QUESTA È BOLOGNA”: L’ESTATE OLTRE I PORTICI, CON LE NUOVE PROPOSTE TURISTICHE SOTTO IL SEGNO DELL’OUTDOOR E DEL GREEN

Scritto da Gloria Giovanetti Categoria: Turismo & Benessere
Pubblicato 10 Luglio 2020
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Tantissime nuove iniziative e prodotti turistici tra Appennino, Pianura ed Imolese alla scoperta di percorsi inediti che valorizzano le vocazioni del territorio

Un ricco programma tra natura, cultura ed enogastronomia, con diverse esperienze pensate per le famiglie

L’estate  sotto  il  segno  dell’outdoor e  del    green  grazie    alle  proposte di “Questa è  Bologna”,  la  rassegna  di  tour  inediti  pensati  per  far  riscoprire  Bologna  e  i  suoi  angoli  più  nascosti  ai cittadini  e  ai  visitatori.  Bologna  Welcome,  Destinazione  Turistica  e  i  Tavoli  territoriali  presentano un’inedita offerta di tour in cui Bologna si colloca idealmente al centro di un grande parco naturale per una vacanza sostenibile e sicura.

Le proposte di “Questa è Bologna” rappresentano, infatti un invito a scoprire una  destinazione  che non  è unicamente identificabile come la  città dei portici, ma rivela un territorio inaspettato e,  per certi aspetti, sconosciuto.  Gli  itinerari  sono  divisi  per  macro  aree:  Appennino,  Imolese  e  Pianura.  L’offerta  è  stata appena lanciata per l’estate e proseguirà fino al periodo natalizio.

Appennino

Un  ricco  ventaglio  di idee  alla  scoperta  dell’Appennino  tra  natura,  cultura  ed  enogastronomia.  Un  territorio interessante  anche  dal  punto  vista  storico,  sia  per  gli  eventi  che  si  sono  succeduti,  sia  per  i  personaggi  che qui sono nati e hanno vissuto.

Esperienze active:

-  Il tramonto degli dei: un’escursione pomeridiana verso la cima di Monte Adone, incredibile punto panoramico e scenografico, con le sue ripide pareti e colonne d'arenaria plasmate dal   vento. Una camminata breve ma intensa, lungo alcuni sentieri della Via degli Dei;

-  Sulla cima del Corno alle Scale: una splendida escursione, accompagnata da una guida ambientale escursionistica,  verso il crinale più alto della provincia bolognese,  che raggiunge  la quota di  1945 metri.    Un’occasione  per  conoscere  la  flora  d'alta  quota,  provare  ad  avvistare  l'aquila  reale  e  il muflone e scoprire il parco più selvaggio della provincia;

-  Le  cascate  del  Dardagna:  partendo  dal  meraviglioso  santuario  di  Madonna  dell’Acero,  si intraprende  un  percorso  ad  anello  di  circa  9  km  risalendo  il  torrente Dardagna per  ammirare  le spettacolari 7  cascate.

Esperienze family:

-  Segreti e meraviglie del bosco : un’intera giornata nel bosco dedicata a tutti i piccoli esploratori, per scoprire, tra giochi e racconti, i luoghi più suggestivi dell'Appennino;

-  Il borgo arroccato di Monteacuto delle Alpi :  Monteacuto è un paese di crinale che ha conservato tutto il fascino dell’epoca medievale: visitarlo sarà come fare un viaggio indietro  nel tempo. Da non perdere la particolarissima piazza in discesa, da cui si gode una splendida vista sui monti circostanti;

-  Tradizioni montanare e  gioielli naturalistici: una serie di gioielli dell’architettura  tipica montanara ma anche alcuni tesori naturalistici, tutti compresi nel raggio di poche decine di chilometri;

Esperienze arte, cultura e storia:

-  La collina dell'anima, Giorgio Morandi:  un tour tra i luoghi dell’Appennino bolognese che sono stati fonte di ispirazione per Giorgio Morandi, uno dei più famosi artisti della pittura del ’90;

-  La ferita  dell'Appennino: La Linea Gotica: un percorso nella storia, seguendo il  cammino di alleati e partigiani che, sulla linea fortificata chiamata “Gotica”, cercarono di rallentare l’avanzata tedesca;

Enzo Biagi, una storia italiana: Enzo Biagi era solito affermare: “Ho girato tutto il mondo ma non mi sono mai mosso da Pianaccio”. Pianaccio (frazione di Lizzano in Belvedere) è il suo paese natio, un piccolo borgo incastonato tra i boschi dell’Appennino Bolognese;

-  Come  in  un  film,  in  cammino  con  Pupi  Avati  –  sulle  tracce  di  uno  dei  più  famosi  registi contemporanei che, oltre a Bologna, ha scelto spesso di raccontare nei suoi film anche le montagne dell’Appennino. Un itinerario che ripercorre quello dei protagonisti del suo fil Una gita scolastica, tra Porretta Terme e gli spettacolari panorami del Corno alle Scale.

Esperienze food:

-  Wine  Trekking:  le prime  colline  fuori  Bologna sono  molto  vocate  per  la  produzione  vinicola.  Il programma prevede un’escursione alla scoperta delle piccole grandi meraviglie naturalistiche della prima  collina,  per  terminare  con  una  visita  guidata  in  cantina  e  una  degustazione  di  vini, accompagnata da prodotti locali.

Imolese

Le due proposte dell’imolese sono pensate per chi ama la vacanza attiva:

-Il  Parco  della  Vena  del  Gesso  Romagnola:  una  giornata,  in  compagnia  di  una  guida  esperta,all’interno del Parco della Vena del Gesso Romagnola, parco regionale dal 2005. La Vena del Gesso

Romagnola,  che  appare  come  una  muraglia  naturale  ricca  di  grotte  e  cunicoli,  è  la  più  grande catena di gesso selenitico d’Europa: è lunga 15km e larga due. I numerosi tracciati che passano eattraversano il parco sono percorsi ideali per chi desidera scoprire l’area a piedi o in mountain bike.

-  Nel  cuore  dell'Emilia-Romagna  in  sella  alla  bici:  una  giornata  su  due  ruote,   partendo  dal  mitico circuito,  per  arrivare  nel  centro  storico  e  quindi  proseguire  sulle colline fuori  città.  Durante  ilpercorso  non  manca  l’occasione  per  degustazioni  e quindi  conoscere  da vicino la  produzione   delle eccellenze del territorio.

Pianura

Le proposte slow di “Questa è Bologna”, per chi vuole visitare la pianura al ritmo delle due ruote. Entrambesono ideali per famiglie:

-  La  piccola  Bologna  –  partendo  da  Trebbo  di  Reno  (frazione  di  Castel  Maggiore)  il  programma prevede  una  giornata  in  bicicletta  lungo  l’argine  del  fiume  Reno  fino  al  borgo  di  Pieve  di  Cento, pieno di arte e di storia.

-  Pedalando in Pianura: un’entusiasmante avventura nella pianura bolognese, che inizia con la visita di  una  fattoria  di  tartarughe  palustri,  allevate  per  salvare  la  specie  dall’estinzione,  prosegue  al Torrente Samoggia e fino nell’affascinante Bosco di Avatar. Nel pomeriggio, visita del centro storico di  San  Giovanni  in  Persiceto,  detto  il  “Borgo  Rotondo”,  con  tutte  le  sue  peculiarità,  come  la “Piazzetta degli Inganni”, il “Palazzaccio”, la Chiesa Collegiata, il Palazzo SS. Salvatore e il Municipio.

I  tour  sono  acquistabili  presso  il  punto  informativo  Bologna  Welcome  in  Piazza  Maggiore  e  sul  sito  web www.bolognawelcome.com