
Il mercato del beachwear femminile si conferma uno dei più dinamici nel panorama della moda stagionale. Per la primavera-estate 2026, la collezione SS26 di Pierre Mantoux — manifattura milanese fondata nel 1932 e oggi alla quarta generazione della famiglia Giangrossi — offre una prospettiva precisa su come estetica, performance e sostenibilità possano coesistere in una proposta coerente e riconoscibile.
Gli anni Sessanta come punto di partenza
Pierre Mantoux sceglie come riferimento il decennio della Dolce Vita, dell'Optical Art e di una femminilità libera e vivace, traslandone il vocabolario visivo su bikini, costumi interi e parei. Le stampe geometriche dai toni saturi dominano la stagione: intrecci di linee che generano effetti grafici, motivi floreali che si fondono con geometrie, suggestioni etniche rese attraverso disegni monocolore su fondi dalle nuances naturali e terrose. Il risultato è un beachwear adatto tanto alle giornate di mare quanto a un contesto urbano estivo.
Performance tessile: Lycra® Xtra Life™ e costumi reversibili
Nella moda mare 2026, la qualità del tessuto è diventata un criterio di scelta altrettanto rilevante dell'estetica. La collezione include una linea di costumi reversibili in tinta unita realizzati in Lycra® Xtra Life™, fibra tecnica che garantisce durabilità e resistenza al cloro. La palette è costruita per coordinarsi con l'intera gamma di stampe, moltiplicando le combinazioni possibili e offrendo massima flessibilità d'uso.
La linea Fit: modellante, opaca e con protezione UV
Si consolida la richiesta di capi che associno contenimento e comfort senza rinunciare al design. La linea Fit risponde a questa esigenza con un tessuto modellante opaco ad alte prestazioni, che lavora sulla silhouette garantendo sostegno e protezione UV con certificazione UPF 50+. Una proposta dal profilo essenziale, pensata per chi cerca funzionalità senza eccessi decorativi.

Fuori dall'acqua: lino, crochet e capi di copertura
La collezione SS26 si estende ai capi fuori acqua con abiti, top e pantaloni in lino dai profili ondulati a contrasto, caftani e kimono in crochet nei toni dell'ibisco e del nero. Una selezione che accompagna la transizione dal mare alla città senza soluzione di continuità, coerente con un'idea di guardaroba estivo integrato.
Sostenibilità: viscosa Bamboo, tulle riciclato e certificazioni
L'attenzione ai materiali responsabili è un asse sempre più strutturale nelle collezioni beachwear 2026. Pierre Mantoux impiega la viscosa Bamboo — fibra naturale dalla texture morbida e naturalmente antibatterica — per maglie e abiti leggeri e traspiranti. Il tulle stampato è realizzato in materiali riciclati, mentre i tessuti della linea Thuya riportano le certificazioni OEKO TEX, Eco Plus e Global Recycled Standard, che attestano l'assenza di sostanze nocive e il rispetto di standard produttivi rigorosi lungo tutta la filiera.
A completare la proposta, gli accessori stampati riprendono i temi grafici della collezione, costruendo un total look coerente e riconoscibile. Pierre Mantoux — oggi guidata da Patrizia Giangrossi con le figlie Chiara e Costanza — presenta per la primavera-estate 2026 una collezione che si muove tra memoria estetica e innovazione materica, fedele a un equilibrio che il marchio persegue da oltre novant'anni come tratto identitario.


