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IL SICILIAN LADIES ITALIAN OPEN SENZA DIANA LUNA

Scritto da Gloria Giovanetti Categoria: Sport
Pubblicato 05 Ottobre 2011
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Scatta il Sicilian Ladies Italian Open (7-9 ottobre), il torneo che riporta in Italia dopo due anni le poettes del Ladies European Tour, ossia il circuito femminile europeo. Si gioca sul percorso de Il Picciolo Golf Club, a Castigione di Sicilia (CT), che si snoda lungo le colline ai piedi dellEtna, gia' in passato teatro di grandi eventi tra i quali spiccano tre edizioni del Ladies Italian Open. Vi prendono parte 108 concorrenti provenienti da 22 nazioni di tutto il mondo, per un field molto qualificato che promette uno spettacolo tecnico e agonistico di alta qualita'. Il torneo ha perso una delle sue protagoniste, Diana Luna, che e' stata costretta al ritiro per motivi famigliari. Le speranze degli appassionati italiani di vedere unazzurra sul gradino piu' alto del podio, tab nei tornei femminile internazionali disputati nella penisola e, in particolare, nelle 22 edizioni del Ladies Italian Open, sono affidate comunque a Giulia Sergas, annunciata in ottima forma, a Veronica Zorzi, Stefania Croce e a Sophie Sandolo, da anni tra l protagoniste del circuito. La Sergas ha confermato di essere al top con una buona prestazione nella Pro Am dapertura conclusa al quinto posto con 61 colpi (-11) conducendo gli amateur Antonino Lanuzza, Antonino Liuzzo e Annibale Bianco. Ha vinto con 56 (-16) il team della statunitense Christina Kim con i dilettanti Salvatore Piraino, Pio Raneri e Nino Pulvirenti davanti a quello dellinglese Trish Johnson con Gabriele Casamazza, Roberto Catania e Demetrio Dagostino (59, -13). Bella prova anche di Stefania Croce, terza con 60 (-12), insieme ad Antonio Piana, Cecilia Saglimbene e Dario Barbagallo, e quarto posto per la scozzese Vikki Laing (61, -11) con Marzio Magnano, Sebastiano Pellegrino e Matteo Pistar஍ Tornando al Sicilian Ladies Italian Open, le candidate al titolo, pero', sono tante e in particolare saranno da temere le statunitensi Christina Kim e Laura Diaz, due vittorie per ciascuna nel tour statunitense e presenze nella compagine americana di Solheim Cup, ossia lequivalente al femminile della Ryder Cup. Dalla Kim, piuttosto estrosa e che ha un modo tutto suo di interpretare i tornei facendo spettacolo nello spettacolo, ci si pu