Teatri

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drammaturgia e regia Corrado d’Elia
con Manuel Bonvino, Marco Brambilla, Francesca Muscatello,

Flavio Innocenti, Edoardo Rivoira e Chiara Salvucci

assistente alla regia Marco Rodio

tecnico luci Valerio Varesi
fonicoMirko Lamperti

produzione Compagnia Corrado d’Elia

Corrado d’Elia porta in scena La Rivolta, il suo nuovo atteso spettacolo. Ispirato a Il giardino dei ciliegi di Čechov, racconta di sei giovani artisti che provano a salvare il teatro in cui sono cresciuti e scoprono che non tutto ciò che amiamo può essere trattenuto per sempre.

Dal 19 al 29 novembre 2026 a MTM Teatro Leonardo va in scena La Rivolta, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Corrado d’Elia.

Protagonisti de La Rivolta sono sei giovani artisti che tornano nel piccolo teatro in cui sono cresciuti, hanno provato, recitato e imparato il mestiere. Il luogo sta per passare a una nuova proprietà, che ha deciso di trasformarlo in altro. Mancano pochi giorni. I sei entrano, si chiudono dentro e decidono di occuparlo.

Aspettano il Maestro, l’uomo che li ha formati e che per anni ha tenuto in vita quel teatro. Intanto, la notizia dell’occupazione comincia a circolare: arrivano giornalisti, messaggi e persone che vogliono sostenerli. Per dare un senso concreto alla loro protesta, decidono di fare ciò che sanno fare meglio: preparare uno spettacolo e riportare il teatro alla vita.

Nei giorni trascorsi insieme, tra i ragazzi riaffiorano vecchie ferite, desideri mai detti, ambizioni e amori. E mentre fuori qualcuno sta decidendo il futuro del teatro, ciascuno di loro è chiamato a fare i conti con se stesso e con le proprie scelte.

La Rivolta racconta pochi giorni in cui un gruppo di giovani, prova a impedire che un teatro scompaia, scoprendo che difendere ciò che si ama può significare anche rischiare di perderlo, o di perdersi loro stessi.

Lontanamente ispirato a Il giardino dei ciliegi di Anton Čechov, La Rivolta non è una trasposizione né una riscrittura scenica dell’opera, ma ne riprende il tema della perdita e il conflitto tra ciò che finisce e il nuovo che inevitabilmente arriva.

Come spiega Corrado d’Elia: «Nel Giardino dei ciliegi tutti sanno che la proprietà verrà venduta. Esiste perfino una soluzione economicamente sensata, ma quella soluzione comporta la distruzione di ciò che, per alcuni personaggi, rende quel luogo insostituibile. La catastrofe nasce dal fatto che l’amore non basta a tenere in vita il mondo che amiamo.

È questo il punto di partenza de La Rivolta. Il teatro Concordia non viene perduto perché nessuno lo ama. Al contrario, è amato profondamente. Ma l’amore non garantisce la durata delle cose per sempre, soprattutto se non riusciamo più a comprendere il nostro presente.Ne, La Rivolta, come in Čechov, i personaggi comprendono tardi ciò che sta accadendo. Scoprono il valore di ciò che hanno e desiderano, proprio quando capiscono che non potranno più tenerlo.Mentre tutto questo accade, la vita continua nel suo disordine. Ed è proprio questa testarda continuità della vita a rendere la perdita ancora più forte.

La Rivolta non è dunque solo un testo sulla chiusura di un teatro. Racconta il momento in cui un gruppo di ragazzi scopre di non essere più legato dalle stesse necessità e, proprio mentre cerca di salvare un luogo comune, comincia a perdersi e a prendere direzioni diverse».

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La Compagnia Corrado d’Elia, fondata nel 1996 dal regista, attore e drammaturgo, è tra le realtà più attive e apprezzate del teatro di prosa italiano. La sua produzione si distingue per originalità e capacità di dialogare con il presente, attirando nel corso degli anni l’attenzione del pubblico e della critica.

Tra gli spettacoli più rappresentativi del suo repertorio figurano Cirano di Bergerac, diventato un vero e proprio cult del teatro italiano con oltre mille repliche e più di 250.000 spettatori, Novecento di Alessandro Baricco, Don Chisciotte da Miguel de Cervantes e Io, Ludwig van Beethoven, dedicato alla vita e all’umanità del grande compositore. Un percorso che affianca la rilettura dei classici a creazioni originali, in cui parola, musica e ricerca interpretativa si intrecciano.

Nel corso della sua carriera, Corrado d’Elia ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Hystrio – Provincia di Milano nel 2002, il Premio Franco Enriquez nel 2007, il Premio Internazionale Luigi Pirandello nel 2009 e il Premio della Critica Italiana nel 2010. Nel 2019 gli è stato inoltre conferito il Franco Cuomo International Award per il Teatro, per la cifra poetica dei suoi spettacoli e il talento interpretativo. Nel 2023 riceve il Premio Nazionale Franco Enriquez nella categoria Teatro classico e contemporaneo per lo spettacolo ILIADE.

Dopo aver fondato e animato per diciotto anni il Teatro Libero di Milano, la compagnia è oggi presente con continuità nella programmazione di Manifatture Teatrali Milanesi, affiancando alle tournée nazionali un percorso di ricerca artistica e culturale.

Teatro Leonardo

da martedì a sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

intero € 30,00 – convenzioni € 24,00 – ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) € 24,00 – Under 30 e Over 65 € 17,00 – Università € 17,00 – scuole di Teatro € 19,00 – scuole civiche Fondazione Milano, Piccolo Teatro, La Scala e Filodrammatici € 11,00 – Scuole MTM € 10,00 – ridotto Disability Card € 15,00 tagliando Esselunga di colore ROSSO

durata dello spettacolo: in allestimento

Info e prenotazioni - biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45

AbbonamentiUna lunga storia d’amore stagione 26 27 - 5 ingressi, Over 65 - 5 ingressi,Under 30 - 4 ingressi – abbonamento compagnia Corrado d’Elia

Biglietti sono acquistabili sul sito www.biglietti.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita Vivaticket.

I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.