
L’ateniese Cremilo – accompagnato dal tuttofare Carione – si reca a Delfi per chiedere al celebre oracolo se convenga educare il figlio all’onestà, che – è noto – non rende ricchi, oppure indirizzarlo verso la disonestà, con maggiori probabilità di un avvenire agiato. Per tutta risposta, l’oracolo lo esorta a seguire la prima persona che incontrerà all'uscita dal tempio. Caso vuole si tratti di uno straccione cieco, che ben presto si rivelerà essere nientemeno che Pluto, dio della ricchezza










