VIVIENNE WESTWOOD AK AUTUNNO-INVERNO 2026/27: CATCH THE RHYTHM, LET'S GO

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La ventunesima collezione AK prende ispirazione da tre fonti apparentemente lontane che nella testa di Kronthaler diventano un tutt'uno. La prima è Romy Schneider, attrice austriaca come lui — il resto, dice, sta a noi. La seconda è Danilo Donati, il grande costumista italiano dei Racconti di Canterbury di Pasolini, con quella visione di Chaucer come ricerca umana di un'esistenza sensata, attraversata dall'umorismo. La terza è la lingerie erotica nella sua forma più concreta e giocosa: reggicalze, calze, reggiseni, giocattoli e caramelle dure.

Il risultato è una collezione invernale che non ha paura di contraddirsi. Seta e blazer collegiali. Smoking e righe. Cappotti e abiti sperimentali con cuciture grezze o aperte che drappeggiamo in forme diverse attorno al corpo. Abiti a grembiule con nastri. Tessuti con struttura e mix casuali di colori smorzati e non coordinati. Spalle doppiamente imbottite al massimo, indossate sotto cappotti e maglioni. La maglieria si chiama Cupid. La spontaneità nel taglio è una scelta precisa: i capi non sono fissi, si possono giocare, interpretare, trasformare.

La musica della sfilata è stata composta da Boy George e Kinky Roland.

Tra gli ospiti in prima fila Chappell Roan, Lola Young, Jeremy Pope, Marco Mengoni, Paris Jackson, Mou Ruini, Holly Humberstone, Benito Skinner, Ni Ni, Praya Lundberg, Mara Sattei e Kim Go Eun.

In chiusura, Andreas scrive: "L'immagine sull'invito è mia madre, io e Vivienne. Mamma, non sarei qui senza di te, e Vivienne, mi manchi ogni giorno. Mi avete dato così tanto e sto cercando di abituarmi al mondo senza di voi. Non è facile, ma continuerò a lavorarci."

Con amore. Come sempre

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