
Una Calabria viva, carnale, sofferente, intima. Saverio La Ruina, da molto tempo creatore e interprete di un teatro che conquista un'ammirazione trasversale e crescente, approda al Teatro Gerolamo di Milano con due dei suoi spettacoli più premiati: Dissonorata sabato 17 ottobre alle 20 e La Borto domenica 18 ottobre alle 16. Il Gerolamo invita chi ancora non lo conosce a scoprire il suo lavoro.
DISSONORATA. UN DELITTO D'ONORE IN CALABRIA
Scritto, diretto e interpretato da Saverio La Ruina, con musiche originali eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco. Produzione Scena Verticale.
Ascoltando le storie drammatiche delle donne dei Paesi musulmani, racconta La Ruina, gli capita di sentire l'eco di altre storie: quelle di donne calabresi dell'inizio del secolo scorso, della fine del secolo scorso, o di oggi. Quando il lutto per la vedova durava tutta la vita e per le figlie anni e anni, e le donne vestivano quasi tutte di nero, con una sorta di chador sul capo anche in piena estate. Donne vittime della legge degli uomini, schiave di un padre-padrone, in un'epoca in cui il delitto d'onore era così diffuso che una legge apposita quasi lo depenalizzava.
Partendo dalla piccola ma emblematica storia di una donna calabrese, lo spettacolo offre lo spunto per una riflessione sulla condizione femminile in generale: parlando del proprio villaggio, parla della condizione della donna nel villaggio globale. In scena risuonano molte voci: donne del Sud, madri, nonne, zie, amiche e amiche delle amiche, tutto il parentado e tutto il vicinato. E tra queste una in particolare, protagonista di una storia tragica e commovente. Dal suo racconto emerge una Calabria che, anche quando fa i conti con la tragedia, combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di un'amara ironia.
LA BORTO
Scritto, diretto e interpretato da Saverio La Ruina, con musiche originali eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco. Produzione Scena Verticale.
Non è solo la storia di un aborto, ma quella di una donna in una società dominata dallo sguardo maschile: uno sguardo predatorio che si avvinghia, violenta e offende, un atteggiamento che provoca gli eventi ma ne fugge le responsabilità. L'aborto ne è solo una delle tante conseguenze, la più estrema. La protagonista, Vittoria, racconta l'universo femminile di un paese del Meridione, schiacciata da una società costruita da uomini, con regole che non le concedono appigli e che ancora oggi, nel profondo, stenta a cambiare. Ripercorre il suo calvario in un Sud arretrato e opprimente, con i toni ironici, realistici e visionari insieme, propri di certe donne del Sud.
Non mancano momenti sarcastici, come quando gli uomini geometri misurano il corpo femminile come se al posto degli occhi avessero il metro, o quando il paese si trasforma in un'immensa chiesa a cielo aperto per scongiurare le gravidanze. Né momenti commoventi, legati alla decimazione del «coro» delle donne. Ma quando la protagonista chiude il cerchio con il racconto del calvario della nipote, sarcasmo e commozione lasciano il posto a una profonda amarezza, mettendoci davanti alla dura e ambigua realtà dei nostri giorni.
INFORMAZIONI
Durata di ciascuno spettacolo: 75 minuti.
Orari: sabato 17 ottobre ore 20 (Dissonorata), domenica 18 ottobre ore 16 (La Borto).
Prezzi: da 12 a 30 euro.
Informazioni e prenotazioni: uffici 02.36590120 / 122; biglietteria 02 45388221; biglietteria@teatrogerolamo.it; info@teatrogerolamo.it; www.teatrogerolamo.it
Teatro Gerolamo, Piazza Cesare Beccaria 8, 20122 Milano