
Due capolavori di Antonello da Messina, due musei di rilievo internazionale, due città e un progetto culturale che attraversa l’Italia, mettendo in relazione patrimonio, ricerca scientifica e identità dei territori. È il significato di “L’enigma del sorriso. Antonello da Messina tra Cefalù e Torino”, la mostra presentata in Senato su iniziativa del senatore Raoul Russo, che affianca l’Ignoto marinaio del Museo Mandralisca e il Ritratto Trivulzio di Palazzo Madama.
Dopo la tappa siciliana al Museo Mandralisca di Cefalù, in programma fino al 4 novembre, il progetto prosegue a Torino, negli spazi di Palazzo Madama – Museo civico d’arte antica, dal 12 novembre 2026 al 22 febbraio 2027.
UN CONFRONTO INEDITO
Per la prima volta il Ritratto d’uomo del Museo Mandralisca, universalmente noto come Ignoto marinaio, e il Ritratto d’uomo di Palazzo Madama, il Ritratto Trivulzio, sono messi a confronto diretto in un progetto articolato tra due sedi museali, prima in Sicilia e poi in Piemonte.
Non si tratta di un semplice prestito prestigioso, ma di un percorso scientifico e culturale che ha permesso di osservare da vicino due opere fondamentali della pittura europea del Quattrocento e di approfondire una delle trasformazioni decisive della storia dell’arte: la nascita del ritratto moderno come rappresentazione dell’identità e dell’interiorità dell’individuo.
LE PAROLE DEI PROTAGONISTI
Per il senatore Raoul Russo, promotore dell’evento di presentazione, la mostra è “un vero progetto di approfondimento culturale che mette in dialogo arte, storia e identità”, capace di unire Cefalù e Torino, realtà diverse che trovano una sintesi in questa occasione. All’incontro ha contribuito anche il sottosegretario di Stato al ministero della Cultura Giampiero Cannella.
Il sindaco di Cefalù Daniele Tumminello ha espresso orgoglio per il ruolo della città, le cui origini millenarie rappresentano un punto di riferimento culturale e storico che va oltre l’attrattività balneare, confermando la centralità del Museo Mandralisca.
IL BILANCIO DELLA TAPPA SICILIANA
La prima tappa, dall’11 luglio al 4 novembre 2026, ha offerto al pubblico siciliano l’occasione di ammirare per la prima volta nell’Isola il Ritratto Trivulzio, accanto al celebre dipinto custodito a Cefalù. La mostra ha registrato oltre 25mila presenze: il 45% dei visitatori è italiano, il 55% arriva dall’estero, con oltre settanta nazionalità rappresentate da Europa, Americhe, Asia, Africa e Oceania. Tra i Paesi presenti Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Giappone, Cina, Canada, Australia e Brasile.
Un dato che, sottolineano gli organizzatori, dimostra la capacità del patrimonio artistico di attrarre pubblico internazionale e la possibilità, anche per una realtà museale radicata in un territorio, di entrare in circuiti di alto profilo grazie a progetti di rigore scientifico. Un primo bilancio positivo per un’iniziativa che ha coniugato la valorizzazione di un capolavoro identitario della Sicilia con un confronto artistico di portata nazionale.