
C'è chi fa del teatro una scelta di vita e non torna indietro, nemmeno davanti alle crisi economiche, all'instabilità dei finanziamenti, alle riforme burocratiche che cambiano le regole del gioco. Gaetano Callegaro lo sa bene: il 24 giugno 1976, insieme a un gruppo di giovani ventenni, fondava la Cooperativa Teatro degli Eguali. Il notaio fissò in cinquant'anni la scadenza della cooperativa e quella data — il 2026 — sembrava fantascienza. Eppure il futuro è arrivato. Quel sodalizio è diventato Teatro Litta, poi Fondazione Palazzo Litta, infine Manifatture Teatrali Milanesi: un organismo vivo che oggi gestisce tre spazi a Milano, accoglie fino a 800 spettatori a sera e conta due scuole di teatro con oltre mille iscritti. La stagione 2026/2027, intitolata "Una lunga storia d'amore", celebra questo mezzo secolo con oltre trenta titoli distribuiti tra il Teatro Litta, il Teatro Leonardo e La Cavallerizza.
Si comincia il 24 settembre con Ci mancava il terremoto!, in cui Callegaro e il musicista Walter Colombo raccontano in musica la nascita della prima compagnia, sul palco de La Cavallerizza. Pochi giorni dopo, dal 28 settembre al 3 ottobre, il Teatro Litta ospita il Festival HORS — quest'anno alla sua decima edizione — diretto da Stefano Cordella e Filippo Renda, cuore pulsante del teatro indipendente under 35 con spettacoli, laboratori gratuiti e momenti di approfondimento critico. Dall'8 al 18 ottobre, al Teatro Leonardo, Hotel Genet porta in scena i neodiplomati della Grock Scuola di teatro in un lavoro liberamente ispirato a Splendid's di Jean Genet, curato da Susanna Baccari e Antonio Syxty.
Ottobre prosegue con Don Chisciotte di Corrado d'Elia (dal 20 ottobre al 1 novembre al Litta), una cavalcata poetica dedicata ai sognatori, e con Mrs Dalloway #1 (dal 3 all'8 novembre alla Cavallerizza), dal capolavoro di Virginia Woolf, per la regia di Rita Maffei. Al Leonardo, dal 5 all'8 novembre, La strana coppia di Neil Simon torna in una brillante versione al femminile con Monica Faggiani e Valentina Ferrari.
Novembre è il mese della densità drammaturgica. Dal 10 al 22 novembre il Litta ospita La vita interiore di Alberto Moravia, adattamento affidato a Gaetano Callegaro con la regia di Antonio Syxty, un rito scenico perturbante sull'identità e sulla ribellione. Il 13 novembre, al Leonardo, Fuori misura restituisce un Leopardi inatteso — poeta, filosofo, glottologo — con Daniele Gaggianesi per la regia di Claudio Intropido. Dal 19 al 29 novembre La rivolta di Corrado d'Elia racconta sei artisti che occupano un teatro abbandonato per costruire resistenza culturale. Il mese si chiude con XX variazioni a tre (dal 27 al 29 novembre al Litta), indagine coreografica sull'identità femminile firmata da Susanna Baccari.
Dicembre porta al Litta Bùbaro dei Bùbari (dal 9 al 13), regia di Antonio Latella su testo di Carolina Balucani: la storia cruda e poetica di due giovani rom soli al mondo. Al Leonardo, dal 10 al 20 dicembre, Uno, nessuno e centomila vede Callegaro misurarsi con Pirandello in un allestimento che scompone il protagonista in tre identità distinte, per la regia di Lorenzo Loris.
Il 2027 si apre a gennaio con Lettere dall'aldilà (dal 12 al 17 al Litta), vincitore del Premio Tuttoteatro.com 2024, scritto e diretto da Yuri Casagrande Conti: la storia di Elio, giornalista di necrologi che non sa piangere. Dal 21 al 24 gennaio, alla Cavallerizza, Fiori per Algernon porta in scena Claudio Moneta nel toccante racconto di Daniel Keyes su intelligenza, scienza e umanità. Dal 26 gennaio al 7 febbraio il Litta ospita Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia, con Callegaro e Giuseppe Lanino per la regia di Syxty: un corpo a corpo teatrale tra Nord e Sud, verità e omertà. Al Leonardo, dal 28 al 31 gennaio, ABBA Holidays porta i successi del quartetto svedese in un coinvolgente spettacolo musicale con i Dancing Queen.
Febbraio vede al Leonardo Io, Steve Jobs di Corrado d'Elia (dal 4 al 14), ritratto intenso del genio di Cupertino, e Formicoleide (dal 12 al 21) con Nino Formicola in un monologo ironico e senza maschere. Il Litta accoglie invece Prometeo incatenato di Eschilo (dal 16 al 28), traduzione e regia di Filippo Renda, secondo polo del progetto triennale MADRE sostenuto da Fondazione Cariplo — che intreccia teatro, ecologia e partecipazione civica. La Cavallerizza ospita Le allegre comari di Windsor (dal 24 al 28), regia di Simone Severgnini.
Marzo è mese di classici riletti: L'amore, il solito vecchio blues di Antonio Rosti (dal 4 al 7 alla Cavallerizza); Le notti bianche da Dostoevskij (dal 4 al 14 al Litta), regia di Stefano Cordella, un viaggio sull'intimità e sulla solitudine con Diego Finazzi e Alma Poli; Il malato immaginario di Molière con la regia di Salvo Ficarra (dal 9 al 14 al Leonardo), in cui Angelo Tosto veste i panni di un Argan quanto mai contemporaneo. Il 23 marzo al Leonardo va in scena Second Screen, riflessione sul rapporto dei giovani con il digitale.
Aprile: al Leonardo dal 1 all'11, Sinceramente bugiardi di Alan Ayckbourn con Max Pisu per la regia di Marco Rampoldi; dal 2 al 4 al Litta, Scemi del villaggio di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, satira surreale sulla città contemporanea; dal 22 al 25 al Leonardo, Gen Z con Francesco di Tullio, viaggio nell'adolescenza tra ironia e malinconia; dal 22 al 29 al Litta, Edipo re di Sofocle in una nuova traduzione in versi con Claudio Moneta e Nino Formicola. Il 27 aprile al Leonardo, Perfetta? Quasi perfetta affronta i disturbi alimentari con Claudia Veronesi.
Maggio porta al Litta Ore d'amore di Rosario Lisma (dal 6 al 9), otto scene della notte di una coppia che scoppia; al Leonardo dal 6 al 16 Otello non lo deve sapere, drammaturgia di Filippo Renda e regia di Syxty con Callegaro, De Pascalis, Jasmine Monti e Debora Virello; alla Cavallerizza dal 13 al 16 In corpo veritas, viaggio teatral-musicale dal testo di Tiziano Scarpa con Fernanda Calati e Alberto Zappalà.
La stagione si chiude in estate: alla Cavallerizza dal 7 al 19 giugno La leggenda di Redenta Tiria di Corrado d'Elia, favola oscura e poetica dalla Sardegna di Salvatore Niffoi; al Litta dal 21 giugno al 3 luglio Bovary, da Flaubert, regia di Stefano Cordella con Pietro De Pascalis e Anahì Traversi.
Tra i progetti collaterali spiccano Ti raccomando, sportello permanente di ascolto per artisti e compagnie under 35 curato dal direttore artistico junior Filippo Renda; IN REAL LIFE, nuovo format di social theatre mensile al Teatro Litta rivolto ai 25-40enni, con aperitivo e spettacolo dal vivo; e le visite teatrali Nobiltà in scena a Palazzo Litta ogni sabato di ottobre. MTM aderisce inoltre al progetto Comunicare senza barriere, che garantisce accessibilità acustica tramite l'app Listen WiFi al Teatro Litta e al Teatro Leonardo.
Gli abbonamenti per la stagione 2026/2027 partono da 42 euro (formula Under 30, 4 spettacoli) fino a 78 euro (5 spettacoli a scelta). Biglietti acquistabili su mtmteatro.it e presso il circuito Vivaticket. Informazioni: 02 86 454545, biglietteria@mtmteatro.it.