Focus

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Il Comité Régional du Tourisme de Nouvelle-Aquitaine presenta la quinta edizione della sua “collection” dedicata alla stagione autunno-inverno 2026-2027. Un viaggio tra cultura, enogastronomia, natura e ospitalità, con l’idea di ripensare il modo di andare in vacanza all’insegna di libertà, comunità, accoglienza e sostenibilità. La regione è la prima destinazione di turismo del vino in Francia, con circa 1.350 cantine e professionisti certificati e 4,1 milioni di visitatori enoturistici. Conta inoltre 16 siti Patrimonio UNESCO, 970 km di costa, 51 spot di surf, 60 ristoranti stellati Michelin e oltre 51.000 km di sentieri.

Bordeaux, la stagione dei musei e della Flèche Saint-Michel

Bordeaux si presenta rinnovata. Il MADD – Musée des Arts Décoratifs et du Design ha riaperto in primavera dopo un importante intervento di ristrutturazione, con tre mostre inaugurali all’Hôtel de Lalande dedicate alle designer donne e alle arti decorative. Fino al 4 gennaio resta in programma “Ceramics, Sensitive Bodies”, con 80 opere dal terzo millennio a.C. a oggi e il lavoro di oltre 40 artisti. Il Musée d’Aquitaine propone un nuovo escape game e, dal 16 ottobre 2026, una mostra su streghe e stregoneria nel sud-ovest della Francia. Il Musée National des Douanes punta su un percorso più interattivo, mentre la Flèche Saint-Michel, simbolo della città, riapre dopo cinque anni di lavori: 230 gradini per ammirare Bordeaux dall’alto.

Cultura: dal Giappone di Hokusai ai fumetti di Angoulême

A Le Temple-sur-Lot, il Cabinet de Curiosités Latour-Marliac celebra il centenario della morte di Monet con tredici schermi che mostrano le opere digitali di Hokusai, prestate dal Museo Hokusai di Obuse. Le sue immagini di uccelli e tramonti avrebbero ispirato “Impression, soleil levant”. A pochi minuti a piedi si trova il giardino dove, nel 1875, furono coltivate le prime ninfee colorate. Nel 2027 il Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême apre un nuovo capitolo con un nuovo organizzatore, restando fedele al suo spirito di incontro tra autori, editori, appassionati e curiosi.

Cinque nuove escursioni per l’autunno-inverno

Nei Paesi Baschi dell’entroterra, intorno a Saint-Jean-Pied-de-Port, si esplora il territorio a bordo di E-Pottok, un quadriciclo elettrico e silenzioso accessibile a tutti, con guida locale e soste da produttori e artigiani. Nella Vienne, la formula family prevede accampamento nella foresta di DéfiPlanet’, passeggiate, caccia al tesoro, pedalate sulle ex ferrovie e visita alla Vallée des Singes. A La Pierre Saint-Martin, nei Pirenei Béarnaises, l’associazione La Pierre Handis Pyrénées rende la montagna accessibile a tutti, con sci seduti, ciaspole, slittino con i cani, tandem ski e trekking in carrozzina fuoristrada; senza neve si può camminare nella Valle del Barétous.

Nelle Deux-Sèvres si propone un weekend tra castelli medievali: il Château de Tennessus ad Amailloux, con la notte in un letto a baldacchino nel mastio del XIV secolo, Parthenay, la “piccola Carcassonne dell’ovest”, e il Château de Saint-Mesmin, dove cimentarsi con catapulte e scherma. In Dordogna, infine, la Truffle and Wine Escape di Dordogne Vineyard Tours, fondata dai britannici Sue e Vince, abbina il mercato del tartufo di Sainte-Alvère, la caccia al “diamante nero” con Xavier e il cane Rigo e gli incontri con i viticoltori di Saussignac. Tre giorni, massimo sei ospiti, a gennaio e febbraio, da 850 euro a persona.

Nuove sensazioni: cognac, foresta e vino sotto il mare

In Charente-Maritime, Audrey Normandin della maison Normandin-Mercier accompagna in una giornata da maestra di cantina di quinta generazione: visita alle cantine al mattino, tuffo nell’Atlantico e poi cognac hot toddy o French Coffee con galette charentaise. A Bourg-sur-Gironde, da poco Petite Cité de Caractère, si possono scoprire il Musée de la Citadelle, il villaggio moresco, le capanne dei pescatori in e-bike lungo la Corniche e un mini-golf da dieci buche tra le vie acciottolate, a 28 miglia da Bordeaux.

Nelle Landes ha aperto a luglio 2026 La Forêt Paloma, vicino al lago di Léon, ideata dalla campionessa mondiale di salvataggio sportivo Stéphanie Barneix: 35 eco-lodge in legno nella pineta, con cruchade al caffè L’Epi de Loun, nuoto in acque libere, paddle e meditazione. A Socoa, vicino a Saint-Jean-de-Luz, la cantina Egiategia offre quattro esperienze di visita dedicate alla sua vinificazione sottomarina, con tini che maturano a 15 metri di profondità tra maree e onde dell’Atlantico, e una degustazione in terrazza sulla baia.

I vigneti fuori stagione

La proposta enoturistica per i mesi freddi è ricca. Les Ateliers au Château portano il team building nei vigneti di Saint-Émilion, Pessac-Léognan e Sauternes, con “La Fresque du Vignoble”, premiata ai Best Of Wine Tourism 2026. A Bommes, la certosa del XVII secolo di Château Sigalas-Rabaud, Premier Grand Cru Classé dal 1855, si affitta in esclusiva con Laure de Lambert Compeyrot, sesta generazione, a partire da 1.000 euro a notte con minimo tre notti. Al Château Vieux Mougnac, nel Libournais, la vigneronne e sommelier Laetitia Ouspointour disegna degustazioni su misura.

Per dormire tra le vigne, la Villa des Vignes, quattro stelle a Saint-Émilion con dodici camere e piscina interna riscaldata, e Les Vignes Reines a Illats, casa vigneronne del XVIII secolo con table d’hôtes, workshop di degustazione e yoga. Nel cognac, ABK6 invita a creare il proprio blend e imbottigliarlo, mentre a Bergerac Quai Cyrano propone una giornata gourmet al Château Tour des Gendres con sette piattini abbinati a sei vini e due distillati, più la crociera in chiatta sulla Dordogna, da 55 a 64 euro a persona. Al confine con la Spagna, la Maison du Jurançon a Lacommande lancia “Vivez, Goûtez, Jurançon”, percorso sensoriale di un’ora tra le stanze di una casa, con oltre 156 referenze in negozio.

Sulla costa, l’Hôtel de la Plage di Ronce-les-Bains riapre a fine 2026 con la quarta stella, piscina a sfioramento e ristorante affacciato sull’Île d’Oléron, da 195 euro a notte. Tra i premi, i Best Of Gold dei Vignobles et Découvertes 2026 vanno tra gli altri a Château Grand Puy Ducasse, Maison Hennessy, Maison Cardinale, Vignobles de Larose, Château Soutard, Martell & Co. e Château de Ferrand, Rustic Vines; il Premio della Giuria a Château Larrivaux.

Turismo accessibile: le vacanze che avvicinano

Il Château Royal de Cazeneuve, a Préchac, racconta la storia di Enrico IV e della regina Margot ed è certificato Tourisme & Handicap per disabilità motoria, uditiva e cognitiva. A Saint-Étienne-de-Lisse, Château Fleur de Lisse ha ottenuto lo stesso marchio per tutti e quattro i tipi di disabilità: percorso su un solo livello, segnaletica a colori contrastanti, libretto “Easy Read” e touchscreen sulla viticoltura biodinamica. Tra Bergerac e Monpazier è proposto un soggiorno di tre giorni adatto alle persone in sedia a rotelle, con Monbazillac, Trémolat, Limeuil e il chiostro di Cadouin. L’Île de Ré ha vinto un Trofeo del Turismo Accessibile per mappe a rilievo e documenti in Braille.

Nuovi indirizzi dove fermarsi

Il capitolo ospitalità è ampio. Nel Béarn, Le Bain Sauvage a Bedous trasforma gli antichi bagni del villaggio in un resort eco-friendly. In Dordogna, il Domaine de Cazenac a Coux-et-Bigaroque, castello del XIV e XVI secolo, ospita laboratori di musica, scrittura, fotografia e cucina. Sul Canale della Garonna, Belmond lancia le crociere sulla chiatta-hotel Alouette tra Castets-en-Dorthe e Agen, mentre la chiatta Wakai a Le Mas-d’Agenais offre tre cabine, e-bike e vasca idromassaggio. A Lagruère, La Demeure du Bord’Ô è un B&B con tre camere sulla pista ciclabile Canal des 2 Mers à Vélo.

Sull’Île d’Oléron è tornato a nuovo il Bel Hôtel Oléron Thalasso & Spa, riaperto a giugno 2026 con 102 camere, spa con piscina sensoriale e un menu firmato da Pierre Gagnaire. A La Rochelle riparte Les Brises, boutique hotel 4 stelle con 50 camere e terrazza di 600 m². A Royan il Kyriad Royan Plage richiama gli anni Cinquanta e Sessanta. A Pauillac Cordeillan-Bages entra nel gruppo COMO Hotels and Resorts con interni di Paola Navone e cucina dello chef Fabien Ferré. A Corrèze riapre Le Prieuré, ex convento dell’Ottocento con 29 camere, a Aubusson Les Maisons du Pont affaccia sul ponte Terrade, nella capitale della tappezzeria, e a Chauvigny il Domaine de La Brelaisière rinasce come dimora a 5 stelle. Chiudono il quadro il Domaine de Pillon a Labastide-d’Armagnac e il Domaine de la Tardoire, nel Parco Naturale Regionale Périgord-Limousin.

Gli appuntamenti da segnare in agenda

Il calendario è fitto. Il 14 e 15 novembre 2026 Sauternes e Barsac aprono le porte di oltre 50 cantine per degustazioni e abbinamenti. Il 22 novembre Irouléguy celebra la sua vigna terrazzata con la Fête de l’Irouléguy. Dal 28 novembre al 3 gennaio 2027 il Futuroscope si trasforma in un villaggio invernale con quaranta attrazioni a tema natalizio. Il 5 dicembre Andernos-les-Bains ospita la 16ª edizione di Cabanes en Fête, con 45 capanne di ostricoltori, produttori di vino e chef. Il 12 e 13 dicembre torna a Guéret, nella Creuse, il Trail du Loup Blanc, alla ventesima edizione, con percorsi da 16 a 120 km. A fine novembre si accendono i mercatini di Natale di Bayonne, Limoges e dei borghi di Dordogne e Corrèze, dove protagonisti sono foie gras, tartufi e noci.

Guardando oltre, il 2027 prevede a Bordeaux, dal 7 all’11 luglio, Bordeaux Fête le Vin insieme alle Tall Ships Races, con quaranta velieri. A settembre 2027 Limoges ospita Toques et Porcelaine e il Limouzi Golden Trophée. Tra le buone notizie, Fort Boyard sarà visitabile dal 2028 e il treno notturno Parigi-Tarbes circola ora ogni giorno, con fermate a Dax, Bayonne, Orthez e Pau.

Per informazioni: www.crt-nouvelle-aquitaine.com – contact@na-tourisme.com