekking di tre ore sul Discovery Trail, attraverso i sentieri con vegetazione lussureggiante e formazioni calcaree, camminare su ponti sospesi per scattare incredibili foto, godersi la vista spettacolare del parco naturale e la distesa del lago più grande del paese, il Laguna de Bay, sono tra le attività preferite dai turisti. Prendendo il Legacy Trail, si ha inoltre la possibilità di apprezzare maggiormente gli sforzi di conservazione della natura da parte della comunità locale attraverso la partecipazione alla semina e alla cura degli alberi per il rimboschimento della zona.

  1. Vedere i delfini a Bohol
    Durante un viaggio nelle Filippine, impossibile non prevedere una giornata in mare per osservare la vita marina nelle acque cristalline dell'isola di Pamilacan a Bohol. I visitatori possono adocchiare varie specie di delfini e balene come i delfini di Risso, delfini Spinner, delfini Bottlenose, delfini macchiati, balene di Bryde, capodogli, globicefali, balenottere assassine pigmeo, e anche balenottere blu che nuotano nel loro habitat naturale. Il turismo sostenibile nella zona ha contribuito a mantenere i delfini e le balene più sicuri dalla pesca commerciale. Negli scorsi anni le acque al largo dell'isola erano territorio di pesca per i cacciatori di balene che consideravano questa attività come una fonte di reddito. Attraverso le leggi sulla conservazione marina, l'educazione e il coinvolgimento della comunità, e utilizzando il turismo come fonte alternativa di sostentamento, le baleniere sono ora invece utilizzate a scopo turistico per l’avvistamento di balene e delfini. Grazie alla loro esperienza nell'avvistamento di balene e delfini per la caccia, i barcaioli si sono infatti rivelati eccellenti guide turistiche e campioni nella conservazione della fauna marina.

    3. Nuotare alle cascate di Campawan Curtain, Davao Oriental
    Le maestose cascate Campawan si possono raggiungere attraverso una passeggiata che percorre l'area boschiva della città di Baganga a Davao Oriental. La cascata, somigliante a un ampio sipario lungo circa 6 metri che si immerge in un bacino poco profondo, è la location ideale per rinfrescarsi con un tuffo. In quanto attrazione di rilievo di Davao Oriental, si sta iniziando a trasformare il luogo in un eco-parco tutto da godere per la gente del posto e per i turisti.
  2. Andare in Kayak a El Nido, Palawan
    Con le sue acque tranquille Palawan risulta essere un paradiso per i kayak. Andare in kayak attraverso le formazioni calcaree della Piccola Laguna e della Grande Laguna sull'isola di Miniloc è infatti considerata un’esperienza tanto surreale quanto indimenticabile. Per contribuire a proteggere l'equilibrio ecologico delle sue destinazioni più popolari, il governo locale ha introdotto diverse misure, come ad esempio una regolamentazione speciale che permette di accedere o meno via acqua nelle lagune; l’ancoraggio delle barche motorizzate è stato vietato all'ingresso della Piccola e della Grande Laguna, con poche eccezioni.
    Con la crescita del turismo nella loro provincia, le comunità di Palawan sono sempre più consapevoli della necessità di prendersi cura delle loro risorse naturali, e stanno incoraggiando i visitatori a viaggiare in modo sostenibile verso quella che è conosciuta come la ”ultima frontiera del paese”.

    5. Fare trekking a La Union tra natura e sentieri ecologici
    La Provincia di La Union è un paradiso incantevole in attesa di essere scoperto. Un trekking di 20 minuti attraverso una vegetazione lussureggiantconduce alle cascate Tangadan dove ci si può concedere un tuffo rinfrescante. Si può trovare ristoro anche presso l'Arosip Ecotrail a Bacnotan, i cui alberi torreggianti proteggono dal sole e dal caldo la passeggiata di 45 minuti che conduce alla vetta. Le cascate di Tuddingan a Naguilian sono accessibili attraverso un sentiero cementato, adatto anche ai principianti. I più romantici possono fare anche un viaggio a Mt. Puraw a Bauang e godersi il sorgere del sole all’alba tra un mare di nuvole. Il nome delle cascate di Balay Anito a Santol si traduce in “Casa degli Spiriti”, ed è facile essere incantati dalla vista delle acque che si infrangono sulle formazioni rocciose.
  3. Visitare la foresta di mangrovie a Siargao
    Siargao, oltre che attirare gli amanti del surf per le sue onde, è anche la più grande sede di mangrovie contigue del paese. Il Del Carmen Mangrove Forest propone un tour in barca che porta i viaggiatori lungo le acque salmastre che coprono circa 4.871 ettari e ospitano ben 27 delle 70 diverse specie di mangrovie nel mondo. Questo è l'habitat di flora e fauna rare e in pericolo di estinzione, tra cui, in particolare, il Crocodylus Porosus (coccodrillo marino). Se in passato le comunità locali erano solite tagliare per necessità economica queste mangrovie per avere legna da ardere, ora stanno trovando nuovi mezzi di sostentamento, tra cui il turismo, la pesca, la raccolta del granchio e la coltivazione delle alghe marine.
    Attraverso gli sforzi educativi del governo locale e delle organizzazioni no-profit, viene loro insegnata la necessità di proteggere le mangrovie, in modo che i loro benefici possano giovare alle generazioni future.

    Per ulteriori aggiornamenti e informazioni sulle campagne e sui programmi del PDOT, visitare il sito www.morefunawaits.com.