Teatri

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SALA GRANDE

Dal 10 al 22 novembre 2026

di Luigi Pirandello

con Silvio Orlando nel ruolo di Ciampa

e con, in ordine alfabetico, Francesca Botti, Davide Cirri, Francesca Farcomeni, Davide Lorino, Annabella Marotta, Stefania Medri e Marta Nuti

regia Andrea Baracco
scene Roberto Crea
costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Simone De Angelis
sound design Giacomo Vezzani
revisione linguistica Letizia Russo e Andrea Baracco
aiuto regia Andrea Lucchetta

produzione Cardellino srl
coproduzione Teatro Stabile dell’Umbria e Teatro Stabile di Bolzano

Ciampa non è un ragionatore astratto, ma un uomo ferito che cerca di restare in piedi dentro una società pronta a ridicolizzarlo. Con Il berretto a sonagli, in scena al Teatro Franco Parenti con Silvio Orlando protagonista e la regia di Andrea Baracco, Pirandello torna alla sua materia più concreta: il crollo dell’identità, la violenza delle apparenze e la maschera sociale che protegge e, insieme, condanna.

L’obiettivo della messinscena è chiaro: liberare Pirandello dal pirandellismo, da quelle formule che hanno spesso trasformato la sua drammaturgia in un esercizio concettuale, per restituire ai personaggi il loro peso umano, fisico e passionale. Andrea Baracco guarda a Il berretto a sonagli come a un testo attraversato da forze in conflitto, più che da definizioni. In questa prospettiva, Ciampa diventa il centro emotivo di una commedia sospesa tra ironia e umiliazione, tra gioco crudele e ferita aperta.

Pirandello ricava Il berretto a sonagli dalla novella La verità e ne firma i due atti cinque anni dopo, nella versione siciliana pensata per Angelo Musco, debuttata nel 1917 al Teatro Nazionale di Roma. Nelle lettere a Musco, l’autore difende Ciampa come un personaggio «strapieno di tragica umanità», «non vivo ma arcivivo», e definisce il proprio dialogo non come un insieme di parole, ma come «azione parlata», fatta di «mosse d’anima».

È da questa indicazione che lo spettacolo sembra prendere le mosse: non spiegare Pirandello, ma lasciarne agire la temperatura interna.

Nel Ciampa interpretato da Silvio Orlando convivono l’umiltà dell’uomo offeso e la lucidità di chi conosce le regole del mondo che lo sta schiacciando. Il ridicolo lo espone, la vergogna lo consuma, mentre la parola diventa difesa e, insieme, rivelazione. La sua comicità, inizialmente capace di smascherare l’ottusità degli altri, scivola progressivamente verso una dimensione più cupa, nella quale il riso non cancella l’angoscia, ma la rende ancora più evidente.

Il lavoro di Andrea Baracco insiste su questa tensione. Il berretto a sonagli non è un reperto scolastico né una macchina filosofica, ma un teatro di passioni, rapporti di forza e identità che si incrinano sotto lo sguardo degli altri. In tempi convulsi, la maschera pirandelliana non è un ornamento intellettuale: è un dispositivo di sopravvivenza, una forma di difesa che può trasformarsi in prigione.

Accanto a Silvio Orlando, il cast riunisce Francesca Botti, Davide Cirri, Francesca Farcomeni, Davide Lorino, Annabella Marotta, Stefania Medri e Marta Nuti. Le scene sono di Roberto Crea, i costumi di Marta Crisolini Malatesta, le luci di Simone De Angelis e il sound design di Giacomo Vezzani.

Altri crediti

Aiuto regia Andrea Lucchetta
Direttore tecnico Luigi Flammia
Datore luci Christian Pizzingrilli
Fonici Alberto Luciani e Gianrocco Bruno
Sarta Piera Mura
Macchinista Filippo Canfori
Amministrazione di produzione Mary Salvatore
Management Federico Corona
Direzione generale Maria Laura Rondanini
Fotografie Laila Pozzo
Scenotecnica Roma Scenotecnica
Parrucche Rocchetti & Rocchetti
Service audio Gutta
Service luci Fonolight
Trasporti MS Futura

Informazioni

Repliche

Martedì alle 20:00
Mercoledì alle 19:45
Giovedì alle 21:00