OTTIMISMO, POTENZA, FIDUCIA: RIPARTIAMO IN ROSA FIRMATO SCHNEIDERS SALZBURG

Scritto da Gloria Giovanetti Categoria: Moda Tendenze
Pubblicato 01 Giugno 2020
Stampa


La "fase 2" ha bisogno di essere sostenuta con la giusta carica

Ritorno al lavoro? Bisogna dire basta a leggings, bluse e capi comfort per riprendere lo stile impeccabile di sempre? Ma, soprattutto... ne siamo già stanche?

Se si sta meditando di portare cambiamenti radicali al guardaroba, perché non ripartire dal rosa? Non bisogna però pensare (solo) ai tutù delle ballerine, agli abiti preferiti della Barbie, ai capelli di Lady Gaga.

Si pensi, per esempio, alla potenza del Periodo Rosa di Picasso, all’anticonformismo del feticcio di Richard Wagner (che adorava le vestaglie di raso rosa e ne commissionava a dozzine), all’atmosfera straordinaria creata dalla palette che domina ogni scena del capolavoro di Wes Anderson, Grand Budapest Hotel, all’intensità delle poesie di Siegfried Sassoon, che dalla trincea della prima Guerra Mondiale scriveva «La tigre in me odora la rosa»...

Sfatiamo un mito: il rosa non è solo sdolcinato, frivolo e romantico, ma anche sensuale, forte, progressista e ribelle, evolvendosi in continuazione per regalare nuove emozioni e nuove provocazioni.

Schneiders Salzburg ha saputo materializzare le capacità del rosa in un abito al femminile che rivela l’alto tasso di self-confidence di chi lo indossa.

Il blazer doppiopetto di lino e seta ha piccoli revers a lancia, dettagli sartoriali come le impunture a vista e un aplomb impeccabile ma fluido, non ingessato.

I pantaloni coordinati hanno tasche sui fianchi e piccolo risvolto sul fondo, non hanno pinces ma scendono morbidi e ispirano comfort e freschezza.

Sono capi nati per stare insieme ma che danno il meglio di sé anche separati (da indossare il blazer su un paio di jeans fitted e sandali vertigo la sera e i pantaloni con un top di seta o una morbida camicia maschile e flat shoes di giorno).

Da ricordare: il rosa è il colore di chi sa mettersi nei panni degli altri senza giudicare, è audace e ottimista. Si pensi alla felicità che regala anche solo intercettarne una sfumatura (quella del tailleur o... della propria personalità!) quando tutto intorno forse tende ad apparire un po' nero.


www.schneiders.com