EVO BARDOLINO: SAPORI PRELIBATI SULLE RIVE DEL GARDA

Durante questa pandemia abbiamo riscoperto tante cose. Tra queste, siamo tornati a dare un grande valore ai pasti fuori casa. Per l’italiano, infatti, recarsi al ristorante non si limita ad un semplice pasto da consumare fuori dalle mura domestiche, ma rappresenta, per i più, un momento di serenità per ristorare corpo e mente, una “coccola” da condividere con la famiglia o gli amici allontanandosi così dalla frenesia, dal lavoro, dalla quotidiana routine.
Uno dei miei ristoranti preferiti, uno di quelli in cui tornare è sempre un incantevole piacere, sia per il cibo sia per l’accoglienza, dove si respira aria di casa unitamente ad una squisita cucina gourmet a km zero, è l’EVO, una creatura nata all’Hotel Aqualux di Bardolino: un ristorante che serve specialità di alto livello ai clienti dell’hotel, ma anche ad un pubblico esterno, cosa poco abituale in Italia, ma comune all'estero, dove, soprattutto in Francia e negli Stati Uniti, i migliori ristoranti sono proprio dentro agli hotel. Un’esperienza unica presso un tavola che vi consiglio, non solo per la cucina, ma anche per il servizio, per la cantina e per il raffinato ambiente, quando cercate un luogo votato al benessere e le vostre papille gustative vi chiedono qualcosa di multiforme con cui mettersi alla prova, inserito meritatamente dalla Guida ai Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso tra le 2685 “tavole ambiziose”.

Deus ex machina Simone Gottardello, vincitore del Premio Maculan 2019 con la sua Composizione di gambero rosso, maialino e agrumi, abbinata al passito I Capitelli 2015 della Cantina Anselmi, un giovane talentuoso che vanta diverse esperienze a tutti i livelli della ristorazione e una formazione gourmet a fianco di Giancarlo Perbellini a Isola Rizza (due stelle Michelin), approdato nel 2014 all’Hotel di Bardolino e dal 2016 alle redini del ristorante EVO, che con la sua profonda conoscenza delle materie prime, ogni giorno propone una cucina di alta classe, riuscendo a creare combinazioni di gusto di livello eccellente in una perfetta sintesi di antichi sapori e nuove esperienze. Fra le parole d’ordine dei suoi piatti: il rispetto per il territorio e per la stagionalità, ogni stagione ha le sue peculiarità che lo chef sa magistralmente trasformane in piatti deliziosi, e il tentativo di preservare ed esaltare il sapore genuino delle materie prime, scelte con cura fra i migliori produttori locali, dal riso vialone nano, al tartufo nero del monte Baldo, dalle lumache o chiocciole agli ortaggi come il radicchio rosso, l’asparago bianco e il sedano di Verona, prevalentemente biologici e provenienti da selezionati produttori della zona.

Tra i piatti della carta autunnale che sicuramente solletica anche i palati più diffidenti, presentati in modo estremamente originale, frutto della cura quasi maniacale che contraddistingue lo chef per il dettaglio e le piccole cose, ideale per appagare la vista degli ospiti predisponendoli ad una degustazione curiosa e vivace, superlativi gli Spaghetti Matt Pastificio Felicetti alla ‘‘Bouillabaisse ‘‘ della Laguna, uno dei suoi piatti iconici che da solo merita la sosta, ma altrettanto deliziosi il Vialone nano veronese mantecato al burro acido di Franciacorta Rosé, storione di Calvisano marinato agli agrumi, papaya, uova di aringhe affumicate, la Spuma soffice di patate all'olio del Garda, salmerino e trota affumicati, le loro uova, polveri di kaffir lime e di patate viola così come la Trota di Preore, le sue uova, cavolo cappuccio, mela verde, bernese al cumino e i menu degustazione (Il mare/Il lago). Per finire in dolcezza, vi consigliamo di viziarvi con le intriganti proposte firmate dallo chef patissier Giovanni Gamba, una su tutte il Tiramisù EVO. Il tocco finale ai piatti è dato poi dall’abbinamento a ottimi vini nazionali, internazionali e locali quali Soave, Valpolicella, Amarone, Bardolino e al pregiato Olio EVO Viola, la cui produzione gode della dolce e inebriante carezza dell’Ora, la piacevole brezza del Garda, e che viene utilizzato anche per preparare imperdibili dessert.

 

Vale la pena sottolineare la stretta osservanza delle norme anti Covid 19 quali la misurazione della temperatura, la registrazione del contatto telefonico per 14 giorni per la tracciatura in caso di positività di uno degli ospiti, l’utilizzo obbligatorio della mascherina (eccetto al tavolo).

EVO Bardolino

Giorni di apertura:
da Martedì a Sabato
Orario: 19.30 – 22.00

Posti limitati – prenotazione consigliata
Tel. 045 622 9950
WhatsApp 392 9479445

 

Per voi una ricetta firmata Simone Gottardello.

Risotto alla crema di zucca, tastasal, valpolicella e grana padano

Ingredienti per 2 persone:
140 gr riso vialone nano Veronese IGP
80 gr Zucca delica
60 gr tastasal
35 gr burro
90 gr grana padano DOP
50 gr panna fresca
brodo vegetale
120 ml vino valpolicella
1 spicchio aglio in camicia

Procedimento:
Preparare il brodo vegetale (sedano, carota e cipolla).
Cuocere la zucca al forno a 120° per 45 minuti, avvolta nella carta stagnola, con la buccia, aromatizzando la zucca con lo spicchio d’aglio e, a piacere, rosmarino e cannella. Recuperare la polpa e passarla al passaverdure.
Rosolare il tastasal.
Preparare la fonduta di grana padano mettendo in un pentolino, a bagnomaria, 50 gr panna fresca e 50 gr grana padano. Mescolare finché non raggiunge una consistenza cremosa.
Mettere in un pentolino il vino Valpolicella, farlo ridurre a fiamma bassa dolcemente, finché non risulta di consistenza sciropposa.
Tostare il riso. Quando ben caldo bagnare con il brodo vegetale, aggiungere il tastasal e cuocere per 10′.
Aggiungere la purea di zucca e portare a cottura.
Mantecare con burro e grana padano e aggiustare di sale.

Disporre il riso al centro del piatto, adagiarvi sopra la fonduta di grana padano e la riduzione di vino valpolicella.