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di attualità

Scritto da Gloria Giovanetti Categoria: Teatro
Pubblicato 25 Ottobre 2018
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Dal 6 al 18 novembre 2018 [riposo 12 novembre]
 Teatro Verdi, via Pastrengo 16 – Milano

STORIA DI QU
di Dario Fo e Franca Rame
regiaMassimo Navone
Riduzione per due attori a cura di Massimo Navone e Michele Bottini 

con Veronica Franzosi e Luca D’Addino

musiche composte ed eseguite da Roberto Dibitonto

in collaborazione con Giulia Bertasi, Francesco Marchetti, Edoardo Ponzi

scene, costumi, maschere della Scuola di Scenografia

dell’Accademia di Belle Arti di Brera

produzione Teatro del Buratto

si ringrazia per la collaborazione la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

Spettacolo sostenuto nell’ambito di NEXT ed. 2018/2019

 Debutta martedì 6 novembre (ore 20.30) la nuova produzione del Teatro del Buratto, Storia di Qu,diretta da Massimo Navone; una nuova riduzione per due attori, Veronica Franzosi e Luca D’Addino, e un musicista, Roberto Dibitonto, della versione andata in scena nel 2015 in occasione delle iniziative dedicate a Expo.  
                                              
Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Verdi di via Pastrengo dal 6 al 18 novembre.

Storia di Qu, testo inedito di Dario Fo e Franca Rame, è ispirato ad un racconto dell’illustre poeta e scrittore cinese Lu Xun (1881- 1936), noto anche per il suo contributo alla nascita della lingua cinese moderna semplificata.

Oltre 50 tra i disegni originali di Dario Fo completano la sugge­stiva scenografia creata dagli studenti di Brera per raccontare l’ultimo testo inedito della coppia teatrale Fo e Rame sulle peripe­zie di Qu, personaggio mitico della cul­tura cinese,un buffone-emarginato che vive d’espedienti combinando guai. Si tratta di un personaggio rintracciabile nelle culture popolari di tutto il mondo. Con le dovute varianti potremmo paragonarlo ai nostri zanni e al nostro Arlecchino: un prototipo appartenente allo strato più basso della società che, inaspettatamente, si rivela capace di mettere in crisi il potere costituito grazie alla naturale forza eversiva della sua immaginazione.

Una coinvolgente pièce a due che contamina gli ingre­dienti del teatro popolare all’italiana con gli echi di una Cina fantastica e surreale.

Qu è un personaggio mitico nella cultura popolare della Cina settentrionale, una specie di Arlecchino che al tempo di Mao TseTung, dal 1920 in poi, divenne famoso anche in tutto il resto della Cina.

Come ogni buffo che si rispetti si muove in modo sgangherato, tanto con la voce che con il corpo. Naturalmente una maschera del genere sa eseguire movimenti mimici e soprattutto acrobatici, nonché parlate in tonalità impossibili. Ancora, come Pulcinella e il Ruzzante, non ha molta dimestichezza con il lavoro manuale, specie se quella fatica si dimostra pesante e mal retribuita. Ma non è un cialtrone e tantomeno un ipocrita. È un candido che in tutte le sue azioni dimostra di avere moralità e lealtà straordinarie.

L’autore della prima storia organizzata e scritta è senz’altro Lu Xun, filosofo e poeta cinese nato nel 1881 e fondatore – poco prima della rivoluzione - della lingua cinese moderna detta semplificata.

Mao TseTung lo stimava moltissimo e lo indicava come un esempio straordinario dell’intellettuale che si pone a disposizione del popolo perché giunga a cambiare il mondo, a cominciare dalla condizione disperata dei sottomessi. Noi ci siamo ispirati a quel racconto e lo abbiamo sceneggiato fino a trasformarlo in un testo di teatro all’antica italiana.

Dario Fo

Storia di Qu è andato in scena per la prima volta al ‘Piccolo Teatro Studio Melato’ nell’ambito delle iniziative di ‘Expo 2015’, grazie ad un progetto di collaborazione tra Fondazione Scuole Civiche Milano, Accademia di Brera e Piccolo Teatro di Milano, per la regia di Massimo Navone con la consulenza artistica di Dario Fo e con Michele Bottini nel ruolo del protagonista accompagnato da un folto gruppo di artisti, acrobati, musicisti e danzatori.           
La pièce viene ora riproposta in forma di ‘giullarata’ per due attori in una versione appositamente adattata da Massimo Navone e Michele Bottini. 

Alla maniera degli antichi cantastorie, alternando la narrazione all’azione scenica vera e propria e avvalendosi del supporto di costumi, maschere e pupazzi, la coppia di interpreti dà vita ad una pièce dal fascino immediato e coinvolgente, che contamina gli ingredienti del teatro popolare all’italiana con gli echi di una Cina fantastica e surreale.    
La libera reinvenzione di Dario Fo trasforma il racconto di Lu Xun in una performance teatrale davvero particolare che, attraverso il racconto, le immagini, la musica e il canto si accende dei colori e dei suoni di una farsa fantastica intrisa di umorismo amaro. Con il suo simbolico finale da fiaba, lo spettacolo rilancia un tema di riflessione di grande importanza per una società come la nostra sempre più dipendente dai giochi di finanza, economia e consumi: la necessità irrinunciabile di credere nell’utopia e nella forza dell’immaginazione, alimenti fondamentale per un’umanità che aspiri a ridisegnare il proprio futuro senza arrendersi alle ingiustizie dell’oggi.
               

Massimo Navone

 

TEATRO VERDI MILANO, via Pastrengo 16

Orari:
da martedì a sabato ore 20.30
domenica ore 16.30
[Riposo lunedì 12 novembre]

Info e prenotazioni:

02 6880038 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prezzi spettacolo:

intero 20€
ridotto (over65 / Studenti Under25) 10€

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