VACANZE A BIOT: SOGGIORNO A 360 GRADI

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La Costa Azzurra è una delle destinazioni balneari più comode da raggiungere dal nord Italia. Bastano poco più di 4 ore per ritrovarsi ad ammirare il suo fascino elegante e sofisticato fatto di belle spiagge, mare blu, città ricche di storia che offrono un'esperienza autentica della cultura e dello stile di vita della regione, giardini che fanno da cornice a residenze prestigiose, borghi da instagrammare. Ma quello che dà una marcia in più a questo piccolo paradiso è sicuramente il suo entroterra: borghi arroccati con strabiliante vista sul Mediterraneo e sulle Alpi che hanno stregato pittori come Chagall, Renoir, Matisse e Picasso molto prima che diventasse la meta prediletta di vip internazionali, pittoreschi villaggi medievali, ateliers di artisti, case di pietra con balconi sempre fioriti, cantine vinicole e fattorie, sentieri escursionistici che attraversano paesaggi mozzafiato, musei e siti storici... luoghi da vivere anche fuori stagione dove “prendersi tempo” lontano dal lavoro e dallo stress degli impegni quotidiani tra bellezza e pace, luce e armonia, il refrigerio dell'acqua che sgorga dal cannello di un'antica fontana e l'acciottolato antico che disegna eleganti figure geometriche.........

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Per la nostra fuga abbiamo scelto Biot, un borgo situato nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, nel dipartimento delle Alpi Marittime a nord di Antibes, a circa quattro chilometri dal mare, noto per la produzione di vetro a bolle, un must della "production biotaise" conosciuto in tutto il mondo e importante fonte di occupazione per la città per molti anni. Oggi è uno spettacolo partecipare a corsi di scoperta del vetro o semplicemente ammirare i maestri vetrai, sempre pronti a far conoscere il loro lavoro affascinante e rivelare alcuni segreti di fabbricazione mentre creano opere uniche davanti ai visitatori come scoprire la Galleria Internazionale del Vetro, che riunisce in mostra creazioni di diversi artisti di fama internazionale con bicchieri, bottiglie, brocche, caraffe, candelieri, vasi nei colori più diversi come rosa sabbia, lime, ametista, blu persiano. Un pit stop lo merita sicuramente la Verrerie du Val de Pome, aperta 50 anni fa da Daniel Saba, una tradizione familiare che affascina coi suoi pezzi unici per forme, materiali e colori.

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Come la maggior parte delle città vicine alla frontiera italiana, Biot ha avuto una storia tormentata. Invasioni, rovine, epidemie… Il paese è anche conosciuto per essere stato la Sede di una Commenda dei Templari che, durante il loro insediamento, quando il villaggio era costituito dalla Place des Arcades, dalla chiesa e da qualche casa, acquistarono o ottennero tramite donazioni le terre intorno al villaggio, unificando così il territorio di Biot attirando su di sè una certa invidia. All'alba del XIV secolo, i Templari divennero impopolari. Pur rispettando la vita e le regole monastiche, infatti, vennero accusati di vivere nell'opulenza a causa delle tante ricchezze accumulate. Così, nel 1307, per ordine del re Philippe Le Bel che progettava di annientarli per ottenere le loro ricchezze, furono arrestati.

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La presenza dei templari a Biot è stata ricordata quest'anno con una grande festa-celebrazione, ritornata dopo le restrizioni dovute alla pandemia, con una partecipazione di pubblico senza precedenti. Per le strade che hanno visto anche la presenza del primo cittadino Jean-Pierre Dermit, grande promotore della manifestazione, spettacoli col fuoco, tornei, esibizioni di tiro con l’arco, falconieri, concerti, danze, antiche botteghe artigianali, laboratori e mercato medievali e, non per ultimo, la riproduzione di un accampamento del XIII secolo, con tanto di taverne dove mangiare “alla medievale”.

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Il centro storico è un piccolo gioiello, formato da un insieme di strette stradine acciottolate, che si diramano dalle principali porte di accesso passando per piazzette vivaci e colorate, verso il fulcro ideale del paese, la place des Arcades, il centro del primo insediamento di Biot che funge da sorta di anticamera alla chiesa di Sainte-Madeleine, tappa davvero affascinante con la sua inconsueta architettura asimmetrica, che segue il profilo dell’orografia montuosa e con l’ingresso principale… in discesa. Due sono le porte di accesso al villaggio ancora conservate: la Porte de Migraniers, in cui è ancora possibile vedere l’antico camminamento di ronda e le due torri, e la Porte des Tines, inserita in un insieme urbano costituito da una torre quadrata e da un lavatoio.

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Dal 1997 riconosciuto col marchio “Città e mestieri d'arte”, il centro storico di Biot invita anche a fare shopping sia sulla strada principale sia nelle stradine pedonali ai lati dove si affacciano altri atelier, boutique e gallerie. Ce n'è per tutte le tasche e per tutti i gusti. Vi consigliamo, come noi, un percorso tra gli atelier dei nuovi venuti. Da Eddy Legus Maître verrier nato a Baccarat, Meilleur Ouvrier de France a Kimcap creation, dove il vetro prende esclusive forme tanto che l'artista è stata chiamata a collaborare alla realizzazione delle vetrate di Notre-Dame a Cyril Vandromme, un giovane genio della scultura che espone le sue opere in location prestigiose come il Carlton Hotel di Cannes, a Gront green styling, una fiorista e un architetto paesaggista che in un vecchio mulino utilizzano piante e fiori per rendere esclusivi cerimonie, eventi o semplici balconi,

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a L'atelier des Potes, un mix di lavori artigianali di alta gamma a Marc Saint Saens, chef patissier che dopo Parigi ha deciso di stuzzicare le papille gustative degli abitanti di Biot e dei tanti turisti che ogni anno visitano questo gioiello nell'entroterra della Costa Azzurra. Amante del miele, lo shopping poi è diventato per me goloso presso Bee Riviera, la bella boutique di un'azienda apistica situata a Biot, che produce miele di alta qualità, 100% Costa Azzurra, di diversi tipi a seconda delle stagioni e della disponibilità delle piante fiorite utilizzando tecniche di apicoltura sostenibile. Altra chicca del negozio la birra al miele che, grazie alle note dolci percepibili sia nel gusto che nell'aroma, è ideale per accompagnare un aperitivo a base di formaggi e marmellate.

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Per gli amanti dei mercati, imperdibile, ogni martedì mattina su rue Saint-Sébastien, quello settimanale di merci varie, con prodotti alimentari e non tipicamente locali e provenzali, a pochi passi dall'ombreggiata piazzetta Generale de Gaulle, posto giusto per rito dell’aperitivo qui declinato in Pastis, l' apéritif locale a base di anice; simbolo del sole e della dolcezza di vivere, o in Lillet Blanc, aperitivo vintage assolutamente da provare, a base di blend di uve Sémillon e Sauvignon Blanc, lasciato invecchiare in botti di rovere per circa un anno.

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A Biot storia, artigianato e arte si mescolano in maniera indissolubile. Poco lontano dal centro storico ai piedi del villaggio si trova lo straordinario Museo Nazionale Fernand Léger, l’unico museo monografico dedicato a uno dei maggiori artisti del XX secolo, pittore, scultore e regista, che proprio qui visse e lavorò. E, in questo periodo, fino al 15 dicembre, anche la mostra "Le Balai Mécanique" (La scopa meccanica), più che una mostra uno spettacolo teatrale, influenzato dal teatro di figura francese, dal cinema e dall'arte visiva, presentato in tutto il mondo guadagnando elogi per la sua innovazione e originalità, da Pierrick Sorin, un artista visuale e performer francese che con una scopa meccanica e altri oggetti come proiettori, schermi, telecamere e pupazzi crea un mondo surreale e fantastico fonte sicuramente di riflessione per gli adulti e di gioco per i più piccoli.

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Biot piacerà sicuramente anche agli amanti della gastronomia. Il borgo degli artisti, infatti, ha un lunga tradizione gastronomica. Dalla cucina tradizionale a quella gourmet, una vasta scelta di ristoranti è in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Noi vi consigliamo però di sedervi all’aperto di uno numerosi bistrot lungo le stradine del villaggio, per intraprendere un goloso viaggio nella cultura gastronomica regionale del Sud della Francia arricchita da tracce e contributi di tutte le culture che li si sono stabilite. Una "cuisine du soleil" colorata e ricca di ortaggi e frutta, frutti di mare, olio di oliva, aglio ed erbe aromatiche che si trasformano in prelibati piatti ai quali sarà difficile dire di no come è successo a noi davanti alle invitanti proposte de Les Acacias, belle per gli occhi e buone per il palato.

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Per smaltire qualche caloria, vi attende il Provençal Golf, un percorso di alta qualità a 9 buche che offre allo stesso tempo una superba vista sulle colline e sulle montagne, nel cuore di Sophia Antipolis, una sorta di Silicon Valley della Costa Azzurra dove accanto a facoltà scientifiche e mediche universitarie hanno sede grandi imprese tecnologiche ed informatiche.

Per il soggiorno ottime e accoglienti strutture sia nel paese che non troppo lontano. Vi segnaliamo, per un soggiorno in tutta tranquillità, il Moxy Sophia Antipolis della catena Marriott Bonvoy, un hotel lifestyle nuovo e ben arredato con ampio giardino paesaggistico, piscina all'aperto riscaldata, camere accoglienti dotate di biancheria da letto di alta qualità Marriott e di un angolo ufficio super high-tech.

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Alcuni dei prossimi eventi a Biot

Tradizioni, festival e mostre vanno in scena tutto l’anno per la gioia dei locali e dei tanti turisti.

MAGGIO

Pellegrinaggio a La Garoupe con gruppi tradizionali, messa, pasto rustico, ecc. La prima domenica del mese, a partire da
"Souffleurs d’Avenir ", un festival dell’innovazione eco-cittadina

Da più di un quarto di secolo, il Festival des Heures Musicales, che si colloca sotto la l'egida della Città di Biot, con il patrocinio del Consiglio Generale e del Consiglio Regionale, riunisce artisti di fama internazionale e un pubblico di amanti della musica incantati dalla qualità del programma. Nel corso degli anni, è diventato un evento culturale imperdibile nel cuore delle Alpi Marittime. I concerti si svolgono nella chiesa Sainte Marie-Madeleine, gioiello del patrimonio storico e religioso di Biot, conosciuta dal pubblico musicale per la sua pregevole acustica.

GIUGNO

Festa nazionale del patrimonio di Pays

Festa della musica (21 giugno): Intrattenimento nelle strade e nelle piazze del paese

Feux de la Saint Jean: festa tradizionale con intrattenimento musicale

Vendita di garage: fiera privata a Biot

Concerti gratuiti- Spettacoli di jazz e danza contemporanea

Fiesta des lavoirs : luogo per gruppi musicali locali

LUGLIO/AGOSTO

Festa nazionale il 14 luglio

Festa dei commercianti del villaggio di Biot: animazione danzante e musicale

Cinema all’aperto: ogni mercoledì

Serata dei commercianti: ogni giovedì con visite guidate

Festa patronale di San Giuliano: stand, animazioni, pasti, aubades, danze, messe, processioni, gare di bocce, giochi, ecc.

Accoglienza dei visitatori con visite guidate il martedì

SETTEMBRE

Festa della vendemmia: evento organizzato dall’Amicale Biotoise des Traditions (attività folcloristiche, pasto e degustazione
di nuovi vini al torchio).

Giornate europee del patrimonio

Festa del gemellaggio con la città di Vernante (Italia)

Mercato italiano: Mercato dei prodotti gastronomici italiani

Festa delle associazioni

Festival internazionale del vetro di Biot (BIG, “Biot International Glass” Festival)

OTTOBRE

Festival dei cori, chiesa Sainte Marie-Madeleine

Vendita in garage

Halloween

NOVEMBRE

Festa della castagna « Castagnade »: attività, stand, degustazioni,

DICEMBRE

Feste di fine anno: bancarelle, giochi per bambini, spettacoli, mercatini, messa di mezzanotte, ecc.

Le 24 persiane di Natale: esposizione di opere artistiche sulle persiane del Biot Village, da scoprire ogni giorno dell’Avvento.

Chalet di Natale


Info:

Biot Turismo: Tel.: 04 93 65 78 00, Fax: 04 93 65 78 04E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.biot-tourisme.com.

Moxy Sophia Antipolis: 4440 Routes Des Dolines Towards, Rte des Lucioles, 06410 Biot, Francia. Tel.+33 4 13 68 00 13

Si ringrazia Biot Turisme per alcune foto.

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