Un evento per cambiare il futuro di migliaia di persone
Milano si prepara ad accogliere un appuntamento che unisce arte, solidarietà e ricerca scientifica. Giovedì 13 novembre 2025 alle ore 19:00, la Fondazione Italiana Diabete (FID) organizza la sua Charity Dinner presso l'elegante Galleria Robertaebasta in Via Fiori Chiari 3 e 16, nel cuore del distretto artistico di Brera.
Il diabete tipo 1: una sfida quotidiana per 200mila italiani
Il diabete di tipo 1 è una patologia autoimmune, cronica e degenerativa che in Italia colpisce 1 persona su 280, per un totale di circa 200mila pazienti. Nel mondo ne soffrono oltre 9 milioni di persone, di cui circa la metà sono bambini e adolescenti.
A differenza del diabete di tipo 2, questa forma non è prevenibile né reversibile. Nel 50% dei casi esordisce in età pediatrica, stravolgendo la vita delle famiglie coinvolte. Chi convive con questa malattia deve affrontare un impegno costante, 24 ore su 24: numerose punture quotidiane per controllare la glicemia e somministrare insulina, circa 180 decisioni terapeutiche da prendere autonomamente ogni giorno, senza mai poter abbassare la guardia.
La serata: asta benefica con opere d'arte prestigiose
L'evento sarà animato da un'asta benefica di opere d'arte firmate da nomi di prestigio come Cleto Munari, Solo&Diamond, Urbansolid, Giorgio Bosso e Seguso Vetri d'Arte. A condurre l'asta saranno la nota mercante d'arte Roberta Tagliavini insieme a suo figlio Mattia Martinelli, che guideranno gli ospiti attraverso un percorso tra arte contemporanea e design, dove ogni opera racconta una storia e ogni offerta può contribuire a salvare vite.
Dove vanno i fondi: il progetto IHI
Il ricavato della serata sosterrà un progetto rivoluzionario nell'ambito dell'Innovative Health Initiative (IHI), la principale partnership pubblico-privata europea dedicata alla salute. Si tratta di un bando da 18 milioni di euro per accelerare le terapie cellulari per il diabete di tipo 1, la più ampia iniziativa mai intrapresa in Europa su questo fronte.
Al progetto partecipano colossi del settore come Breakthrough T1D (la più importante fondazione al mondo per la ricerca di una cura definitiva), la Fondazione Bill&Melinda Gates attraverso Gates Ventures, Eli Lilly e Novo Nordisk. FID è l'unico partner italiano di questa straordinaria alleanza internazionale.
Le terapie cellulari, attraverso il trapianto di isole pancreatiche o l'uso di cellule staminali, mirano a ripristinare la capacità dell'organismo di produrre insulina naturalmente, rappresentando l'alternativa più vicina a una cura reale per chi convive con il diabete di tipo 1.
La Legge 130/2023: un primato italiano
FID è l'organizzazione che ha presentato e promosso la Legge di Screening Nazionale Pediatrico per l'individuazione del diabete di tipo 1 e della celiachia, approvata dal Parlamento nel 2023.
Questa legge consente di prevenire, nei bambini da 1 a 17 anni destinati a sviluppare il diabete di tipo 1, l'insorgenza dei sintomi più pericolosi come la chetoacidosi, che può essere letale. Inoltre permette di identificare precocemente i soggetti a rischio, accelerando l'utilizzo di terapie che possano rallentare l'esordio o addirittura bloccare la malattia.
Lo studio pilota D1Ce Screen, condotto dall'Istituto Superiore di Sanità in quattro regioni (Lombardia, Marche, Campania e Sardegna) su oltre 5.000 bambini, ha dimostrato la fattibilità dello screening su larga scala.
"È tempo di proseguire con l'attuazione della Legge 130/2023 in tutto il Paese. Gli screening salvano vite e sono un prezioso boost per la ricerca", dichiara Nicola Zeni, presidente FID.
Chi è la Fondazione Italiana Diabete
Nata nel 2009 per volontà dei genitori di un bambino divenuto diabetico di tipo 1 a diciotto mesi, FID è stata fondata da Nicola Zeni (Presidente) e Alessia Fugazzola (Vicepresidente). La Fondazione è privata, autonoma e indipendente, non collegata ad aziende o società scientifiche.
Opera come ponte tra il mondo della scienza e la società civile, sostenendo progetti di ricerca di eccellenza sia a livello nazionale che internazionale. Dal 2021 FID contribuisce al finanziamento del centro italiano del consorzio europeo INNODIA presso l'IRCCS Ospedale San Raffaele, che svolge attività di screening per identificare i soggetti a rischio di sviluppare il diabete tipo 1.
La ricerca è vicina, ma servono fondi
"Per arrivare a obiettivi così complessi, è fondamentale che scienziati, istituzioni pubbliche, fondazioni private, aziende e persone che hanno la malattia lavorino insieme", sottolinea Nicola Zeni. "La call 11 di IHI dimostra che partenariati strategici organizzati a livello ultranazionale possono ambire a risultati davvero trasformativi".
Oggi esistono le prime terapie che possono rallentare l'insorgenza del diabete tipo 1, e la ricerca è più vicina che mai a scoperte decisive. Ma mancano ancora i fondi sufficienti per accelerare il percorso verso la cura definitiva.
I partner dell'evento
La Charity Dinner 2025 è sostenuta da aziende sensibili alla causa sociale: Clerici Auto, Unipol, Mario Valentino e Jarves Luxury Real Estate. Il supporto tecnico è garantito da Open Care, Alice Bel Colle e San Pellegrino.
Come partecipare
La donazione minima richiesta per partecipare è di 300 euro a persona.
Partecipare alla Charity Dinner FID significa:
- Sostenere concretamente la ricerca scientifica internazionale
- Contribuire all'implementazione della Legge 130/2023 sugli screening pediatrici
- Aiutare migliaia di bambini e famiglie che ogni giorno affrontano questa malattia
- Investire in un futuro dove il diabete tipo 1 possa essere prevenuto o curato
Il 13 novembre a Milano, nella suggestiva cornice di Brera, arte e scienza si incontrano per scrivere insieme una pagina di speranza per il futuro.
INFO PRATICHE
Charity Dinner FID 2025
Giovedì 13 novembre 2025, ore 19:00
Galleria Robertaebasta
Via Fiori Chiari 3 e 16, Milano


