BLUESQUARE, DOVE VIA TORTONA SI FERMA A TAVOLA — DALLA COLAZIONE FINO A NOTTE FONDA

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Mancano pochi giorni al Fuorisalone e Via Tortona è già in fermento. Il quartiere più creativo di Milano si prepara ad accogliere il mondo del design internazionale — e Bluesquare, la nuova "contemporary inn" che ha aperto i battenti proprio qui, di fronte al MUDEC, è già diventato uno degli indirizzi da segnare in agenda. Una locanda contemporanea ad apertura prolungata, dalle 10 del mattino fino a notte fonda, capace di reinventarsi ogni ora del giorno senza mai perdere la propria identità.

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Il locale occupa gli spazi che un tempo ospitavano The Botanical Club e li reinventa con una formula più ambiziosa. Nasce dall'incontro di esperienze diverse: alcuni dei fondatori di Armonico, il delivery di sushi premium della zona Isola, e del Blu Beach di Porto Rotondo. Due mondi apparentemente lontani che trovano sintesi in un format urbano capace di funzionare 365 giorni l'anno. un luogo aperto, accogliente, che non chiede nulla in cambio se non la voglia di starci. Grandi vetrate che portano luce di giorno, luci soffuse la sera, un design pensato per la socialità e non per l'esibizione. L'arredamento è firmato Andreu World, azienda spagnola leader nel design sostenibile: sedute e tavoli realizzati con legni certificati, plastiche biodegradabili e materiali riciclati. Il bancone del bar ospita una consolle DJ completa di giradischi — segnale inequivocabile di cosa succederà nelle ore successive. E per chi, nelle belle giornate, vuole restare all'aperto, la piazzetta esterna è allestita con divanetti e tavolini bassi.

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La cucina: Tokyo incontra il Mediterraneo

Dietro ai fornelli ci sono gli chef Buddy Tamang e Fabrizio Loris Melchiorre, due professionisti con percorsi internazionali tra Australia, Nuova Zelanda e Italia, con un solido background della cucina asiatica maturato anche al celebre ristorante giapponese Poporoya. Il loro approccio è riconoscibile: comfort food elevato, contaminazioni coraggiose, materie prime selezionate. Il menu mescola Tokyo e Mediterraneo con una naturalezza disarmante — non è fusion forzata, è una conversazione tra due culture culinarie che hanno più in comune di quanto sembri.

La mattina Bluesquare è il bar del quartiere: caffè, crostata, biscotti per chi entra di corsa. Ma è pensato anche come base per gli uffici della zona, con un business lunch compatto e vario. In carta: wrap, burger, chirashi, noodles con pesto alla coreana e il Lo Mein — la pasta cinese — reinterpretata con cacio e pepe. Un piatto che da solo racconta tutto quello che c'è da sapere sull'anima di questa cucina.

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Il brunch della domenica: il nuovo rituale

Ogni domenica dalle 12:30 alle 16:00, Bluesquare apre le porte al suo brunch nippo-mediterraneo, già diventato appuntamento fisso per chi abita o frequenta la zona. La formula include open coffee, soft drink, un piatto principale, un side e un dolce fatto in casa, con la possibilità di aggiungere vino, birra o cocktail. Tra i piatti principali spiccano le Korean Fried Eggs con uova all'occhio di bue, yogurt salato, burro al gochugaru, aneto e scallion; la Shakshuka Nippo-Mediterranea con salsa di pomodoro e miso bianco, peperoni, cipolla, chili oil e uovo onsen; il Fish Tartare Toast con tonno rosso e salsa hollandaise al kimchi. Per i dolci il Japanese French Toast con crema mascarpone miso-vaniglia, sesamo nero tostato, zest di limone e sciroppo yuzu-maple, e i Matcha Pancake fatti in casa. È il tipo di posto dove arrivi per pranzo e ti ritrovi ancora lì a metà pomeriggio, senza nessun senso di colpa.

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L'aperitivo: dove tutto inizia

Dalle 17:30 alle 19:30 scatta la formula happy hour con cocktail, calice di vino e small plates a prezzi accessibili. Ma è l'atmosfera a fare la vera differenza — la consolle inizia a scaldarsi, i tavolini si riempiono, e quella che doveva essere una pausa si trasforma facilmente nella serata intera.

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La cena: tapas, robata e sushi bar

La sera il menu esprime tutta la sua anima. La logica è quella della condivisione: piattini da ordinare uno alla volta, assaggiare, passare al vicino. Gli spiedini robata sono tra i protagonisti — il Misozuke di Salmone marinato in salsa miso, il polpo con salsa romesco e chimichurri, l'halloumi con balsamic soy e tomato dressing. Da condividere a tavola le Crocchette di Kimchi con besciamella, mozzarella, kimchi paste e maionese allo yuzu; la Ricciola Karaage, bocconcini di ricciola marinati alla giapponese e fritti; il Nasu Dengaku, la melanzana grigliata glassata con salsa miso, ormai un'icona della carta. Per chi vuole un piatto individuale ci sono i Culurgiones Gyoza Style — Sardegna che incontra il Giappone — e la Fregola Risottata con bisque di gamberi e gamberone al forno.

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Il sushi bar merita un capitolo a parte: uramaki e gunkan preparati con materie prime di qualità e un approccio creativo che non dimentica la tradizione. Da non perdere Gimmy l'Increspato, uramaki di tonno rosso con salsa delicata al tartufo, furikake e jalapeños, e Il Cazzuto, gunkan con tartare di capasanta e salsa piccantina — nome programmatico. La proposta vegana, curata da Melchiorre con l'eredità del sushi vegano di Armonico, è integrata in modo naturale senza ghettizzazioni. I dolci sono tutti fatti in casa, vegani e gluten free. Tiramisù incluso.

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I cocktail e il dopocena

La drink list è pensata per dialogare con la cucina. Dai classici ai signature, ogni cocktail è costruito per accompagnare le tapas o per stare da solo come protagonista della serata. La proposta include cocktail analcolici realizzati con distillati dealcolizzati e una selezione di vini low alcohol o totalmente alcohol free — scelta concreta, non marketing. La carta vini spazia tra bianchi, rossi, rosati e bollicine italiani, francesi e spagnoli. C'è anche il sake, dettaglio che dice molto sulla coerenza di un progetto che non fa le cose a metà.

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La musica: il cuore pulsante

Bluesquare richiama il colore blu per evocare le atmosfere soffuse della grande metropoli, dove la musica è parte strutturale dell'esperienza. La proposta artistica è curata da Tommaso Garofalo, figura nota della scena musicale milanese. Il giovedì il locale si trasforma in un vero listening bar con live music e jam session tra generi diversi — mood intimo e coinvolgente, perfetto per chi vuole l'aperitivo come pretesto e la musica come destinazione. Il venerdì e il sabato arrivano i DJ set con i format più amati della nightlife milanese e artisti internazionali che animano le serate fino alle due di notte.

Un posto che cambia faccia quattro volte al giorno senza mai perdere la propria. Se Via Tortona è il quartiere che non dorme mai, Bluesquare è il posto dove andare quando non sai ancora cosa vuoi fare della serata. La risposta la trovi sempre lì.

Bluesquare — Via Tortona, di fronte al MUDEC, Milano. Aperto dalle 10:00 a mezzanotte, fino alle 2:00 nel weekend. Brunch domenicale dalle 12:30 alle 16:00.

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