Teatri

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SABATO 26 SETTEMBRE 2026, ORE 21.00, TRA ACROBAZIE, VIDEOMAPPING E UNA STRUTTURA SCENICA ALTA 13 METRI

Il 26 settembre 2026 il TAM Teatro Arcimboldi Milano ospita ÂME, un viaggio fantastico nell'Inferno dantesco popolato da creature mitologiche e atmosfere ultraterrene. Lo spettacolo, presentato da Parsec Entertainment, porta la firma dei LesFarfadais, tra le compagnie di spettacolo acrobatico più apprezzate al mondo, e propone un'esperienza immersiva in cui teatro, acrobazia, scenografia monumentale, videomapping ed effetti speciali si fondono in un racconto dal fortissimo impatto visivo ed emotivo.

Un viaggio nei gironi infernali reinterpretato dalla compagnia francese

ÂME reinterpreta la Divina Commedia e i suoi gironi infernali attraverso l'universo creativo dei LesFarfadais, accompagnando il pubblico "dentro" l'Inferno dantesco tra creature gigantesche, immagini spettacolari e acrobazie mozzafiato. Uno spettacolo che unisce il grande entertainment a una ricerca artistica profonda, capace di tenere insieme narrazione e performance fisica.

Il Cono: una macchina scenica alta 13 metri

Al centro della scena si erge un'imponente struttura conica, alta e larga 13 metri, progettata e realizzata nei laboratori francesi dei LesFarfadais. Una vera e propria macchina scenica che rappresenta l'Inferno di Dante e che, grazie a un sofisticato sistema motorizzato, si trasforma progressivamente nel corso dello spettacolo: i diversi gironi prendono forma uno dopo l'altro, diventando il palcoscenico sospeso su cui si muovono dieci acrobati e prendono vita alcune delle figure più celebri della Cantica, da Caronte a Cerbero, da Minosse a Paolo e Francesca.

Una compagnia dai palcoscenici internazionali al mondo del lusso

Con ÂME, i LesFarfadais confermano la propria cifra artistica: la capacità di combinare narrazione, tecnologia e performance fisica in produzioni che superano i confini dello spettacolo tradizionale e coinvolgono il pubblico in un'esperienza multisensoriale. La compagnia ha già conquistato i palcoscenici internazionali e realizzato eventi per alcuni dei più prestigiosi brand della moda e del lusso, tra cui Dior, Yves Saint Laurent, Jean Paul Gaultier e Rolex, portando le proprie creazioni nei teatri più importanti del mondo, dall'Opéra di Parigi alla Fenice di Venezia fino al Friedrichstadt-Palast di Berlino, oltre a firmare performance per grandi eventi e cerimonie olimpiche.

La visione del direttore artistico

"Due sono le ragioni artistiche alla base di ÂME" spiega Alexandre Haffner, direttore dei LesFarfadais. "La prima è l'architettura stessa dell'inferno immaginata da Dante, ricca di descrizioni precise e di riferimenti alle creature mitologiche classiche. La nostra volontà è dare corpo a quest'opera materializzandola con la creatività e le tecnologie moderne. L'elemento principale, che costruisce la spina dorsale dello spettacolo, è il Cono, una struttura in continuo movimento, sia fisico che virtuale, attraverso il susseguirsi delle immagini che vi vengono proiettate. La componente mitologica del poema ci dà modo di interpretare figure come Lucifero, Caronte, Minosse, Cerbero, il Minotauro e molte altre che interagiscono con le anime dei dannati. La seconda ragione è che questa rilettura dell'Inferno ci permette di riflettere sulla natura umana: l'intento è far emergere ciò che nell'uomo c'è di positivo, dopo aver evidenziato le conseguenze delle sue pulsioni distruttive. ÂME viene costruito in senso aristotelico come un viaggio catartico, in cui immagini, coreografia e musica mirano a suscitare nello spettatore forti impressioni non fini a se stesse, ma come veicolo per spunti di riflessione".

Due voci letterarie a fare da cornice

A introdurre lo spirito dello spettacolo, due citazioni scelte dagli organizzatori: quella di S.T. Coleridge, che nelle sue letture sulla Divina Commedia del 1818 osservava come le immagini dantesche non siano solo prese dalla natura e intelligibili a tutti, ma si confondano con quel sentimento universale che commuove il cuore di ogni lettore; e quella di Paul Klee, secondo cui l'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non lo è.

Informazioni e biglietti

Lo spettacolo va in scena sabato 26 settembre 2026 alle ore 21.00 al TAM – Teatro Arcimboldi Milano, in Viale dell'Innovazione 20. I biglietti variano da 30 a 60 euro più prevendita, a seconda del settore: Platea Bassa Gold (60 euro), Platea Bassa (55 euro), Platea Alta (50 euro), I Galleria (40 euro) e II Galleria (30 euro). Sono attive riduzioni per possessori TamTogether, over 65, under 14 e gruppi. I biglietti sono disponibili sulla Biglietteria TAM (teatroarcimboldi.eventim-inhouse.it) e su TicketOne (www.ticketone.it); la biglietteria fisica è aperta da lunedì a venerdì dalle 14 alle 18. Per informazioni: boxoffice@teatroarcimboldi.it; per prenotazioni gruppi (10 o più persone): gruppi@teatroarcimboldi.it, oppure, per eventi selezionati, l'ufficio gruppi autorizzato Grattacielo (prenotazioni@grattacielo.net, tel. 329.7869658 / 329.0945756).