Teatri

 

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Dal 23 al 25 ottobre 2026 il Teatro Manzoni di Milano ospita Fratello Sole, Sorella Luna, la nuova versione teatrale dell’opera di Franco Zeffirelli, firmata da Angela Demattè e diretta da Piero Maccarinelli. Gli spettacoli andranno in scena nei giorni feriali alle 20,45 e la domenica alle 15,30.

Il debutto della tournée nazionale 2026-2027 è avvenuto il 4 ottobre, giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, al Teatro Guglielmi di Massa. Una data scelta con valore simbolico, nell’anno dell’ottavo centenario della morte del Santo e mentre l’Italia ne celebra la memoria con il programma di iniziative San Francesco 1226-2026. Dopo il successo della prima al Teatro Lyrick di Assisi, luogo legato alla figura di Francesco, lo spettacolo prosegue così il suo cammino in teatri capaci di amplificarne la natura itinerante e dialogica.

Al centro del racconto c’è un giovane cresciuto nel benessere che inizia a guardare con occhi diversi il mondo a cui appartiene: un mondo in cui la ricchezza determina il valore delle persone, gli interessi dei mercanti alimentano le guerre e ai figli si chiede di ereditare ambizioni e conflitti dei padri. Francesco interrompe questa continuità. Il suo spogliarsi, da gesto di fede, diventa un gesto di rottura con un ordine fondato sul possesso e sul privilegio. Attorno a una scelta scandalosa per la famiglia e per le autorità prende forma una comunità che cerca nella solidarietà e nell’accoglienza un altro modo di vivere.

È in queste tensioni che la vicenda incontra il presente: nello scontro tra generazioni, nel rapporto tra denaro e potere, nella distanza tra chi possiede e chi resta escluso. La ricerca spirituale di Francesco attraversa domande concrete, che continuano a riguardarci: che cosa siamo disposti a difendere per conservare il nostro benessere? Quale spazio lasciamo agli altri? È possibile sottrarsi a un sistema di cui si è parte e costruire un’alternativa insieme?

A dare forma al racconto è l’incontro tra l’immaginario cinematografico di Zeffirelli e il linguaggio del teatro. Angela Demattè firma la trasposizione dalla sceneggiatura originale di Franco Zeffirelli, Suso Cecchi D’Amico e Lina Wertmüller, portando in scena i conflitti familiari, la ribellione dei giovani e la nascita di un’alleanza attorno a Francesco.

La dimensione musicale lega il nuovo allestimento alla memoria del film. Lo spettacolo accoglie infatti il patrimonio dei brani originali di Riz Ortolani e Donovan, tra cui la celebre canzone che dà il titolo all’opera, e si avvale delle musiche e degli arrangiamenti originali di Alessandro Nidi, che per questa versione teatrale ha composto anche nuove musiche.

La storia

Lo spettacolo ripercorre la parabola umana e spirituale di Francesco d’Assisi, figlio di una ricca famiglia di mercanti, che rinuncia ai privilegi della sua condizione per abbracciare la povertà come unica vera ricchezza. Sullo sfondo di un’Italia attraversata da conflitti tra città e da violente lotte commerciali, la sua decisione appare inizialmente incomprensibile: suscita scandalo in famiglia, rifiuto da parte delle autorità religiose e smarrimento nella comunità. Al suo fianco si schiera soltanto Chiara, giovane della stessa estrazione sociale, che ne condivide la radicalità attraverso gesti concreti di solidarietà verso poveri e malati.

Con i piedi nudi e un saio addosso, Francesco intraprende la costruzione di una chiesa aperta a tutti, luogo di accoglienza per emarginati e diseredati, lontano dalle fastose celebrazioni ufficiali. Nella contemplazione del creato esprime una gratitudine profonda e poetica verso il mistero della vita, restituendo al mondo uno sguardo capace di meraviglia. La sua forza d’esempio conquista altri giovani benestanti e dà vita a un movimento che scuote le fondamenta della società e della Chiesa del tempo. Il viaggio lo conduce fino a Roma, dove il Papa riconosce la portata rivoluzionaria della sua scelta e si lascia toccare dalla visione di una fede essenziale e spoglia.

Le note di regia di Piero Maccarinelli

«Ispirato dall’omonimo film di Franco Zeffirelli, lo spettacolo pone al centro la figura di Francesco, figlio di ricchi mercanti che a un certo punto della sua vita capisce che la povertà è l’unica vera ricchezza», spiega il regista. All’inizio, racconta, questo pensiero produce scandalo e riprovazione nel mondo mercantile dei genitori e indignazione nel vescovo della diocesi, in un momento di dure battaglie tra mercanti di città diverse, in cui vengono coinvolti molti coetanei e amici di Francesco. Solo Chiara, anche lei figlia di ricchi mercanti, lo accompagna con gesti altrettanto forti, portando il pane ai poveri e perfino ai lebbrosi.

Il conflitto, sottolinea Maccarinelli, è generazionale oltre che motivazionale: le feroci discussioni con il padre e lo stupore attonito della madre fanno da contrappunto alla ricerca di essenzialità e verità di Francesco. Per questo, conclude il regista, è ancora necessario raccontare la storia di Fratello Sole e Sorella Luna, titolo della bellissima canzone musicata da Ortolani. Uno spettacolo tanto più necessario nell’anno del Santo Giubileo, che si chiude con il bacio dei piedi di Francesco da parte del Papa, il quale riconosce il valore dei principi ispiratori del Santo e sembra pentirsi dell’opulenza della Chiesa romana.

Il cast

Giulio Pranno è Francesco e Ksenia Borzak è Chiara. Con la partecipazione speciale di Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi, e con Gabriele Cicirello (Deodato), Antonio Iorio (Paolo), Edoardo Raiola (Bernardo), Andrea Galasso (Giocondo) ed Eduardo Sacchi (Silvestro).

Le scenografie sono di Francesco Sereni, i costumi di Daniele Gelsi, il disegno luci di Javier Delle Monache. Lo spettacolo vede l’amichevole contributo di Tullio Solenghi; Lea Paiella è assistente alla drammaturgia e Alessandro Gorgoni assistente alla regia.

Biglietti

Prestige € 50,00, Poltronissima € 45,00, Poltrona € 32,00, più diritti di prevendita. Acquisto presso la biglietteria del Teatro, online su https://www.teatromanzoni.it/acquista-online/?event=3965724, telefonicamente al 027636901 o attraverso il circuito Ticketone.