
Il countdown per Milano Cortina 2026 è ormai partito e, come da tradizione olimpica, l'evento sportivo si trasforma anche in una straordinaria vetrina per il mondo della moda. I brand, piccoli e grandi, hanno colto l'occasione per lanciare collezioni dedicate, consolidare la loro presenza sul territorio e, in molti casi, abbinare il proprio nome a iniziative sostenibili, sociali e culturali.
Le Olimpiadi Invernali non sono solo una competizione per l'oro: dietro le gare più visibili si nasconde una sfida parallela, combattuta a colpi di tessuti tecnici e palette cromatiche, che trasforma involontariamente anche i Giochi in una passerella internazionale.
EA7 Emporio Armani veste l'Italia
A vestire la squadra azzurra per le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026 sarà ancora una volta Emporio Armani, attraverso la sua linea sportiva EA7. Si tratta di una collaborazione consolidata che unisce uno dei simboli più iconici del made in Italy con lo sport di altissimo livello, andando ben oltre la semplice sponsorizzazione.
Giorgio Armani rinnova così il suo storico legame con il mondo sportivo, proponendo capi ad alte prestazioni che coniugano tecnologia e stile, pensati non solo per garantire il massimo comfort agli atleti, ma anche per comunicare un'idea di italianità contemporanea, fatta di eleganza funzionale e orgoglio nazionale.
La collezione per gli atleti italiani si muove lungo una direzione chiara: essenzialità, eleganza e funzionalità, gli ingredienti distintivi della filosofia Armani. La tonalità dominante è il bianco latte, una scelta che richiama immediatamente i paesaggi innevati delle otto location olimpiche e trasmette un senso di purezza visiva e armonia cromatica. Un bianco caldo e raffinato, lontano da qualsiasi rigidità ottica.
Il guardaroba include un'ampia gamma di capi tecnici: piumini, giacche imbottite, completi waterproof, tute sportive, maglieria, bomber oversize e una ricca selezione di accessori coordinati, dai cappelli alle scarpe, fino a zaini e trolley. Ogni pezzo è progettato per accompagnare gli atleti in tutti i momenti dell'esperienza olimpica: dagli spostamenti alle cerimonie ufficiali, dalle fasi di riscaldamento alle gare vere e proprie.
L'elemento grafico centrale è la scritta "Italia" ricamata con effetto tridimensionale, che diventa il segno distintivo dell'intera collezione. Un dettaglio forte ma misurato, capace di comunicare appartenenza senza eccessi. Sul piano tecnico, i tessuti utilizzati garantiscono impermeabilità, traspirabilità e protezione termica, assicurando comfort anche nelle condizioni climatiche più rigide. Il risultato è un equilibrio riuscito tra estetica sartoriale e performance sportiva, cifra stilistica da sempre cara alla visione Armani.
Con questa proposta, l'Italia sceglie una strada precisa: rappresentarsi attraverso uno stile sobrio, elegante e immediatamente riconoscibile.
Le divise degli altri Paesi
Accanto all'Italia, molte altre nazioni hanno affidato la propria immagine a grandi marchi internazionali. Gli Stati Uniti confermano il sodalizio con Ralph Lauren, che interpreta il patriottismo americano con cappotti scenografici, maglieria iconica e richiami allo sci vintage. Il Brasile ha scelto Moncler, puntando su una palette ispirata ai colori della bandiera nazionale e su un'estetica dinamica ed energica.
Il Canada rinnova la collaborazione con Lululemon, proponendo capi dall'anima futuristica e altamente funzionale, mentre la Cina torna ad affidarsi a Li-Ning, con collezioni che fondono tecnologia sportiva ed elementi dell'estetica orientale. La Francia conferma Le Coq Sportif, la Gran Bretagna si affida ad Adidas, la Finlandia a Luhta, la Svizzera a OCHSNER SPORT e l'Austria ad AlphaTauri, brand specializzato in abbigliamento tecnico ad alte prestazioni.
Il filo conduttore è comune: trasformare la divisa olimpica in qualcosa che vada ben oltre l'uniforme, diventando racconto visivo dell'identità culturale di ogni Paese.


