VARIE ED EVENTUALI AL TEATRO DELLA COOPERATIVA: FLAVIO OREGLIO SFIDA LA "GLOBOTOMIZZAZIONE" TRA MUSICA E SATIRA

 S01178

Dal 4 al 9 novembre la prima nazionale dello spettacolo che attraversa monologhi, canzoni e letture per esplorare l'ordine del giorno del nostro tempo. Special guest Marco Guzzetti in un viaggio tra pensieri sparsi e note a piè sospinto.

Flavio Oreglio torna protagonista sul palco di via Hermada dal 4 al 9 novembre con il suo nuovo lavoro, Varie ed eventuali - Pensieri sparsi e note a piè sospinto, prodotto dal Teatro della Cooperativa. Una prima nazionale che promette di scuotere le certezze del pubblico milanese con l'intelligenza tagliente e la versatilità artistica che da quarant'anni contraddistinguono uno dei personaggi più eclettici del panorama culturale italiano.

L'Arte di Guardare Fuori dall'Ordine del Giorno

Il titolo dello spettacolo non è casuale. Chiunque abbia partecipato a una riunione di condominio, a un consiglio d'istituto o a un'assemblea sindacale conosce quella voce finale, quasi burocratica, che chiude ogni ordine del giorno: "Varie ed eventuali". Un calderone apparentemente innocuo dove confluisce tutto ciò che non rientra nei punti prestabiliti, dalle questioni marginali alle autentiche bombe a orologeria che nessuno aveva previsto.

È proprio in questo spazio residuale, in questa zona franca del dibattito ufficiale, che Oreglio costruisce il suo nuovo lavoro. Perché spesso le verità più scomode, i ragionamenti più lucidi e le domande più necessarie emergono proprio quando ci si allontana dal copione prestabilito, quando si osa mettere in discussione l'agenda imposta dal pensiero dominante.

Dalla Coppia al Potere: Un Viaggio Senza Rete

Attraverso monologhi, canzoni e letture, Oreglio spazia dai minimi sistemi del vivere quotidiano – il rapporto di coppia con le sue dinamiche non dette, i luoghi comuni che ripetiamo come automi, le piccole ipocrisie che lubrificano i rapporti sociali – ad argomenti più complessi e urgenti: il linguaggio come strumento di controllo, la comunicazione nell'era della disintermediazione digitale, l'informazione ridotta a intrattenimento, il potere che si camuffa da necessità tecnica.

Il risultato è un gioco narrativo dove musica, parole, satira e poesia si intrecciano in una trama che rifugge le semplificazioni. Non c'è la ricerca del facile consenso, non c'è il bisogno di schierarsi con una tifoseria precostituita. L'obiettivo dichiarato è più ambizioso e pericoloso: sfuggire alle maglie sempre più strette del pensiero unico che domina il dibattito pubblico.

Nessuna Rivoluzione, Ma Battiti d'Ali

"Il fatto è che ai miei tempi questo presente non c'era" – confessa Oreglio con quella miscela di ironia e preoccupazione che caratterizza il suo approccio – "e mi sembra sia in atto un tentativo di vera e propria globotomizzazione". Il neologismo è efficace: una lobotomia globale, un'operazione di normalizzazione del pensiero su scala planetaria che procede silenziosa ma inesorabile.

Niente rivoluzioni all'orizzonte, dunque. Oreglio è troppo lucido per cadere nella retorica del "cambiare il mondo" dal palcoscenico. Ma i pensieri sparsi e le brevi note a piè sospinto sono, in fondo, piccoli battiti d'ali. E come insegna la teoria del caos con il celebre "effetto farfalla", anche il minimo spostamento d'aria può provocare conseguenze imprevedibili in qualche remoto altrove. O forse, più ottimisticamente, in qualche vicinissimo presente.

Un Artista Totale Tra Jazz e Cabaret

Sul palco, insieme a Oreglio, ci sarà lo special guest Marco Guzzetti, presenza che arricchirà ulteriormente la texture dello spettacolo. Ma chi è davvero Flavio Oreglio per chi non lo conoscesse ancora?

Definirlo semplicemente "cantautore" o "comico" sarebbe riduttivo fino all'errore. Con otto album all'attivo che spaziano dal jazz al ragtime, dal progressive alla musica popolare, Oreglio è innanzitutto un musicista raffinato, capace di dialogare con tradizioni diverse senza mai scadere nel manierismo. I suoi 21 libri pubblicati testimoniano una vocazione alla scrittura che va ben oltre i testi delle canzoni, esplorando forme narrative, saggi e riflessioni sul costume.

Quarant'anni di militanza in locali, teatri e piazze di tutta Italia hanno fatto di lui un entertainer di grande esperienza, capace di calibrare il proprio registro sulle più diverse situazioni e platee. Ma c'è di più: Oreglio è anche uno studioso appassionato di quella forma d'arte purtroppo in via d'estinzione che è il cabaret, tanto da aver istituito l'Archivio Storico del Cabaret Italiano, progetto culturale che preserva la memoria di una tradizione fondamentale per comprendere l'evoluzione dello spettacolo leggero nel nostro paese.

Informazioni Pratiche: Come e Quando

Varie ed eventuali - Pensieri sparsi e note a piè sospinto va in scena al Teatro della Cooperativa (via privata Hermada 8, Milano) dal 4 al 9 novembre 2025, nell'ambito della stagione LICIA 2025|2026.

Gli orari degli spettacoli seguono il calendario settimanale del teatro: martedì, venerdì e sabato ore 20.00; mercoledì ore 20.30; giovedì ore 19.30; domenica ore 17.00 (lunedì riposo).

I biglietti hanno un costo di 20 euro (intero), con numerose riduzioni previste: 15 euro per i convenzionati, 12 euro per gli over 65, 10 euro per gli under 27. Particolarmente interessante la politica del giovedì, con biglietto unico a 12 euro, e l'originale promozione "a Teatro in bicicletta" che premia con un biglietto a 8 euro chi arriva in bicicletta mostrando in cassa un dispositivo di protezione.

La biglietteria è aperta da martedì a venerdì dalle 17.00 alle 19.00, sabato dalle 18.00 alle 19.30 e domenica dalle 15.00 alle 16.30 nei giorni di replica. I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket.

Il teatro è raggiungibile con MM3 (fermata Maciachini) o MM2 Lanza + tram 4 fino a Niguarda Centro, oppure con MM5 Ca' Granda + autobus 42 o 52. Numerose le linee di autobus che servono la zona: 42, 51, 52, 83, 166, 172. Per chi preferisce il bike sharing, sono disponibili le stazioni BikeMi 313 (Viale F. Testi), 315 (Ca' Granda) e 322 (M5 Ca' Granda).

Perché Andare a Vedere Questo Spettacolo

In un momento storico in cui l'intrattenimento tende sempre più alla conferma delle proprie convinzioni, alla ricerca del conforto ideologico piuttosto che della sfida intellettuale, Varie ed eventuali si propone come un'esperienza diversa. Non troverete certezze rassicuranti né soluzioni preconfezionate, ma domande scomode, paradossi illuminanti, quella capacità tutta italiana di mescolare il tragico e il comico che ha prodotto i migliori frutti del nostro cabaret.

Oreglio appartiene a quella generazione di artisti – sempre più rara – che ha ancora il coraggio di non compiacere il pubblico, di non cercare il facile applauso della battuta politicamente schierata. La sua è una satira più sottile e pericolosa: quella che mette in discussione i meccanismi stessi attraverso cui costruiamo il consenso, formiamo le opinioni, percepiamo la realtà.

In tempi di "globotomizzazione", come la chiama lui, vedere uno spettacolo come Varie ed eventuali non è solo intrattenimento. È un piccolo atto di resistenza culturale, un modo per ricordarsi che il pensiero critico, l'ironia intelligente e la capacità di ridere anche di se stessi sono anticorpi preziosi contro qualsiasi forma di totalitarismo, anche quello soft e sorridente del pensiero unico contemporaneo.

 

facebooktwitterinsta