LA COUCHE DU DIABLE BY SERGE LUTENS

Scritto da Gloria Giovanetti Categoria: Salute & Bellezza
Pubblicato 05 Settembre 2019
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Del famigerato ne porta le vesti: un lungo mantello nero aperto sul rosso di un costume che avvolge il corpo e la testa. Un volto emerge dal cappuccio, ha le sopracciglia inarcate dalla radice del naso fino ai punti più alti delle tempie: la smorfia di Satana. Proprio come il teschio della Morte non ci spaventa più, questa immagine obsoleta che ci è stata tramandata nel corso dei secoli non rappresenta più la propensione al peccato. Si dice che colui che beneficia del crimine ne sia il colpevole. Ma come potrebbe l’innocente dichiararsi colpevole? Eppure…

 

Quando il vaso cadde dalla mensola del camino, il rumore del vetro attutito dal tappeto fece accorrere la madre. Il bambino aveva ancora tra le mani il centrino responsabile della caduta quando lei arrivò. Posò con cura il vaso sulle mani raccolte come se fosse un’offerta consacrata agli dei.

Cominciò a borbottare un monologo apparentemente senza fine:


- Non posso crederci; non posso crederci!

La sua voce era sorda. Sapeva di stare parlando? Forse stava affrontando la crepa che era emersa nella sua vita.


- Non posso crederci...


Ma era solo un vaso. Mai a memoria d’uomo nella sua acqua, in cima al singolo gambo di un bouquet, si era visto aprire un fiore.

- Guarda cos’hai fatto!


Guardò male verso le dita che stringevano i bordi del centrino. Per un bambino di quattro anni, ogni cosa ha un’anima. 


- E questo cos’è? disse, indicando il pizzo.


- Stava penzolando sul bordo della mensola del camino. Non sono stato io; è stata la mia mano! È il vaso che è caduto...


Lei tacque, ma il bambino non dimenticò mai il rimprovero pungente. Era pieno di rimorso. Qui giace la culla del diavolo; si addormenta su braci ardenti.

Serge Lutens

 

LA COUCHE DU DIABLE

Collection Noire

NOTE OLFATTIVE:

Accordo di Oud

Cisto

Complesso fruttato

Rosa

PAROLE CHIAVE:

Fuoco

Forza

Sensualità

IMPRESSIONE EVOCATIVA:

Legnoso/Chypre

 

Questa fragranza rappresenta la nostra capacità di far emergere il bello anche nei momenti più difficili, di trasformare le nostre percezioni dell'oscurità ne la vie en rose.

 

“Non è più necessario andare all'inferno

per evocare il diavolo.

Lo troverai anche sulla Terra! 

Non mi rivolgo più a un fuoco ardente,

 preferendo le braci roventi alle fiamme

il mio rimorso conquista la notte.”