Teatri

Il Teatro Menotti di Milano presenta la sua nuova stagione, Controtempo, un titolo che racchiude il senso stesso del progetto artistico firmato dal direttore Emilio Russo: il teatro come spazio che si sottrae alla velocità del presente per restare luogo del dubbio, dell'ascolto e della complessità. Una stagione che arriva all'indomani di un passaggio significativo per il teatro milanese, riconosciuto nel 2025 dal Ministero della Cultura come Teatro delle Città.

Sono sette le nuove produzioni firmate dal Menotti. Si parte il 29 settembre con Agamennone, riscrittura di Fabrizio Sinisi del testo di Eschilo per la regia di Gianluigi Fogacci, con Maddalena Crippa nel ruolo di Clitennestra: lo spettacolo, prima di arrivare in città, ha già debuttato in piena estate tra Calabria e Sicilia, ai festival di Soverato, Tindari e Segesta. Il 27 novembre tocca a I segreti di Milano, dedicato a Giovanni Testori e nato da un progetto formativo per giovani under 35 sostenuto da Fondazione Cariplo. Dal 10 dicembre, sempre diretto da Emilio Russo, arriva Volete sapere perché vale la pena vivere? Parole e musiche per Woody Allen, omaggio in forma di cabaret al cinema del regista newyorkese, mentre dal 16 gennaio è la volta di Ahi Maria! Un teatro canzone per Rino Gaetano, affidato a un cast interamente femminile.

Tra i titoli più attesi della stagione, Quando scende la notte di Hanif Kureishi, dal 9 febbraio, con Stefania Rocca e Franco Castellano diretti da Franco Però, e soprattutto Platonov di Anton Čechov, dal 23 febbraio: la regia è di Peter Stein, che ha debuttato con questo allestimento in prima mondiale al Festival dei Due Mondi di Spoleto il 26 giugno 2026, anche grazie al sostegno di numerosi sostenitori riuniti attraverso Art Bonus. Chiude il ciclo delle produzioni Regina Madre di Manlio Santanelli, dall'11 maggio, firmato da Liv Ferracchiati con Milvia Marigliano e Gennaro Di Biase.

Accanto alle produzioni, un ricco programma di ospitalità porta al Menotti linguaggi e provenienze diverse. Il 23 settembre debutta in prima assoluta l'omaggio a Leonardo da Vinci dello Yamamoto Noh Theater insieme alla Kurage Band, nell'anno del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Dall'8 ottobre arriva Desert Films, che segna il debutto di James Franco sulle scene italiane, seguito dai virtuosismi di Mathias e Julien Cadez in Les Virtuoses (15-18 ottobre). Non mancano gli appuntamenti con la danza: Giulietta e Romeo. Il corpo di Shakespeare con la compagnia Eleina D. e Andrea Bettaglio, l'omaggio ad Alda Merini firmato da Artemis Danza, e Avantgarde, creazione della compagnia NoGravity per i propri vent'anni di attività.

Gabriele Vacis torna al Menotti con un dittico dedicato ai grandi testi del mito e del sacro, Sette a Tebe e Vangeli, mentre Amanda Sandrelli interpreta La Bisbetica domata e Fausto Paravidino dà corpo a Vita del Signor Molière, liberamente ispirato al romanzo di Bulgakov. Tra marzo e aprile si susseguono Dr. Nest dei Familie Flöz, The Horse of Jenin del comico palestinese Alaa Shehada, l'omaggio musicale a Herbert Pagani firmato da Caroline Pagani, la commedia dell'arte Scaramuccia di Stivalaccio Teatro, il monologo Animali umani di Roberto Mercadini e Io, Charles. Omaggio a Bukowski, con Marco Bocci e Pia Lanciotti.

La stagione prosegue anche fuori dal Menotti, con diverse produzioni in tournée nei teatri italiani ed europei: tra queste Hamlet. Cronache dall'Interzona, Enigma (Breaking the Code) con Peppino Mazzotta nei panni di Alan Turing, e Ti ho sposato per allegria di Natalia Ginzburg, con Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli.

Il progetto è sostenuto, oltre che dal Ministero della Cultura, da Regione Lombardia e Comune di Milano, e da partner privati storici come Repower, Gruppo CAP e Fondazione AEM-Gruppo A2A. Biglietti e abbonamenti sono già disponibili: intero 32 euro più 2 euro di prevendita, ridotto over 65/under 14 a 21,50 euro più 1,50 di prevendita, mentre la Menotti Card permette l'accesso a 4 spettacoli a 60 euro o a 8 spettacoli a 110 euro.