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Un nuovo itinerario europeo unirà Cracovia e Roma nel nome di Giovanni Paolo II. Il protocollo d’intesa che dà il via alla collaborazione tra Italia e Polonia è stato firmato ieri al TTG Travel Experience di Rimini da Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo italiano, e da Ireneusz Ras, Segretario di Stato presso il Ministero dello Sport e del Turismo polacco.

Il progetto prevede la costruzione di un percorso tra i luoghi che hanno segnato la vita e il pontificato di Karol Wojtyla, intrecciando storia, cultura, paesaggio e comunità. Pensato per pellegrini e viaggiatori che desiderano conoscere l’Europa attraverso l’incontro e la scoperta, l’itinerario collegherà due città centrali nella vicenda del Pontefice: Cracovia, dove si formò e svolse gran parte del suo ministero, e Roma, dove fu eletto Papa il 16 ottobre 1978 e visse quasi 27 anni di pontificato.

A fare gli onori di casa è stato il ministro Mazzi, che ha aperto la conferenza ricordando il peso crescente dei cammini per il turismo italiano, un patrimonio di circa 33.000 chilometri di percorsi. “L’Italia possiede uno straordinario patrimonio di cammini, itinerari che permettono di conoscere i nostri territori attraverso la storia, la cultura e l’incontro con le comunità locali. Sono particolarmente felice di avviare questa collaborazione, dedicata a una figura come Giovanni Paolo II, un gigante della storia che ha contribuito a cambiare il volto dell’Europa. Il 16 ottobre, anniversario della sua elezione a Pontefice, ci recheremo insieme a Roma per rendere omaggio alla sua tomba: un gesto dal profondo significato simbolico che accompagna l’inizio di questo progetto condiviso”, ha dichiarato il ministro.

Sul valore dell’intesa tra i due Paesi è intervenuto anche Ireneusz Ras, che ha parlato in italiano. “Desidero ringraziare il ministro Mazzi per aver accolto con entusiasmo questa iniziativa, che rappresenta una nuova opportunità di collaborazione e di incontro tra i nostri Paesi. Il turismo è un ponte per l’economia mondiale, ma deve essere soprattutto un turismo fondato sui valori. Giovanni Paolo II ci ha lasciato un’eredità straordinaria e il suo esempio è ancora oggi un punto di riferimento, in un mondo che ha bisogno di figure capaci di unire le persone. Era anche un uomo profondamente legato alla natura, un vero turista: amava camminare, sciare, andare in canoa. Questo progetto nasce nel suo ricordo e dalla volontà di creare nuove occasioni di confronto, nel segno dei valori che ha rappresentato”, ha affermato il Segretario di Stato.

A confermare quanto la figura del Pontefice sia ancora viva nella memoria collettiva è stata Magdalena Krucz, Presidente dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo, con sede a Varsavia. Ha ricordato i numerosi luoghi a lui intitolati, in Polonia come in Italia: università, scuole, strade e impianti sportivi che raccontano un legame capace di attraversare confini e generazioni. “Il Cammino di San Giovanni Paolo II vuole essere una proposta non solo per i pellegrini, ma anche per i turisti che desiderano scoprire l’Europa da una prospettiva diversa. Alla base del progetto vi è l’idea di un viaggio senza fretta, alla scoperta di luoghi meno conosciuti, delle tradizioni locali e dell’incontro con le comunità dei territori attraversati”, ha spiegato.

UN CAMMINO TRA LUOGHI E PERSONE

Il futuro itinerario, che idealmente congiungerà Cracovia a Roma, vuole andare oltre il tradizionale pellegrinaggio, offrendo un’esperienza di viaggio per ripercorrere i luoghi attraversati da Giovanni Paolo II e riscoprire strade, comunità e persone legate alla sua storia. Il progetto si rivolgerà a pubblici diversi: ai pellegrini, con percorsi da compiere a piedi; ai turisti, con proposte di breve durata, itinerari tematici e strumenti per organizzare la visita; ai giovani e agli studenti, con scambi culturali e percorsi educativi che favoriscano il dialogo tra Paesi e generazioni.

Un ruolo importante sarà affidato alle quattro università coinvolte: la Pontificia Università Giovanni Paolo II di Cracovia, l’Università Cattolica di Lublino Giovanni Paolo II, la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum di Roma e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Come emerso dagli interventi dei rappresentanti accademici, il Cammino sarà anche un percorso di ricerca e riscoperta della memoria, in grado di ricostruire il legame tra Giovanni Paolo II e i territori attraversati nel corso della sua vita e del suo pontificato, tra luoghi simbolici, storie, incontri e testimonianze.

UN PROGETTO EUROPEO CHE PRENDE FORMA PASSO DOPO PASSO

La firma del protocollo segna il primo passo di una collaborazione tra Italia e Polonia. Il progetto sarà realizzato dal Ministero del Turismo italiano, dalla Polish Tourism Organisation (POT), l’Ente Nazionale Polacco per il Turismo con sede a Varsavia, e dalla sua sede estera in Italia, a Roma, con il coinvolgimento di enti locali, organizzazioni turistiche regionali, realtà religiose, università e imprese del settore. La collaborazione è destinata ad ampliarsi progressivamente anche ad altri Paesi legati alla memoria e all’eredità di Giovanni Paolo II, coinvolgendo quanti vorranno contribuire con idee, esperienze e conoscenze, arricchendo il Cammino di nuove storie e opportunità di visita.

L’iniziativa è ancora nella fase iniziale: nei prossimi mesi saranno definiti il nome ufficiale, l’identità visiva, i percorsi e gli strumenti a disposizione dei viaggiatori.

Per informazioni: www.polonia.travel/it
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