CHIUSA, ALTO ADIGE TRA HERITAGE E NUOVO GUSTO: QUI LA PRIMAVERA È UNO STATO D'ANIMO

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C'è una primavera che non si limita a fiorire, ma prende forma, voce e carattere. È quella di Chiusa e dei suoi borghi – Barbiano, Velturno e Villandro – dove la nuova stagione si manifesta come un equilibrio raro: tra avanguardia creativa e radici profonde, silenzi montani e una convivialità colta, mai ostentata.

Non è un caso che Albrecht Dürer si sia fermato qui. In primavera, la luce che colpisce le facciate color pastello e i vicoli stretti crea quella stessa atmosfera rarefatta che stregò il maestro. Visitare Chiusa ora significa camminare dentro un acquerello vivente, prima che arrivi la folla estiva.

Siamo nel cuore della Valle Isarco, in Alto Adige, a 523 metri di altitudine, a pochi chilometri da Bolzano e Bressanone, ma lontani, per vocazione, dal turismo frettoloso e di passaggio. Qui la bellezza non si impone: si lascia scoprire. Dai vigneti e meleti in fiore alle architetture medievali, dai sentieri che profumano di erbe spontanee agli appuntamenti che celebrano il vino, la cucina e il sapere artigiano.


PRIMAVERA IN MONTAGNA, QUANDO TUTTO RICOMINCIA

In Valle Isarco la nuova stagione è un gesto lieve, quasi intimo. Arriva con la luce che si allunga sui versanti, con il verde giovane che risale i pendii, con l'aria che profuma di terra umida e resina. È la stagione in cui la montagna si rende accessibile, senza perdere la propria autorevolezza, offrendo passeggiate panoramiche, esperienze gastronomiche autentiche e un diffuso senso di rinascita. Tra borghi storici, masi e alpeggi soleggiati, ogni giornata trova un ritmo naturale, mai imposto. Una montagna da scoprire in silenzio, senza impianti di risalita, tra camminate e malghe dove gustare piatti tipici.


CHIUSA, CUORE CREATIVO DELLA VALLE ISARCO

Inserita tra i Borghi più belli d'Italia, Chiusa accoglie il visitatore con un centro storico raccolto e sorprendentemente vitale. Viuzze acciottolate, balconi fioriti e facciate affrescate raccontano una storia antica, mentre gallerie, atelier e spazi espositivi restituiscono un presente dinamico, aperto alla sperimentazione. Non sorprende che venga definita la "Città degli artisti": qui il Medioevo dialoga con la contemporaneità senza strappi, in una continuità culturale che si percepisce passeggiando, osservando, sostando.

A vegliare sul borgo, arroccato su una rupe di roccia chiara, il Monastero di Sabiona: luogo di spiritualità millenaria e punto panoramico d'eccezione, da cui lo sguardo abbraccia l'intera valle. La salita al monastero è il rito di rigenerazione spirituale di primavera per eccellenza. Non è solo trekking, è un'ascensione mistica verso l'"Acropoli del Tirolo", dove il contrasto tra la roccia nuda e il verde tenero dei vigneti che si risvegliano offre l'immagine più potente della stagione.


DINTORNI CHE PROFUMANO DI PRIMAVERA

A pochi minuti da Chiusa, Barbiano regala uno degli spettacoli più delicati della stagione: il Sentiero delle Prugne si trasforma in un corridoio fiorito, dove i petali bianchi disegnano un paesaggio quasi onirico, culminando nelle celebri cascate. Sopra il fondovalle, Velturno sorprende con il suo castello rinascimentale incastonato tra oltre tremila alberi di castagno, mentre Villandro e la sua alpe aprono a orizzonti d'alta quota.

È proprio qui che, al disgelo, i prati luminosi diventano il palcoscenico di un evento naturale straordinario: la fioritura dei Krokus. Questi delicati fiori a calice sbocciano a milioni non appena la neve si ritira, trasformando i pascoli in un infinito tappeto dalle sfumature bianche e violette che sembra fondersi con le cime dolomitiche all'orizzonte. L'alpe offre anche il Sentiero del Pino Mugo, che conduce a una malga dove si produce ancora l'olio essenziale secondo tradizione.

Per chi ama muoversi lentamente, la pista ciclabile della Valle Isarco accompagna da Brennero a Bolzano per circa 100 chilometri, attraversando vigneti, borghi, corsi d'acqua e montagne in un racconto a più capitoli, accessibile a tutti.


SAPORI CHE RACCONTANO IL TERRITORIO

La primavera in Valle Isarco è anche la stagione del gusto. Una cucina che nasce dalla semplicità e si affina nel dettaglio: canederli soffici, speck profumato, formaggi d'alpeggio, strudel fragranti. Protagonisti assoluti sono però i vini bianchi, espressione identitaria del territorio: minerali, eleganti, definiti da un mosaico geologico unico che alterna porfido, calcare, argilla e quarzi. Dal Müller-Thurgau al Sylvaner, dal Kerner al Grüner Veltliner, fino a Riesling e Gewürztraminer, che trovano qui una delle loro interpretazioni più pure e riconoscibili.


GLI EVENTI DA SEGNARE IN AGENDA

Gusto di Primavera & Mercatino delle Erbe — Velturno, 2 maggio 2026

Un'intera giornata dedicata al risveglio dei sensi: la piazza principale di Velturno si anima tra specialità contadine, vini del territorio e intrattenimento musicale, dall'ensemble di famiglia Pichler alle esibizioni degli Schuhplattler. Protagonisti anche i sapori della cucina primaverile, con piatti a base di erbe aromatiche preparati dalla chef Tina Marcelli e dalle associazioni contadine in una cucina a vista nel cuore del paese. Fino alle ore 16, il Mercatino delle Erbe invita a scoprire il mondo delle erbe aromatiche e officinali tra prodotti biologici, tisane profumate, cioccolatini alle erbe e raffinate torte artigianali.

Giornata delle Cantine Aperte – Dal Viticoltore — Chiusa, Velturno, Villandro, 9 maggio 2026

Un autentico viaggio sensoriale alla scoperta della produzione vinicola della Valle Isarco. L'evento offre l'occasione di incontrare direttamente i vignaioli, conoscere le tecniche di coltivazione e comprendere cosa rende i vini bianchi della valle così riconoscibili per freschezza, mineralità e finezza aromatica. Accanto alle degustazioni, è possibile visitare tenute, cantine e vigneti, osservando da vicino il lavoro artigianale di chi trasforma l'uva in autentici capolavori enologici.

Festival del Vino Bianco Valle Isarco – SABIONA26 — Chiusa, 5 giugno 2026

L'appuntamento con i grandi bianchi della valle trova quest'anno una nuova, affascinante dimora: il suggestivo Giardino dei Cappuccini. Una ventina di cantine e sommelier esperti attendono i visitatori in questa cornice d'eccezione per un viaggio sensoriale che intreccia cultura e degustazione, celebrando il terroir e il piacere della condivisione.


COME ARRIVARE

In auto: uscita autostrada A22 del Brennero "Chiusa-Val Gardena". Chiusa è raggiungibile anche in treno con la linea del Brennero.

Società Cooperativa Turistica Chiusa, Barbiano, Velturno e Villandro — Piazza Mercato 1, 39043 Chiusa (BZ) — Tel: +39 0472 847 424 — Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.klausen.it

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