
Nel comprensorio di Bormio l'autunno non è una parentesi tra l'estate e l'inverno, ma una stagione a sé, che si allunga per settimane fino ai primi fiocchi di neve sulle vette del Parco Nazionale dello Stelvio. I larici passano dal verde all'oro e poi al rosso ruggine, la luce si fa più bassa e obliqua, il silenzio dei boschi più profondo. A guidare la scoperta di questi ambienti sono cinque itinerari, percorribili a piedi o in bicicletta, affiancati da uscite serali per ascoltare il bramito del cervo, trekking guidati e visite naturalistiche.
Il giro dei laghi di Cancano è il più indicato per un primo approccio al foliage. Si tratta di un anello di circa 19 chilometri attorno alle dighe di Cancano e San Giacomo di Fraele, percorribile in poco più di cinque ore su un tracciato quasi pianeggiante, con appena 119 metri di dislivello: adatto anche a chi ha poca esperienza, oltre che in bicicletta o e-bike. Il cammino costeggia le imponenti opere idroelettriche costruite tra gli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso, mentre le acque color smeraldo dei bacini si accendono di riflessi ancora più intensi quando i larici virano al giallo.
Per un'esperienza più autentica e appartata c'è la Val Zebrù, tra le valli più incontaminate del Parco. Il sentiero parte dalla frazione di Niblogo, a Madonna dei Monti, e in circa 14,5 chilometri, con quasi 400 metri di dislivello e cinque ore di cammino, attraversa boschi fitti dalle sfumature dorate per aprirsi poi in valloni e terrazzi verdi punteggiati da baite tradizionali. La meta sono le Baite Campo, tra i 1.950 e i 2.000 metri, da cui si può proseguire fino alla Baita del Pastore, oltre i 2.100. Di media difficoltà a piedi e in e-bike, è anche uno dei luoghi migliori per osservare la fauna: non è raro incontrare ungulati al pascolo e, con un po' di pazienza, si può scorgere il gipeto, il volatile reintrodotto negli ultimi anni come simbolo del ritorno della grande fauna alpina.
La Val Viola custodisce forse il volto più romantico dell'autunno in Alta Valtellina, con i boschi di larici che si infiammano e le acque del lago che restituiscono il riflesso delle cime innevate. Il percorso, di circa 18 chilometri e 450 metri di dislivello, richiede poco più di cinque ore: si parte da Arnoga, in Valdidentro, si segue un primo tratto pianeggiante fino alla località Altumeira e poi un sentiero dolce lungo il torrente Viola fino al piccolo Lago Viola e al Rifugio Viola, a 2.300 metri, da cui si può raggiungere il Passo Viola, sul confine con la Svizzera. Insieme a Cancano è il più semplice dei cinque anche in bicicletta, con un'unica accortezza: una volta raggiunto il lago conviene tornare sui propri passi, senza tentare di chiudere l'anello.
Più raccolto e meno noto, l'itinerario in Val di Rezzalo compensa la brevità, poco più di 6 chilometri, con un dislivello di circa 375 metri da percorrere in un paio d'ore, di impegno medio a piedi e in bicicletta. Si parte dal parcheggio di Fontanaccia, raggiungibile dalla località Fumero, e una strada sterrata si addentra in un bosco di conifere che l'autunno colora di rame e di rosso, toccando le baite di Pontela e Le Gande prima di aprirsi sull'ampia conca di San Bernardo, a 1.850 metri, dominata da una piccola chiesa alpina. Da qui si può deviare verso il Rifugio La Baita per una sosta con i sapori della tradizione valtellinese, oppure proseguire fino alla località Merlo, dove un'area picnic invita a fermarsi tra i colori del bosco.
L'ultimo itinerario non allontana dal centro di Bormio: un anello di circa 8 chilometri e 400 metri di dislivello, percorribile in poco più di tre ore a piedi o in bicicletta con impegno moderato, che parte dalla storica Piazza del Kuerc. Il sentiero passa accanto al Giardino Botanico Alpino Rezia e si snoda tra larici e pini silvestri, aprendo ampie viste su Bormio, sulla Valdidentro e sulle cime del gruppo Cima Piazzi-Ortles-Cevedale, prima di scendere verso il piccolo borgo rurale di Teregua e rientrare lungo il torrente Frodolfo.
A fare da cornice alla stagione del foliage torna il bramito del cervo, il richiamo con cui i maschi si contendono le femmine nel periodo degli amori. Le Guide Alpine Bormio accompagnano piccoli gruppi al calare della sera: a Cancano il 30 settembre, il 3 e il 10 ottobre, in Val Zebrù il 7 ottobre. Ritrovo alle 17 e rientro verso le 20, per escursioni adatte a tutti, a partire da 30 euro a persona, con un minimo di quattro partecipanti e iscrizione entro le 18 del giorno precedente al numero 351 8895411 o via mail a info@guidebormio.com.
Altri due appuntamenti sul bramito, uno gratuito e uno a costo contenuto, si svolgono in Val di Rezzalo e ai laghi di Cancano. Il 3 ottobre il ritrovo è al parcheggio di Fumero (Fontanaccia) alle 14, per un percorso di massimo 8 chilometri andata e ritorno con 400 metri di dislivello, con parcheggio a pagamento. Il 10 ottobre l'uscita gratuita parte da San Giacomo di Fraele alle 9:30, lungo un tratto di 8,5 chilometri e 150 metri di dislivello del Cammino dei Tre Parchi, nell'ambito del progetto Interreg MAP-Rezia dedicato allo studio e al monitoraggio della biodiversità. Per entrambe l'iscrizione è obbligatoria presso il Punto Informazioni del Parco Nazionale dello Stelvio (tel. 0342 900823) o l'Ufficio Turistico di Bormio (tel. 0342 903300): 10 euro per gli adulti, 6 euro per i ragazzi dai 6 ai 14 anni, gratis sotto i 6 anni, con tariffa famiglia di 20 euro per l'escursione in Val di Rezzalo.
Il calendario prevede anche uscite guidate dedicate ai colori del bosco. Il 16 ottobre un trekking in Valfurva verso l'Alpe Solaz, tra radure e antiche baite, e nello stesso giorno un percorso di otto chilometri in Val Alpisella, dove i larici color arancio si specchiano nelle acque turchesi dei laghi di Cancano; il 24 ottobre tocca alla Val Viola, con un itinerario di pari lunghezza tra praterie e cime già innevate. Il ritrovo, generalmente alle 9, viene comunicato dalla guida il giorno precedente, per escursioni di tre-sei ore a partire da 30 euro a persona.
Chi preferisce un ritmo più contemplativo può partecipare, l'11 ottobre, a una visita guidata gratuita al Giardino Botanico Alpino Rezia insieme alla botanica Marta Tognetti, per scoprire come il museo a cielo aperto dedicato alla flora alpina cambia volto con l'arrivo della stagione fredda. La partecipazione è libera e non richiede prenotazione.
Per maggiori informazioni: https://www.bormio.eu/it